Le sorti di Calata Paita sono ancora appese alle decisioni dei giudici. Nei giorni scorsi, infatti, il Consiglio di Stato ha accolto l’appello cautelare presentato dalla società La Calata contro l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale. E’ stata così riformata la precedente decisione del Tar della Liguria, che in primo grado aveva respinto l’istanza di sospensione del provvedimento di decadenza emesso nei confronti della società consortile.
Alla base della decisione dei togati romani, la necessità di tutelare la continuità dell’attività d’impresa in attesa dell’esame nel merito. Stando a quanto riportato nelle motivazioni, l’esecuzione del provvedimento avrebbe comportato un danno grave e irreparabile per la ricorrente, determinando di fatto la cessazione completa dell’attività. Per questo motivo, il collegio ha disposto il congelamento degli effetti dell’atto amministrativo, mantenendo invariata la situazione esistente fino alla definizione del giudizio.
L’ordinanza sottolinea comunque che l’accoglimento della sospensiva non rappresenta in alcun modo un’anticipazione dell’esito finale della causa, né una valutazione favorevole nel merito delle ragioni avanzate dalla società. Contestualmente, il Consiglio di Stato ha disposto la trasmissione degli atti al Tar Liguria, invitando a fissare con urgenza l’udienza di merito
Appresa la decisione, i gestori dell’area annunciano la ripresa a pieno regime delle attività all’interno delle strutture di Calata Paita, anche con una programmazione di eventi e iniziative culturali. Tra questi, è già in calendario l’esibizione del collettivo Oflog, prevista per lunedì 6 aprile.