Call center appalto Enel, sciopero dei lavoratori anche alla Spezia: “Si rischiano tremila esuberi”

Le organizzazioni sindacali Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil proclamano per giovedì 9 gennaio lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nell’appalto Enel e le segreterie spezzine organizzano un presidio dalle 10 alle 12 in Piazzale Kennedy, alla Spezia, davanti al punto Enel, a sostegno delle lavoratrici e dei lavoratori di System House coinvolti nell’appalto. Alla Spezia sono 72 le lavoratrici e i lavoratori interessati. Nella giornata di domani è prevista un’assemblea in azienda, come momento preparatorio allo sciopero e alla mobilitazione.

“È importante chiarire che lo sciopero non è contro System House, ma è una mobilitazione a tutela dell’occupazione e dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori dell’appalto Enel, oggi messi seriamente a rischio dalle scelte della committenza – fanno sapere i sindacati -. Al centro della protesta c’è il tentativo di aggirare la clausola sociale, in particolare il principio di territorialità, che per oltre dieci anni – grazie alla Legge 11/2016 e al CCNL delle Telecomunicazioni – ha garantito continuità occupazionale in centinaia di cambi di appalto nel settore dei call center”.

Nei prossimi tre anni sono già previste 12 gare relative alle attività di quality e back office: i primi esuberi annunciati riguarderebbero Campobasso e Sulmona, con ipotesi di trasferimenti forzati verso Napoli e Matera. “Una prospettiva inaccettabile che rischia di diventare un precedente devastante per tutto il settore. Il 30 dicembre scorso, al tavolo ministeriale, non è arrivata alcuna garanzia sulla territorialità attraverso la clausola sociale. Se questa impostazione dovesse essere confermata, si aprirebbe immediatamente il rischio di circa 3.000 esuberi, con un impatto potenzialmente drammatico su oltre 40.000 addetti dei call center a livello nazionale”.

“Se Enel non farà un passo indietro su questa posizione, si andrà verso un vero e proprio bagno di sangue occupazionale, riportando il settore a una stagione che si pensava definitivamente superata, fatta di licenziamenti, trasferimenti coatti e ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali. Per questo il 9 gennaio le lavoratrici e i lavoratori scioperano e scendono in piazza anche alla Spezia, per difendere il lavoro, la dignità e il rispetto delle regole. La mobilitazione proseguirà se non arriveranno risposte chiare e immediate”.

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