Alle battute finali i lavori per l’orto botanico di Monterosso: “Nuovo tassello nel mosaico delle attrazioni diffuse del Parco”

È ormai alle fasi finali la realizzazione dell’orto botanico di Monterosso, nuovo spazio dedicato alla biodiversità e all’educazione ambientale promosso dal Parco nazionale delle Cinque Terre, situato sulla collina sopra il paese, in prossimità del Convento dei Cappuccini. L’intervento riguarda un’area di circa 1.800 metri quadrati, di proprieta del Comune monterossino, dove è stato realizzato un percorso pensato per far conoscere le principali specie vegetali del territorio, tra piante spontanee, erbe aromatiche e coltivazioni tradizionali come vite, olivo e limone, elementi caratteristici del paesaggio locale. L’area è stata preparata e dotata di impianto di irrigazione ed è in corso la messa a dimora delle piante che porterà al completamento del progetto, “definendo il giardino come un vero e proprio archivio vivente della biodiversità locale”, sottolineano dal Parco. “L’intervento si basa su un approccio di tipo ecologico, orientato al recupero e alla valorizzazione delle specie autoctone, con tecniche a basso impatto e attenzione alla sostenibilità del suolo e delle risorse idriche”, osserva ancora l’ente.

L’investimento complessivo del Parco per la manutenzione e la gestione del verde è di circa 70mila euro e prevede la cura dello spazio per i prossimi due anni, così da garantire la crescita e il consolidamento delle specie messe a dimora.
Il progetto nasce dalla collaborazione, regolata da specifiche convenzioni e accordi quadro, tra il Parco nazionale, il Comune di Monterosso e l’Università degli Studi di Genova – DISTAV.
Il Comune ha curato gli allacci ai servizi e si occuperà della gestione e dell’organizzazione dei servizi di apertura al pubblico, mentre il Parco e l’Università seguono gli aspetti scientifici e didattici. L’ateneo, in particolare, ha contribuito alla progettazione botanica e alla selezione delle specie, e sarà coinvolto nelle attività di monitoraggio e nello sviluppo dei contenuti informativi e dei percorsi didattici integrati nella rete territoriale.

“L’orto botanico rappresenta un nuovo tassello nel mosaico delle attrazioni diffuse della nostra area protetta – afferma Lorenzo Viviani, presidente del Parco -. L’obiettivo è rafforzare e arricchire la rete dei luoghi di interesse del territorio, capaci di attirare visitatori ma anche di offrire occasioni di scoperta e conoscenza. Vogliamo soprattutto rendere questo spazio pienamente fruibile dalla comunità: residenti, studenti, appassionati. Un luogo aperto a tutti, per avvicinarsi in modo semplice e diretto al patrimonio naturalistico e identitario che il Parco custodisce e valorizza ogni giorno”.
“Questo intervento dimostra l’importanza di una collaborazione efficace tra enti e della capacità di fare sistema per valorizzare il territorio – osserva il direttore facente funzione Emanuele Raso –. Il recupero dell’orto botanico rappresenta la restituzione alla comunità di un luogo identitario, unendo tutela della biodiversità, conoscenza e fruizione pubblica.”

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