Settimana in esterna per Blue Talk, il format di Rlv dedicato al pianeta mare. Il programma di Matteo Cantile nei giorni scorsi è stato presente a “Risorsa Mare”, l’appuntamento dedicato alla Blue Economy e ospitato nell’auditorium dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. Alla Spezia è stata una vera e propria sfilata di ministri, portati in Liguria dal Ministro del Mare, Nello Musumeci. “Ennesima occasione di soddisfazione perché il progetto è nato proprio per mettere assieme tutti gli attori pubblici e privati, civili e militari, che lavorano sul fronte mare, la possibilità di dialogare, di confrontarsi, di fare emergere le criticità, ma anche le cose fatte. Il governo in questi quattro anni ha rimesso al centro dell’agenda politica il tema mare, inteso non soltanto come grande elemento della natura, ma anche come la più grande infrastruttura naturale con la quale si possono creare progetti di crescita e di sviluppo. Abbiamo ascoltato l’esito di un sondaggio secondo il quale oltre il 60% degli italiani ritiene che la nostra nazione non sia marinara, nonostante la nostra storia e nonostante la nostra geografia, il che significa che dobbiamo promuovere il mare in tutte le sue manifestazioni e dobbiamo promuoverlo a cominciare dalla scuola primaria. Perché un bene lo si ammira, lo si apprezza, lo si ama soltanto se lo si conosce. Il mare invece soffre, è altamente inquinato e soprattutto non sappiamo approfittarne nel senso buono del termine in maniera sostenibile, pensando che potrebbe dare lavoro a centinaia di migliaia di giovani con le nuove abilità professionali che richiede il mercato e con le vecchie ormai avviate verso processi di innovazione tecnologica. Quindi lavorare con le scuole, lavorare con il sistema formativo ed educativo e il governo per quanto riguarda continuerà a fare la sua parte. Risorsa Mare è insomma una delle occasioni attraverso le quali pensiamo di promuovere il mare”.
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La Spezia è anche città militare, inevitabilmente. E altrettanto inevitabilmente all’appello non poteva mancare il ministro della difesa Guido Crosetto che ha annunciato investimenti anche sulla base spezzina. “La Spezia è uno dei più antichi ma anche uno dei più grandi in Italia, la marina ha previsto grandi investimenti che devono essere fatti: gli aumenti dell’investimento della difesa non sono così di moda, finora non ci sono stati ma dal prossimo anno, 2027-28 ci saranno, e parte di quegli aumenti andrà anche negli arsenali, oltre che nelle caserme, negli aeroporti e quindi anche alla Spezia”. Tra i protagonisti anche il viceministro alle infrastrutture e trasporti Edoardo Rixi. “Facciamo capire a tutto il paese quanto sia centrale oggi l’economia del mare, in particolare da una parte in scenari geopolitico complessi, la necessità di avere una marina, una guardia costiera in grado di affrontare le nuove sfide che il mondo ci pone dinanzi, ma avere anche una capacità marittima e quindi nuovi strumenti come la riforma portuale per coordinare l’attività delle nostre porti sul territorio nazionale, ma anche per avere la capacità di andare a fare nuovi insediamenti oltre mare. Per consentire alle nostre aziende, ai nostri armatori, di avere nuovi rapporti commerciali, soprattutto in Nordafrica, ma non solo nel Sud-Est asiatico e cercare di fare in modo che questo mondo trovi nel mare una risorsa per crescere in maniera omogenea a livello economico e non un teatro di conflitti. Oggi l’Italia vuole investire sulle prossime generazioni che devono vedere il mare una grande risorsa, una grande scommessa per il futuro. L’economia marittima cresce a due cifre a livello mondiale, noi siamo leader di molti settori, qui a Spezia è nata anche il Polo Nazionale della subacquea, dove si applicheranno tutti i temi relativi all’underwater che è una nuova frontiera sia dello sviluppo economico che dello sviluppo industriale dove il nostro paese dovrà essere protagonista”. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, e dalla vice-sindaco Maria Grazia Fria che da anni cercava di portare il convegno proprio qui. “È un onore per la città avere qui di fatto mezzo-governo, ma soprattutto l’argomento che viene trattato, la valorizzazione del tutto il lavoro e dell’economia del mare, in particolare per la nostra città, che è la prima in Italia come incidenza sull’economia totale. Conoscere le prospettive, le sfide che ci aspettano è fondamentale, bisogna insistere nella cultura del mare, nel far conoscere l’innovazione, ad esempio le nuove tecnologie e quello che succederà. Il Polo della subacquea ha queste caratteristiche, proprio di cercare di capire come garantire le reti di comunicazione sotto il mare, le reti di rifornimento dei combustibili, ma anche la ricerca delle terre rare e dal punto di vista ambientale anche una nuova attenzione su come poter coniugare tutta l’economia anche rispetto all’ambiente. E poi come si applicheranno le nuove tecnologie, le intelligenze artificiali, la digitalizzazione, per esempio nella portualità. Noi abbiamo porti turistici, militari, commerciali, siamo di fronte a un periodo probabile grande cambiamento, è importante riuscire a guidarlo finalizzato sempre alle persone, all’economia, ai posti di lavoro e quindi a un futuro migliore per la nostra città e il nostro Paese”.
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Per il padrone di casa, il presidente Bruno Pisano, aprire le porte dell’autorità portuale a questo panel di così alto livello è stata una grande occasione di visibilità per il porto e la sua struttura. “Un grandissimo orgoglio e una straordinaria vetrina per il nostro porto che ha lavorato intensamente in questi ultimi anni per creare questa sorta di contenitore sull’economia del mare che oggi è perfettamente allineato rispetto ai principi, agli obiettivi dell’iniziativa e quindi trova il naturale sfogo, la naturale vetrina in questi due giorni di lavoro con la presenza delle massime autorità del settore nazionale e i ministri che testimoniano l’importanza di queste cose. La Spezia ormai ha intrapreso questa strada e come è stato ricordato oggi è una strada che ha avuto un percorso che ha avuto un’accelerazione esponenziale negli ultimi anni. Non molti anni fa, come ricordavate, Spezia aveva un’economia legata al militare e così veniva identificata la cultura del mare. La Spezia era più legata all’aspetto ludico e turistico. In pochi anni questa città, grazie alla combinazione fra iniziative imprenditoriali estremamente brillanti e un supporto della pubblica amministrazione importante, ha saputo sviluppare settori di crocierismo, cantieristica, turismo oltre al settore tradizionale della logistica portuale che hanno raggiunto livelli di eccellenza a livello nazionale. È un’onda straordinaria che in questo momento la città sta cavalcando”. Un occhio al futuro, sempre: “La firma del manifesto fra gli operatori già denominato Manifesto del Porto della Spezia di accordo fra gli attori della Nautica è un qualcosa che segna un percorso e sicuramente dovrà avere seguito con iniziative successive nei prossimi anni come definito anche con il Ministro Musumeci con il Ministro del Turismo e con gli operatori del settore e quindi un bellissimo evento, ottimo risultato in termini di contenuti e anche partecipazione ma soprattutto riteniamo che oggi in queste due giorni si sia seminato in modo e maniera da poter poi dar seguito e poter raccogliere i frutti con ulteriori progetti per lo sviluppo della Blue Economy territoriale e nazionale”.
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