La Spezia punta sui più piccoli e trasforma le piazze in luoghi di gioco, incontro e socialità. Un proposito che si concretizzerà nel progetto “La Spezia Città dei Bambini – Le Piazze che Giocano”, un’iniziativa che mira a rendere gli spazi urbani sempre più accoglienti e sicuri per bambini e famiglie. L’operazione può contare su un finanziamento di 30mila euro ottenuto dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza (AGIA), grazie alla partecipazione al bando nazionale “Strade in Gioco” pubblicato lo scorso 8 settembre. Un contributo che consentirà a Palazzo civico di dare concretezza a un progetto che guarda al futuro della città partendo dai suoi abitanti più giovani.
Il cuore dell’intervento sarà rappresentato da cinque luoghi simbolo: piazza Guzman a Mazzetta, piazza Verdi in centro storico, piazza Brin nel quartiere Umberto I, piazza Fregosi a Migliarina e la piazza di Cadimare. E’ in questi spazi che verranno organizzate attività ludiche, educative e culturali per un totale di oltre 1.280 giornate di iniziative distribuite nell’arco di due anni. Un calendario fitto che prenderà il via già dal mese di marzo, trasformando le piazze in veri e propri laboratori a cielo aperto “Questo progetto, reso possibile grazie all’ottenimento di un finanziamento nazionale, rappresenta un passo avanti importante sul futuro della nostra città, perché mette al centro le nuove generazioni e le famiglie. Vogliamo una Spezia sempre più a misura di bambini, dove gli spazi pubblici tornino a essere luoghi di incontro, socialità e gioco condiviso. Vedere le piazze piene di bambini che giocano insieme è una grande soddisfazione per l’Amministrazione ed è anche un segnale forte in un’epoca in cui la tecnologia tende spesso a sostituire il gioco all’aria aperta e le relazioni dirette”, ha spiegato il sindaco Peracchini nel raccontare l’idea.
L’iniziativa non si limiterà alle attività ricreative: è previsto anche un intervento sugli spazi, con l’introduzione di arredi e allestimenti permanenti e temporanei, pensati per conciliare il decoro urbano con le esigenze dei bambini e delle famiglie. L’idea è quella di promuovere un uso nuovo delle piazze, rendendole luoghi vissuti quotidianamente e non solo spazi di passaggio. Non mancherà poi il coinvolgimento del territorio: iltre ai servizi comunali, saranno chiamati a partecipare associazioni, scuole, enti del Terzo Settore e realtà locali, in coerenza con i progetti già attivi e con il Patto Educativo di Comunità. A breve sarà pubblicato un apposito avviso per raccogliere le adesioni degli enti interessati a proporre ulteriori attività. Un altro modo per disegnare un volto urbano più inclusivo, dove il gioco diventa strumento educativo e occasione di socialità.