Il ruolo del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine nello sviluppo dell’innovazione e della Blue Economy è stato al centro dell’incontro che si è svolto oggi alla Spezia, nella sede del Dltm all’ex ospedale militare Falcomatà, in occasione della visita istituzionale del presidente della Regione Liguria Marco Bucci.
L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto sulle attività strategiche del distretto, sul dialogo tra grandi imprese e Pmi, sui servizi e i laboratori promossi e sulle ricadute dei progetti sul sistema economico e dell’innovazione del territorio. Bucci ha incontrato il presidente del Dltm Lorenzo Forcieri, lo staff, una rappresentanza del consiglio di amministrazione e delle aziende associate, alla presenza del sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, della presidente del consorzio Tecnomar, Cristiana Pagni e del comandante interregionale Marittimo Nord Flavio Biaggi.
Nel corso della visita sono stati illustrati i principali progetti portati avanti dal distretto e dal polo di ricerca e innovazione di cui è soggetto gestore. Tra questi Leviatad, iniziativa orientata alla creazione di un cluster europeo della difesa navale; Blue Ports, che offre formazione gratuita al personale portuale sulle competenze legate alla transizione verde; e Be Stream-Power, programma Interreg Italia-Francia dedicato allo sviluppo di politiche occupazionali nella Blue Economy. Presentate anche le linee di sviluppo previste per il prossimo futuro.
“Siamo felici e onorati di aver ospitato il presidente Bucci nella nostra sede – ha dichiarato il presidente del Dltm Lorenzo Forcieri -: per il distretto è fondamentale condividere il lavoro svolto e le prospettive dei prossimi mesi e anni, anche grazie al sostegno della Regione. Il rapporto con l’ente rappresenta uno stimolo a sviluppare progetti sempre più strategici per l’economia del mare e per il sistema produttivo”.
“Questo è un ottimo modello per mettere insieme conoscenze, competenze e progettualità – ha sottolineato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci –. Alla Spezia esiste un ecosistema di grande valore, che comprende anche il Polo nazionale della subacquea e l’Università con i corsi di ingegneria navale e nautica. Un patrimonio di competenze che genera ricadute economiche e occupazionali rilevanti e che ha ulteriori margini di crescita”.
Un sostegno, quello della Regione, che passa anche per il finanziamento con fondi Par Fsc delle strutture che ospitano oggi gli uffici dell’ente.
Nel corso dell’incontro è intervenuta anche la presidente di Tecnomar Cristiana Pagni, che ha evidenziato il lavoro svolto a sostegno delle piccole e medie imprese del distretto: “La collaborazione tra università e imprese e il supporto alle Pmi sono elementi fondamentali per consentire al tessuto produttivo di affrontare cambiamenti sempre più rapidi e complessi”.