Ricordare le vittime della tragica alluvione del 25 ottobre 2011, fare il punto sugli interventi realizzati in questi quindici anni e guardare alle sfide future in materia di Protezione civile, con l’obiettivo di prevenire e contenere il rischio idrogeologico. È stato questo il filo conduttore della giornata commemorativa organizzata questa mattina tra Borghetto Vara e Brugnato, alla presenza dell’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone, dei sindaci del territorio, dei rappresentanti del Dipartimento nazionale della Protezione civile e degli operatori e volontari del sistema di emergenza.
La mattinata si è aperta alle 9.30 al cimitero di Borghetto Vara, con la deposizione di una corona in memoria delle vittime dell’alluvione che, quindici anni fa, sconvolse la Val di Vara e le Cinque Terre, provocando 13 morti, di cui sette a Borghetto Vara, tre a Vernazza, una a Monterosso e due ad Aulla, in provincia di Massa-Carrara. Un momento di raccoglimento per rinnovare il ricordo di chi perse la vita in quella giornata e per ribadire l’importanza di mantenere alta l’attenzione sui rischi legati al dissesto idrogeologico.
Il 25 ottobre 2011, precipitazioni eccezionalmente intense investirono il Levante ligure: in alcune aree caddero oltre 400 millimetri di pioggia in appena sei ore, con picchi di intensità superiori ai 150 millimetri in un’ora. Le piogge provocarono esondazioni improvvise di torrenti e corsi d’acqua, tra cui il Vara e il Magra, oltre a frane e smottamenti diffusi. A Borghetto Vara, Brugnato e negli altri centri colpiti, acqua, fango e detriti invasero strade e abitazioni, danneggiando ponti e infrastrutture e interrompendo collegamenti stradali e ferroviari e servizi essenziali. Anche i borghi di Monterosso e Vernazza furono investiti da imponenti colate di fango, che segnarono profondamente il paesaggio e la vita delle comunità. Una tragedia che ha lasciato una ferita ancora viva nella memoria collettiva e che, a distanza di quindici anni, continua a richiamare l’attenzione sulla fragilità del territorio e sulla necessità di investire nella prevenzione.

La commemorazione è proseguita al Centro congressi “Cav. Carlo Vitale” di Brugnato con il convegno “15 anni dopo: dall’alluvione alla consapevolezza. Memoria, prevenzione e resilienza del territorio”. L’incontro ha rappresentato un’occasione per ripercorrere il lavoro svolto dal sistema di Protezione civile dopo la tragedia del 2011, approfondendo gli interventi di ricostruzione e messa in sicurezza, l’evoluzione delle attività di prevenzione e il rafforzamento della capacità di risposta alle emergenze attraverso nuove tecnologie e strumenti digitali. Fondamentale, in questo percorso, la collaborazione tra Regione Liguria, amministrazioni comunali, strutture nazionale, regionale e provinciale della Protezione civile, tecnici e volontari. Un sistema che negli anni ha accresciuto la propria capacità organizzativa e operativa, accompagnato da una maggiore consapevolezza dei cittadini rispetto ai comportamenti da adottare in caso di emergenza. La prevenzione, è stato ribadito, non può eliminare ogni rischio, ma può contribuire a limitarne le conseguenze e a rendere le comunità più preparate ad affrontare eventi estremi. In questo quadro si inseriscono i diversi interventi finanziati da Regione Liguria nei territori colpiti dall’alluvione: in questi quindici anni sono stati destinate decine di milioni di euro per ricostruire strade, ponti e mettere a punto opere di sicurezza idraulica volte a contrastare il dissesto idrogeologico.
Uno dei momenti centrali della mattinata è stato dedicato alla presentazione del progetto del nuovo polo logistico della Protezione civile del Levante, che sorgerà proprio a Brugnato e sarà al servizio dell’intero Levante ligure. L’assessore Giampedrone, insieme a Stefano Ciavela, dirigente del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Luca Ferraris, presidente della Fondazione CIMA, Alessandro Bardi, referente provinciale del coordinamento dei volontari della Spezia, e lo studio di architettura M2B hanno illustrato le caratteristiche e le prospettive della nuova struttura, destinata a rafforzare la capacità di intervento del sistema regionale in caso di emergenza. L’investimento previsto da Regione Liguria è di quasi quattro milioni di euro. Il polo ospiterà una parte della colonna mobile regionale, consentendo di disporre sul territorio di mezzi, attrezzature e risorse da mobilitare rapidamente in caso di necessità. La struttura si inserisce nel percorso di potenziamento della logistica e della pianificazione della Protezione civile, con l’obiettivo di ridurre i tempi di risposta e garantire un supporto più efficace alle comunità del Levante ligure. I progettisti hanno illustrato l’evoluzione del progetto, con l’avvio del cantiere programmato indicativamente per la metà del 2027.

Accanto al potenziamento delle strutture logistiche, Regione Liguria punta anche sull’innovazione tecnologica per rendere più efficace il coordinamento delle emergenze. Per il passaggio da un sistema di risposta analogico a uno digitale è previsto un investimento complessivo di circa 13 milioni di euro, finalizzato a rafforzare le comunicazioni, lo scambio di informazioni e il coordinamento tra le diverse componenti del sistema di Protezione civile. Un’evoluzione che mira a rendere più tempestiva ed efficiente la gestione degli interventi, soprattutto nelle situazioni in cui la rapidità delle comunicazioni può fare la differenza.
