Dopo il successo di sabato scorso della prima performance di Gnomone, la performance in tre atti per salutare virtualmente l’ultima ciminiera della ex Centrale Enel della Spezia prima che venga smantellata, ritorna “Accade”, l’appuntamento in due atti alle 14 e alle 15 di sabato 14 marzo (luogo preciso comunicato sui canali social, instagram gnomone_art). Cominceranno alle 14 Marco Grondacci e Paolo Musetti in dialogo sul tema della Centrale Enel dal punto di vista ambientalista. Un dibattito che mira a mettere a confronto le culture diverse che hanno fatto crescere la reciproca consapevolezza sia dell’importanza della tutela dell’ambiente e della salute come pure l’importanza e la necessità di una politica industriale energetica per il Paese.
Dalle 15 in scena i Mitilanti, con “Eugeniocentrale”, una performance che ibriderà i testi più famosi delle poesie del premio Nobel Eugenio Montale, a cui la centrale è intitolata, con lemmi e locuzioni provenienti dal gergo tecnico della centrale a cogenerazione, per riappropriarsi di un immaginario che è stato estorto alla comunità con un’operazione di poetrywashing. “Un détournement macchinico dei versi che abitano i nostri luoghi, per rivivificare il paesaggio antropizzato”, spiegano dal quartier generale del collettivo di poesia spezzino con la maglia a righe.
L’appuntamento è gratuito e comprenderà la consueta fotografia dal drone per utilizzare la ciminiera come lo gnomone di una meridiana: la più alta al mondo di questo genere. Gnomone è il progetto artistico e performativo ideato dal team composto da Donato Pierro, Alfonso Pierro, Lara Viani, Giulia Grillo e Silvia Balloni, che sceglie come protagonista silenziosa uno dei simboli più riconoscibili del paesaggio industriale spezzino: una ciminiera che per decenni ha definito l’orizzonte della città. Anziché ignorarne la dismissione o piangerla, il progetto la abita, rendendola l’occasione per un grande evento condiviso di comunità.