“Nel mio ritorno ho ragionato sul lavoro affettivo”. Quattro mesi dopo l’esonero, Luca D’Angelo torna allo Spezia. “Carico? Lo ero anche ad ottobre”, ribadisce nella conferenza di ritorno, a due giorni dalla Carrarese. “Lo Spezia non l’ho più seguito da quando sono andato via, ma in questi giorni ho guardato tantissime partite che hanno disputato. Non so se questa sarà l’impresa più difficile, non ci ho pensato, ho ragionato sul lavoro affettivo. Mi lego sempre alle persone, nel momento in cui mi è stato chiesto di tornare l’ho fatto con grande intensità mentale”.
Oltre 140 giorni dall’ultima volta, il tecnico ha ritrovato una squadra diversa da quella che aveva lasciato: “La squadra è consapevole che la situazione in classifica non è buona, è preoccupata e sarebbe stato grave il contrario. Abbiamo cercato in questi giorni di lavorare dal punto di vista tattico, senza stravolgere le cose, lavorando su quello che già facevamo negli anni precedenti. Dal punto di vista mentale la squadra è un po’ preoccupata. Ho ritrovato i giocatori che ho allenato consapevoli di essere stati sotto rendimento. Non Bandinelli, che sta facendo benissimo ma purtroppo è stato fermato da qualche infortunio. Mentalmente ho trovato una squadra consapevole della situazione. Artistico sta molto bene, con me non ha segnato ma bisogna anche ricordare che ha giocato poco perché negli ultimi miei mesi aveva problemi fisici. Mi addosso tante colpe, non quelle di non averlo fatto segnare. È stato la mia prima scelta in estate, se è qui è anche per merito mio”.
Una squadra modificata anche dal mercato, che ha messo a disposizione energie e nuovi giocatori per Luca D’Angelo: “Sono arrivati giocatori importanti per la categoria durante l’ultimo mercato, anche se ho visto che ci sono stati parecchi infortuni e qualcuno ha avuto un rendimento al di sotto delle aspettative. È una squadra differente, non si tratta di essere più forti o meno forti, ma è una squadra diversa. Bisogna anche avere qualche idea diversa. Valoti ha un valore indiscutibile, l’ho incontrato spessissimo ed è molto forte. Comotto era in grande crescita anche con me, poi in nazionale si era infortunato ma ha continuato il suo percorso di crescita. È tornato questa settimana, l’ho visto cresciuto anche fisicamente. Romano lo volevo già quest’estate, la Roma ha voluto tenerlo con sé. Ha grandi qualità calcistiche e fisiche, il mercato di gennaio è stato fatto bene. Tengo a sottolineare una cosa: in questi mesi sono stato in disparte, ogni tanto ho sentito polemiche nei confronti di alcuni giocatori che hanno fatto benissimo allo Spezia e hanno sbagliato qualche partita delle mie undici. Avevano fatto due anni eccezionali, non è giusto ricordarsi solo delle partite negative. Chi è andato via a gennaio, ma anche a luglio, va ricordato così. Tra qualche anno questi giocatori qui saranno ricordati come giocatori che hanno fatto molto bene allo Spezia e spero che ci c’è adesso possa risolvere i problemi che ci sono per essere ricordati”.
Qualche possibilità di modifiche nel nuovo Spezia, come racconta il tecnico: “Ho visto che ogni tanto la squadra ha giocato a 4 e questa squadra può farlo con gli esterni che ha. Abbiamo più opportunità rispetto a prima, dove tendevamo ad essere più codificati. Nelle ultime mie partite stavamo migliorando ma ci sono state situazioni avverse. Ho avuto diversi ragazzi fuori per infortunio, ora invece la rosa è più ampia e mi permette di fare più scelte. Abbiamo provato alcune situazioni in campo, tra cui anche l’albero di Natale. Vedremo domani l’ultimo allenamento per tirare le somme”.
In chiusura un occhio alla Carrarese, partita importante senza però il sostegno del pubblico spezzino: “C’è dispiacere nel non avere i nostri tifosi affianco, è una situazione che purtroppo abbiamo vissuto anche l’anno scorso. La Carrarese ha entusiasmo e ci sta perché stanno facendo il campionato che dovevano fare, dovremo contrastarli con voglia di vincere la partita e dobbiamo farlo in campo sapendo di non avere i nostri tifosi. Ma mentalmente non vuol dire che non siano con noi durante la gara, anche a distanza. La Carrarese è una bella realtà, gioca molto bene con un bravo allenatore come Calabro. Non mi sorprende stia facendo bene, hanno avuto un momento negativo e ora ha vinto due partite tirandosi su. Sappiamo che andiamo ad affrontare una squadra organizzata, ma troverà uno Spezia combattente”.