Rivoluzione doveva essere e rivoluzione è stata. In poco più di due mesi Guido Angelozzi ha rivoltato uno Spezia tornato in serie C dopo 14 anni e impostato un progetto tecnico tutto nuovo. Ventitré operazioni in entrata e diciotto in uscita per rimodellare completamente il parco giocatori e lasciarsi alle spalle una delle annate più amare della storia recente del club. Un lavoro di martello pneumatico più che di scalpello, pensato in parte già prima di mettere nero su bianco l’accordo con Via Melara e poi dipanatosi un’operazione alla volta.
Le cessioni onerose in serie A di Mascardi al Torino e Aurelio al Cagliari insieme a quella di Ruggero al Catanzaro decisive per finanziare anche le innumerevoli rescissioni: Zurkowski, Cistana, Sarr, Shagaxle, Cassata, Antonucci e Soleri. Senza dimenticare quella dell’allenatore Luca D’Angelo. In entrata un lavoro preventivo sugli svincolati – i vari Spedalieri, Sganzerla, Micai, Limonelli, Kalaj e Bastoni – che ha aiutato a rimanere all’interno di un budget per le spese vive limitato. Angelozzi abbatte i costi azienda in maniera decisa, come richiesto dal proprietario Thomas Roberts, ma gli effetti sul bilancio si avvertiranno soprattutto dalla prossima stagione.

Dal punto di vista tecnico invece gli effetti sono immediati, basta considerare che l’unico calciatore che ha indossato la maglia bianca anche nella stagione scorsa è Pietro Candelari, poi passato a gennaio in prestito. Dei nuovi c’è una netta predominanza di calciatori che conoscono la serie C. Solo Micai, Bastoni e Oyono giocavano in cadetteria di recente. Prelevato praticamente in blocco l’attacco del Cosenza, con Zilli che nell’ultimo giorno di trattative raggiunge Mazzocchi e Florenzi. Bassissima l’età media dei nuovi, è una rivoluzione verde. Non una corazzata che parte per dominare il campionato, ma con ampi margini di crescita.
A guardare la rosa, lo Spezia rimane semmai un po’ corto sugli esterni. Turati aveva chiesto di poter disporre di un certo numero di ali, a cui chiede grandi sacrifici nel suo gioco e che ha la necessità di poter alternare con una certa frequenza. Durmush, Cannavò e Cardinali più Cazzadori ed eventualmente Jimenez sono le pedine a disposizione. D’altra parte il grandissimo lavoro di bonifica dai calciatori fuori parametro, con rispetto agli ingaggi, si è scontrata con la legittima scelta di Hristov e Mateju di rimanere. Non vanno infine in porto neanche le cessioni di Soleri, con cui le strade si separano comunque, e Di Serio. Rimane un solo posto in lista a disposizione, che potrebbe essere appannaggio proprio dell’attaccante trentino.

Per uno spezzino che ritorna, Simone Bastoni, dolorosi sono gli addii di Luca Vignali e Francesco Cassata che avevano accettato la maglia bianca in un momento non meno difficile dell’attuale. Entrambi speravano di poter chiudere la carriera con la maglia della propria città. Così non sarà con tutta probabilità. Ma nella brutta annata che da oggi finisce definitivamente alle spalle, sono tra quelli che ci avevano provato fino in fondo.
Acquisti: Florenzi (Cosenza), Mazzocchi (Cosenza), Joselito (Perugia), Spedalieri (svincolato), Bastoni (svincolato), Micai (svincolato), Ciocci (Cagliari), Cazzadori (Hellas Verona), Bright (Alcione), Limonelli (svincolato), Kalaj (svincolato), Sganzerla (svincolato), Cancellieri (Avellino), Ndow (Frosinone), Cardinali (Parma), Capomaggio (Salernitana), Cannavò (Venezia), Oyono (Frosinone), Capolupo (Monza), Durmush (Pisa), Sapola (Pisa), Zilli (Cosenza).
Cessioni: Mascardi (Torino), Aurelio (Cagliari), Verde (Karagumruk), Nagy (Ferencvaros), Antonucci (svincolato), Vignali (Virtus Entella), Bandinelli (Empoli), Djankpata (Barletta), Lischetti (Vado), Ruggero (Catanzaro), Candela (Catanzaro), Onofri (Forlì), Ndow (Cosenza), Cistana (svincolato), Zurkowski (svincolato), Shagaxle (svincolato), Sarr (svincolato), Cassata (svincolato), Adamo (Avellino), Soleri (svincolato).
The post Angelozzi disegna un nuovo percorso tecnico e finanziario: è uno Spezia giovane e di categoria appeared first on Città della Spezia.