Buona partecipazione l’altra sera al Museo Diocesano di Brugnato, per la presentazione del volume “Territorio e lavoro: la vita politica di Pietro Zoppi” di Nicola Carozza. L’iniziativa è stata promossa dal Cif di Brugnato, presieduto da Luigina Beltrami, in collaborazione con il Comune di Brugnato. Ad aprire la serata è stata Angela Marciò, che ha ricordato la propria amicizia con Clara Biondi, moglie dell’onorevole Pietro Zoppi, offrendo un ricordo personale della famiglia e delle sue chiacchierate con l’onorevole. Il saluto istituzionale è stato affidato al sindaco Corrado Fabiani, che ha richiamato la necessità di recuperare “una politica sobria, vissuta come servizio e non come ricerca dell’affermazione personale”, indicando nell’esempio di Zoppi un riferimento ancora attuale. L’autore Nicola Carozza, intervistato da Roberta Redaelli, ha illustrato le origini e il percorso della sua ricerca storica frutto di oltre due anni di analisi delle fonti documentali e testimonianze e il significato dell’eredità politica dell’onorevole Zoppi.
“La sua lezione – ha affermato Carozza – continua a parlare al presente. Il mandato degli elettori va considerato un impegno supremo da onorare con sobrietà, responsabilità e spirito di servizio. La politica richiede inoltre perseveranza nel perseguire i grandi progetti e una visione che sappia guardare oltre il consenso immediato”.
Nel dibattito sono intervenuti Marcello Schiaffino, già sindaco di Levanto, Claudio Galante e Sergio Gregori, storico collaboratore e amico di Zoppi, che ha ricordato i lunghi confronti con “Pietrin” all’Albergo dei Tigli di Brugnato, dove si discuteva di politica e delle prospettive del territorio. A concludere l’incontro è stata Maria Rita Zoppi, figlia dell’onorevole, che ha ringraziato gli organizzatori e il pubblico per l’attenzione riservata alla figura del padre che fu sempre molto attento alle esigenze della Val di Vara.
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