La giornata si è conclusa a Brugnato con l’inaugurazione del vicolo “25 Ottobre”, un’intitolazione pensata per mantenere viva la memoria della tragedia e delle persone che persero la vita nell’alluvione. Un ulteriore segno tangibile del legame tra la comunità e il ricordo di quei drammatici avvenimenti, accanto alla volontà di trasformare la memoria in un impegno costante per la sicurezza del territorio. Nel corso della cerimonia sono stati ricordati anche due cittadini di Brugnato, l’ex sindaco Francesco Ravecca e il figlio Pietro, ai quali l’amministrazione ha voluto rendere omaggio per il contributo dato alla comunità, rispettivamente nell’ambito politico-amministrativo e artistico. Il ricordo è stato accompagnato dalla dedicazione a loro di un nuovo parcheggio nel centro abitato situato proprio accanto al nuovo vicolo “25 Ottobre”. Per queste opere, realizzate con il finanziamento di Regione Liguria e terminate nel febbraio 2026, l’investimento complessivo è stato di circa 200mila euro.
“È una giornata importante per commemorare i quindici anni da quella terribile alluvione che colpì la Val di Vara e le Cinque Terre, ma anche per comprendere quanto sia cresciuta la cultura della consapevolezza e quanto il sistema di Protezione civile della Regione Liguria abbia fatto passi avanti. Lo facciamo insieme ai sindaci, ai volontari e a tutte le forze dell’ordine, che abbiamo ringraziato per il supporto e per il contributo fondamentale che garantiscono al sistema di Protezione civile. Ringraziamo anche il Dipartimento nazionale, presente in questo momento di ricordo delle vittime di una tragedia immane. In questi anni abbiamo lavorato molto per aumentare la capacità di resilienza dei nostri territori. In questo percorso si inserisce anche il nuovo polo logistico del Levante, che sorgerà a Brugnato e ospiterà una parte della nostra colonna mobile regionale, rafforzando la capacità di intervento in caso di emergenza. Questa mattina – ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone – i progettisti hanno illustrato l’evoluzione del progetto, con un investimento di quasi quattro milioni di euro da parte di Regione Liguria. La maggiore consapevolezza non significa poter prevenire tutto, ma fare quanto è nelle possibilità delle istituzioni per aumentare la sicurezza e la resilienza dei territori. È un lavoro che richiede una grande collaborazione con i sindaci e con i volontari, il cui contributo è assolutamente fondamentale”.
“Era importante dedicare una giornata al quindicesimo anniversario dell’alluvione, non soltanto per commemorare e ricordare le vittime, ma anche per riflettere sul lavoro svolto e sulla continuità degli interventi di cui il nostro territorio ha bisogno per affrontare le sfide del futuro. In questo percorso si inserisce la realizzazione del nuovo polo logistico del Levante ligure, che rappresenta un investimento importante per la sicurezza e la resilienza delle nostre comunità. Accanto al momento istituzionale e commemorativo, abbiamo voluto dedicare uno spazio anche alla memoria di due nostri concittadini, l’ex sindaco Ravecca e il figlio Pietro, che si sono distinti rispettivamente nell’attività politico-amministrativa e in quella artistica. Abbiamo voluto rendere omaggio alla memoria delle vittime e della nostra comunità attraverso l’intitolazione del vicolo “25 Ottobre”, affinché il ricordo di questa giornata e delle persone legate al nostro territorio rimanga nel tempo”, ha spiegato il sindaco di Brugnato Corrado Fabiani.
“È una giornata importante per tutto il territorio, non soltanto per Borghetto Vara e Brugnato, perché consente di mantenere alta l’attenzione su quanto è accaduto quindici anni fa e su ciò che potrebbe accadere in futuro. Sono convinto che in questi anni sia stato fatto un grande lavoro da parte delle istituzioni, dei cittadini e dei volontari. Regione Liguria ha investito ingenti risorse nei nostri territori e oggi c’è una maggiore consapevolezza da parte della popolazione. Abbiamo capito quanto sia importante la prevenzione. Questo non significa che il rischio possa essere eliminato, ma che occorre continuare a lavorare per ridurlo e per essere pronti ad affrontare le emergenze. Giornate come questa servono proprio a ricordarci che la memoria di quanto accaduto deve accompagnarsi a un impegno costante per la sicurezza delle nostre comunità”, ha dichiarato il sindaco di Borghetto Vara Stefano Coduri.
“Questa giornata ha due aspetti molto importanti. Il primo è il ricordo delle vittime e della tragedia che, quindici anni fa, ha colpito questa comunità. Il secondo riguarda la risposta che il territorio, la Regione e tutte le strutture operative del Servizio nazionale di Protezione civile intendono continuare a garantire. In questo senso, il progetto del nuovo polo logistico rappresenta un elemento significativo per il Levante ligure. In caso di emergenza, sappiamo quanto sia fondamentale mettere a disposizione le risorse nel più breve tempo possibile. Avere una struttura logistica in grado di supportare l’intervento con uomini, mezzi e attrezzature costituisce un valore importante anche per la pianificazione delle attività di Protezione civile”, ha spiegato Stefano Ciavela, dirigente del Dipartimento nazionale della Protezione civile.
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