Calata Paita, il Tar sospende lo sgombero: attività avanti fino al giudizio di merito

Segna un passaggio importante nel contenzioso tra la società consortile La Calata e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale l’ordinanza pubblicata oggi dal Tar della Liguria.

Il tribunale amministrativo si è pronunciato in sede cautelare accogliendo l’istanza di sospensione degli atti impugnati dalla società, in particolare del decreto che disponeva lo sgombero del compendio demaniale entro il termine del 27 febbraio scorso. Una decisione che, di fatto, consente alla società di proseguire l’attività nell’area di Calta Paita almeno fino alla definizione del giudizio di merito.

La vicenda affonda le radici nella pronuncia di decadenza della concessione demaniale marittima disposta dall’Autorità portuale nel novembre 2025. In una prima fase, il Tar Liguria aveva respinto la richiesta cautelare della società, ma il quadro è mutato in modo significativo in seguito a due elementi sopravvenuti.

Da un lato, il Consiglio di Stato ha ribaltato la precedente decisione cautelare, riconoscendo il rischio di un grave pregiudizio per l’impresa e sospendendo l’efficacia dell’atto di decadenza. Dall’altro, la difesa della società ha portato all’attenzione del collegio nuovi elementi, tra cui specifiche autorizzazioni che non erano emerse con chiarezza nella fase iniziale del procedimento.

Alla luce di questi aspetti, i giudici amministrativi genovesi hanno ritenuto necessario un approfondimento nella fase di merito, ravvisando nel provvedimento di sgombero un potenziale danno irreparabile per la società, analogo a quello già evidenziato dal giudice d’appello. Da qui la decisione di congelare gli effetti dell’ordine di rilascio dell’area.

Soddisfazione viene espressa dai ricorrenti e dalle legali che assistono la società, gli avvocati Piera Sommovigo e Giuliana Feliciani, per una decisione che consente di affrontare senza interruzioni l’intera stagione lavorativa. “E a gennaio ce la giocheremo”, affermano, guardando all’udienza pubblica già fissata dal Tar per il 14 gennaio 2027, quando il tribunale entrerà nel merito della vicenda analizzando tutte le questioni tecniche e amministrative legate alla revoca della concessione.

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