Bucci incontra i sindacati, si fa strada l’idea di un trasporto pubblico regionale

Si è svolto questo pomeriggio nella sede della Regione Liguria l’incontro tra il presidente Marco Bucci e l’assessore ai Trasporti Marco Scajola con le organizzazioni sindacali sul tema del trasporto pubblico locale. Sul tavolo, ancora una volta, la necessità di sostenere Amt, l’azienda di trasporto del capoluogo, e le prospettive per l’intero sistema ligure. Regione ha illustrato il quadro degli interventi economici e le linee di indirizzo future, compresa l’ormai ricorrente ipotesi di un’agenzia regionale dei trasporti e di un’unificazione delle aziende del Tpl. Una riorganizzazione che i rappresentanti sindacati regionali hanno giudicato interessante, ma che lascia più di un interrogativo aperto nei territori fuori da Genova.

L’annuncio di un sostegno immediato ad Amt attraverso l’anticipo di oltre 14 milioni di euro viene presentato come un atto di “piena collaborazione istituzionale e di tutela del servizio pubblico”. Una misura certamente utile per stabilizzare l’azienda genovese, meno chiaro però è quanto questa centralizzazione possa giovare alle altre tre province, dove i servizi e le aziende locali attraversano sì criticità (compresa Atc), ma mantengono specificità territoriali che rischiano di essere schiacciate da un modello accentratore. Non è mancato, tra gli addetti ai lavori, il ricordo delle altre spinte del presidente Bucci alla regionalizzazione – dalla sanità ai porti – che non sempre hanno prodotto i vantaggi promessi e che in alcuni casi hanno costretto a rapide retromarce.

Regione assicura che “le risorse previste per il 2025 saranno sensibilmente superiori rispetto al 2024” e annuncia nuovi incontri con i presidenti delle Province per “illustrare e condividere la gestione delle risorse”.

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