Alberto Bianchi a Radio Picco: “Quell’indimenticabile promozione del primo maggio 2006”

“È stata una cavalcata importante, per tutta l’annata”. Mancano pochi giorni a quello che è un anniversario entrato di diritto nella storia dello Spezia. Il primo maggio 2006, vent’anni fa, lo Spezia di Antonio Soda vinceva il campionato di C1, tornando in Serie B per la prima volta dopo 55 anni. E tra i protagonisti di quello Spezia, che festeggiava a Padova, c’era anche Alberto Bianchi. “La vittoria con il Genoa di qualche settimana prima aveva creato un ambiente importantissimo e spettacolare in città. È stato un avvicinamento alla promozione cominciato proprio lì. L’aria era bella, era la penultima giornata e c’era un’altra partita eventualmente per poter festeggiare. Quella giornata è stata bella, ma è stato tutto il mese straordinario dopo quel successo sul Genoa”, racconta l’ex difensore a ‘Radio Picco‘, la trasmissione dal lunedì al venerdì in diretta alle 18 su RLV – La Radio A Colori.

Quando vi siete resi conto che si poteva ottenere la promozione?
“La vittoria con il Genoa ha suggellato il sorpasso, ma quell’anno giocammo un campionato importante, con un testa a testa lungo. Dopo poche giornate ci eravamo resi conto che si poteva fare, eravamo un gruppo fantastico, la squadra era forte. È stato un percorso di undici mesi in cui, man mano che passavano le partite, ci siamo resi conto di essere i più forti. Magari non per aspetti tecnici, ma perché come gruppo eravamo superiori a tutti. È una cosa che è cresciuta nei mesi, ma lo avevamo notato sin da subito”. 

Questa celebrazione del gruppo arriva sempre quando si parla di quella squadra.
“Ho avuto la fortuna di vincere anche nell’anno del Triplete, ho fatto le ultime due promozioni dalla C alla B. Ma comparandole, non c’è paragone, nonostante quel 2012 sia stato straordinario vincendo tutto quello che si poteva vincere. Ma se devo scegliere la vittoria a cui sono più legato è quella vittoria del primo campionato, 55 anni dopo l’ultima volta, in quel primo maggio del 2006”. 

Anche perché nell’anno del Triplete i favoriti eravate proprio voi, al contrario della squadra del 2006.
“Io arrivavo dalla Sanremese con altri compagni, dalla C2. C’era un po’ di diffidenza, sono arrivati tanti altri ragazzi nuovi come Vito Grieco e l’indimenticabile Paolino Ponzo, Fusco, Varricchio, Maltagliati. Erano rimasti in pochi dagli anni precedenti, era stata un’estate di rivoluzione e non siamo partiti come favoriti, ma poi abbiamo dimostrato di essere più bravi degli altri nella costruzione del gruppo. In tanti anni in cui sono nel calcio, difficilmente ho vissuto una cosa così. Non mi è mai più capitato”. 

In quel primo maggio ci si ricorda della marea bianca a Padova.
“Nel 2012 passammo parecchie contestazioni prima di vincere con il Latina l’ultima partita. Ho avuto la fortuna di vivere momenti belli a Spezia ma anche la sfortuna di vivere il fallimento del 2008, che è la cosa che mi ha legato di più alla piazza. C’erano problematiche incredibili, non si riuscivano nemmeno a pagare le bollette dell’acqua e ricordo che si era creato un legame fortissimo con la tifoseria. Crearono l’associazione ‘Lo Spezia Siamo Noi’, erano diventati parte di una squadra che stava vivendo un momento sportivamente drammatico. E quando si creano questi legami e si crea questo amore, a volte si litiga ma il bene vince su tutto”. 

In questi giorni però lo Spezia rischia di perderla questa categoria.
“Il paradosso è che un anno fa era vicino alla promozione ed è proprio il paradosso che questo mondo ci crea sempre. A inizio anno nessuno pensava ad un campionato del genere. Io lo Spezia un pochetto lo guardo, sia perché ci sono affezionato, sia perché abbiamo in prestito dalla Lazio Gabriele Artistico. L’ho mandato spesso a vedere e l’ho seguito anche io personalmente. Purtroppo sono quelle annate in cui gira tutto storto. Venerdì è difficilissimo, contro una squadra che se vince è in Serie A, ma non è detto che il risultato sia scritto. Io non c’ero nell’anno della salvezza del 2007, ero in prestito al Grosseto, ma quella squadra vinse a Torino contro la Juventus quando forse le possibilità erano ancora minori di quelle attuali. Speriamo che questa cosa possa dare una mano alla squadra, visto che i favori del pronostico saranno tutti per il Venezia. La squadra deve scavarsi dentro e tirare fuori ogni energia che ha e augurarsi che possa vincere. Lo spero con il cuore”. 

Una mano magari può darla proprio Artistico, una delle pochissime note liete.
“Ha fatto una buona stagione, purtroppo costellata da qualche infortunio. Ha inizio con un po’ di pressione, doveva sostituire Pio Esposito, non una cosa semplice. Ma il ragazzo si è comportato bene, ha segnato tantissimi gol decisivi e sicuramente si è sentita la sua mancanza in queste ultime partite. Auguro a Gabriele e allo Spezia di poter vivere una giornata che possa culminare con una vittoria”. 

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