Comunali 2027, salta il vertice del centrodestra: stallo su nomi e terzo mandato. Intanto Azione si smarca: nessun patto col centrosinistra

È stato rinviato a data da destinarsi l’incontro che avrebbe dovuto riunire oggi i principali esponenti dei partiti e delle forze politiche del centrodestra spezzino. A far slittare il confronto è stata l’assenza del sindaco Pierluigi Peracchini, impegnato a Genova. Sul tavolo c’è soprattutto la scelta del candidato alla successione a Palazzo civico, con l’assessore regionale Giacomo Giampedrone che resta il nome più accreditato. Sul suo profilo convergono gli apprezzamenti delle diverse componenti della coalizione, che ne riconoscono esperienza e capacità politica. L’unico elemento considerato penalizzante è il fatto che non sia spezzino e che, nelle precedenti competizioni elettorali, abbia raccolto più consensi nel resto della provincia che nel capoluogo.

Sembra invece tramontata l’ipotesi di uno scambio tra Giampedrone e Peracchini, con il primo destinato a correre per il Comune e il secondo pronto a puntare sulla Regione. Il sindaco continua tuttavia a coltivare l’ambizione di entrare nella politica regionale, facendo leva anche sulla prospettiva del terzo mandato e sul vantato patrimonio elettorale delle liste che lo sostengono. Proprio la questione del terzo mandato contribuisce a mantenere la partita in una fase di stallo: l’eventuale emendamento, che al momento appare di difficile approvazione, dovrebbe essere discusso soltanto verso la fine dell’anno, lasciando ancora a lungo aperto il quadro delle candidature.

Nel frattempo continuano a circolare altri nomi. Tra questi quello del commercialista Davide Piccioli, presidente di Spezia Risorse, che pure in passato ha manifestato la propria indisponibilità a entrare direttamente in politica, e quello di Manuela Gagliardi, assessore comunale al Patrimonio ed ex deputata, entrambi nell’area moderata vicina a Giampedrone.
Nelle ultime ore sono tornati a essere citati anche Cristiana Pagni, manager di esperienza da tempo interlocutrice della politica locale, e Stefano Mei, presidente della Fidal ed ex atleta spezzino, oro europeo nei 10mila metri nel 1986. Si aggiunge Giuseppe Menchelli, direttore di Confartigianato, ritenuto da alcuni come una possibile figura capace di ripercorrere il percorso politico di Peracchini.

Si è invece raffreddata sensibilmente l’ipotesi di una candidatura dell’attuale vicesindaco e deputata di Fratelli d’Italia Maria Grazia Frijia. Nel centrodestra prevale infatti la cautela verso un candidato espressione diretta di un singolo partito nazionale, mentre si guarda con maggiore interesse a una figura della società civile o comunque meno connotata sul piano partitico.

Stando alle voci raccolte, Peracchini potrebbe infine ritagliarsi un ruolo nella campagna elettorale attraverso la promozione di liste civiche a sostegno del futuro candidato sindaco, con l’obiettivo di mantenere un peso nella nuova amministrazione e, secondo alcune ipotesi, puntare alla presidenza del Consiglio comunale.

Sul calendario elettorale, lo scenario oggi considerato più probabile è quello di un election day a inizio estate, verosimilmente a giugno. Una coincidenza delle scadenze potrebbe favorire il centrodestra, ma non mancano le incognite. Tra queste il possibile peso elettorale di Futuro nazionale, il movimento rappresentato sul territorio da Gianmarco Medusei e oggi fuori dalla coalizione. Un’eventuale sua candidatura o una mobilitazione del voto di protesta verso l’area vannacciana potrebbe sottrarre consensi soprattutto alla Lega e incidere sugli equilibri della competizione, fino a mettere a rischio la tenuta della coalizione e aprire la strada a un ritorno del centrosinistra.

Sul fronte opposto, nel centrosinistra l’ipotesi più accreditata per individuare il candidato sindaco resta quella delle primarie e intanto Azione smentisce ufficialmente che sia già stato definito un accordo con il cosiddetto campo largo, come invece era stato sostenuto da alcuni organi di stampa. Il segretario provinciale Stefano Leccese precisa di non aver avuto colloqui con i partiti della coalizione e rivendica l’autonomia della federazione spezzina nelle decisioni sulle comunali del 2027. Il partito, spiega, valuterà se correre da solo o sostenere un candidato e un’alleanza soltanto dopo aver esaminato programmi e proposte per la città. Leccese critica inoltre un dibattito finora troppo concentrato su nomi e schieramenti, indicando nel trasporto pubblico e nelle difficoltà della cantieristica alcuni dei temi sui quali Azione intende misurarsi con le altre forze politiche e civiche.

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