“Ho letto con molto interesse l’articolo di Giorgio Pagano su Francesco Mazzolini primo sindaco di Porto Venere ed eroe della Resistenza a cui poteva essere intitolata la sala consiliare. Condivido che non sia necessario intitolare la sala comunale di un Comune perché il nome stesso spiega che è la casa comune. Ovviamente questa è un’opinione personale. Liberi i Comuni di decidere in modo diverso, ma ciò che il buon senso richiede comunque a mio parere è un rapporto di continuità tra l’intitolazione della sala comunale e il rispetto per le opere della persona, in questo caso dell’architetto Giorgio Guidugli, che il Comune intende onorare.
Di fatto, l’intitolazione della sala consiliare all’architetto Giorgio Guidugli a Porto Venere presenta una contraddizione veramente singolare. Da un lato, le autorità comunali fanno l’elenco delle grandi qualità artistiche dell’architetto, dall’altro non si accorgono che una delle sue opere di maggior pregio, la scuola di Fezzano, è in stato di abbandono da ben 15 anni. Questa intitolazione a mio parere lascia perplessi. La scuola è stata chiusa da anni e il lavoro dell’architetto Guidugli non è valorizzato. C’era un non meglio precisato progetto di trasformarla in abitazioni, Una ristrutturazione molto lontana dall’idea originale. A mio parere un progetto infelice, che alterava il progetto originario. La scuola è una struttura molto importante ed è giusto che sia utilizzata a scopi sociali. Su questo problema il paese di Fezzano aveva proposto molte soluzioni. Al progetto avevano collaborato molte persone. Nessuna proposta è stata accettata e il sindaco del tempo Matteo Cozzani non ci ha mai ricevuto e l’immobile attualmente è in abbandono. Eppure, c’erano i fondi del Pnrr, ma il Comune di Porto Venere vanta il record negativo di essere tra i pochi a non aver utilizzato neppure un euro. Incomprensibile. Basta vedere cosa hanno fatto a Cadimare, alla Spezia, a Pignone e in tanti altri comuni. A questo si aggiunge che l’intitolazione della sala del Consiglio comunale meritava la partecipazione dei cittadini non una decisione calata dall’alto. Ma al di là di questa intitolazione che non ha comportato particolare impegno quali progetti ha l’attuale amministrazione comunale per valorizzare il lavoro dell’architetto Guidugli? Serve un progetto di destinazione al paese. La scuola è del paese”.
Vinicio Ceccarini