L’artista cinese Li Ming sarà in mostra a Pignone. L’inaugurazione sarà sabato 17 gennaio, alle ore 10 e 30, nella sala consiliare del Comune di Pignone. L’esposizione di Li Ming (Zhanjiang, Guangdong, Cina 1977) è intitolata“Pignone” dove saranno esposte alcune delle opere più rappresentative tra quelle realizzate dal pittore durante la residenza a Casa Bellani, cominciata nel novembre scorso.
“Li Ming, proveniente da Zhuhai è il secondo artista, dopo la fotografa Patricia Dinu, in residenza a Pignone – commenta il sindaco Ivano Barcellone – a nome di tutta la comunità ho il piacere di salutarlo e ringraziarlo per la sua presenza a Casa Bellani in questi tre mesi. George, così come ama farsi chiamare dagli amici, si è dimostrato non solo un valente artista, ma anche una persona dai modi encomiabili: sempre disponibile a far visitare il suo studio a tutti coloro che erano interessati al suo lavoro, ha mostrato come le grandi distanze siano colmabili grazie non solo alla tecnologia, ma anche alla voglia di conoscere e di incontrare nuove culture, nuovi territori in continenti lontani tra loro, come l’Italia e la Cina. Due Paesi che, proprio nel 2025, hanno festeggiato il cinquantacinquesimo anniversario dell’inizio delle loro relazioni diplomatiche e che, dal 2004, hanno trasformato in partenariato globale.” “Dopo un primo momento di naturale e comprensibile disorientamento, la sua ricerca si è indirizzata sull’interpretazione astratta del paesaggio, per poi ritrovare la sua identità poetica – scrive Paolo Asti nel pieghevole che documenta la residenza. Nelle opere che successivamente ha prodotto, l’astrazione ha ceduto spazio alla figurazione rendendo riconoscibili nella sua pittura luoghi iconici, persone e caratteristiche peculiari del borgo di Pignone, in cui, per quanto lontani dal paesaggio in cui l’artista vive abitualmente, Li Ming ha saputo immergere la sua persona e la sua pittura. In alcune opere il paesaggio sembra visto attraverso il vetro di una finestra, su cui scorre una sottile brina, fino a diventare i piccoli cristalli aghiformi della galaverna, tipica dell’entroterra. I suoi dipinti sono segni che diventano metafora dell’uomo che abita lo spazio dell’eterno, sia che si trovi in un piccolo borgo italiano, sia nella grande metropoli oltre gli oceani da cui proviene. È proprio questo il senso della residenza Bellani, che Li Ming ha saputo magistralmente rappresentare con la sua pittura: unire nella diversità culture, popoli e identità diverse, grazie al linguaggio universale dell’arte.”