Centri di ascolto nei condomini dell’Umbertino, scatta la petizione: “Aumenteranno le tensioni”

“Gli abitanti del quartiere Umbertino denunciano con crescente preoccupazione il degrado che da anni colpisce una delle aree storiche della città. Nonostante ripetute segnalazioni, richieste formali e incontri con l’assessore Brogi, dal Comune non sono mai arrivate risposte concrete né interventi capaci di invertire la rotta. Negli ultimi mesi la situazione è ulteriormente peggiorata: molte attività commerciali tradizionali hanno chiuso, lasciando spazio a esercizi senza radicamento locale; i punti di ritrovo non presidiati sono aumentati, generando disturbo e insicurezza; strutture ricettive e circoli privati si moltiplicano a scapito della vita residenziale e della coesione sociale”. E’ l’appello lanciato da sessanta residenti del quartiere, che firmano una petizione per chiedere di essere ascoltati dalle istituzioni.

“Il quartiere, un tempo vivace e identitario, oggi vive un declino evidente che richiede scelte immediate e responsabili.
A tutto questo si aggiunge un fatto ritenuto assolutamente inaccettabile dai residenti: la decisione da parte del Comune di aprire uffici e servizi sociali non meglio precisati all’interno di condomìni abitati, con l’inevitabile via vai di persone estranee e non controllate. Si tratta di servizi direttamente collegati alle fragilità che già caratterizzano la situazione del quartiere. È una scelta che rischia di aumentare tensioni e situazioni potenzialmente pericolose all’interno degli stessi edifici”, scrivono i cittadini. “Si sottolinea inoltre che il patrimonio immobiliare dell’area è già pesantemente penalizzato dal degrado attuale e dall’abbandono di molte attività commerciali storiche, mentre quelle poche ancora aperte vivono crescenti difficoltà. L’apertura di uffici di questo tipo all’interno dei palazzi residenziali porterebbe, secondo i residenti, a un’ulteriore svalutazione degli immobili e a un accrescimento dei fattori di insicurezza quotidiana”.

Fontana e chiesa di Piazza Brin, Quartiere Umbertino

 

“Nella malaugurata ipotesi in cui il progetto venisse portato avanti senza modifiche, i residenti riterranno responsabili il sindaco e gli assessori di eventuali incidenti o situazioni critiche che dovessero verificarsi alle persone o alle cose. Lungi dal voler creare divisioni, i residenti ribadiscono la necessità di investire in progetti seri di integrazione e presa in carico delle fragilità, ma contestano fermamente interventi improvvisati e non condivisi che rischiano di produrre l’effetto opposto. Alla luce di tutto ciò, appare urgente intervenire sulla valorizzazione degli spazi pubblici, affinché la piazza e l’intero quartiere tornino a essere luoghi vivibili, sicuri e dignitosi”.

I residenti promuovono una petizione pubblica e si dichiarano pronti a organizzare forme di manifestazione pacifica per richiamare l’attenzione sul quartiere. Le richieste sono di “avviare un confronto diretto, trasparente e continuativo con i cittadini del quartiere; sospendere l’apertura del centro di ascolto all’interno dei condomini e di qualunque progetto calato dall’alto senza previa condivisione con i residenti; presentare un piano di riqualificazione con tempi certi e modalità di attuazione verificabili; tutelare la componente residenziale e il tessuto commerciale locale; rafforzare le misure di sicurezza e i presidi delle forze dell’ordine nel quartiere. L’Umbertino è un quartiere ricco di storia, identità e potenzialità: non può essere lasciato scivolare in una condizione di degrado che, giorno dopo giorno, diventa più evidente e preoccupante. I residenti sono determinati a farsi ascoltare e a difendere il proprio quartiere, con tutti gli strumenti civici a loro disposizione”.

Piazza Brin, Umbertino

 

A firma di alcuni residenti del Quartiere Umbertino – La Spezia

1. AGUIARI GIACOMO
2. ALIBRANDI BRUNO
3. ANSELMI MARTINA
4. ANTONI FRANCESCO
5. ARRIGHI ALESSANDRA
6. BACCI MANUELA
7. BALDINO MASSIMO
8. BARCELLONE GIANLUCA
9. BEGHI MARIA
10. CARUSO MAVI
11. CARUSO RINO
12. CARUSO ROBERTA
13. CECCHETTI SILVIA
14. CELLE CARLO
15. CELLE LUCIA
16. CHIAVINI CLAUDIO
17. COPPELLI ANTONELLA
18. CORSINI DORIANA
19. CROXATTO CLAUDIA
20. CUOMO ALESSIO
21. DE BIASI TATIANA
22. DI RE GIUSEPPE
23. DONATI ANDREA
24. FAGGIONI STEFANO
25. FALUGIANI NICCOLO’
26. FALUGIANI STEFANO
27. FUSCO SOFIA
28. GALLETTI GLORIA
29. GIANARDI MARZIA
30. GODANI ILARIA
31. GODANI MASSIMILIANO
32. GOLDONI CARLO
33. LAMI CELLE LUANA
34. LUDETTI MONICA
35. LUNARDELLI CINZIA
36. MACCIONE ANTONELLA
37. MANCUSO CARMINE
38. MARINARO GIANFRANCO
39. MARINARO LUDOVICA
40. MARINARO MARCELLO
41. MARINARO MARIA CATERINA
42. MAZZONI SIMONA
43. OLDOINI PAOLA
44. ORIO MARIA GRAZIA
45. PECUNIA FABRIZIA
46. SALVUCCI DIEGO
47. SALVUCCI FRANCO
48. SAPORITI STEFANO
49. SCIPPA ANDREA
50. SEGRETI ANDREA
51. SEGRETI PAOLO
52. SGAMBATI GIOVANNI
53. SOLARI FEDERICO
54. STERI ALESSANDRA
55. STIFANI DOMENICO
56. SUSSI BARBARA
57. TASSARA STEFANIA
58. TORTORELLI GIORDANO
59. VANACORE MARIO
60. ZANO LINO

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