Boeri, nato a Livorno ma residente da molti anni alla Spezia, dopo la laurea all’Università di Pisa ha iniziato una carriera professionale che lo ha fatto diventare uno dei massimi esperti e tecnici nazionali in materia di Ambiente e Lavori pubblici.
Ha svolto prestigiosi incarichi in tale ambito per conto di Comuni, Regioni, Ministeri e Agenzie statali ed è stato per lungo tempo consulente anche del Comune della Spezia su grandi questioni come le bonifiche dell’ex area Ip e altre.
Nell’arco della sua lunga carriera Boeri è stato poi chiamato come perito di Tribunali e Procure in tutta Italia portando la sua esperienza in particolare in materia di vertenze ambientali. Grande risalto ebbe, come detto, nella nostra città l’incarico ricevuto anni fa dalla Procura spezzina per i danni ambientali rilevati nel Campo in Ferro della Marina Militare, che portò alla stesura di una relazione tecnica di grande portata su uno scandalo tuttora irrisolto del nostro territorio.
Luigi Boeri lascia l’adorata moglie Stefania Silvano, già alto dirigente Asl, i figli ed i tanti nipoti cui era fortemente legato.
I funerali si terranno giovedì 5 marzo alle 15 presso la Cripta di Cristo Re.
“Quel lavoro enorme – proseguono i marolini – fu lasciato nell’incuria e nell’abbandono dall’ignavia di chi negli anni successivi non ha nemmeno avuto la dignità di manutenzionare le strutture ispettive di quello scandalo ambientale. Tuttavia, i dati della perizia Boeri furono riconfermati dalla Procura nel 2019 e nelle relazioni di prefattibilità ambientale del cosiddetto progetto Basi blu, certificando come le sostanze inquinanti presenti nel Campo in Ferro abbiano contaminato anche i fondali della darsena Duca degli Abruzzi. La relazione Boeri rappresenta, ancora oggi, un lascito professionale verso uno scandalo, purtroppo irrisolto, del nostro territorio e sul quale si continua a voltare le spalle. Rappresenta soprattutto un lascito morale, un impegno di una vita da parte di chi ha avuto il coraggio e il rigore di fare il suo lavoro, non per se stesso, ma nell’interesse di una comunità e della sua salute”.
“Negli anni successivi, con la stessa professionalità e lo stesso coraggio, seppe dare il suo apporto tecnico nel tentare di evitare insabbiamenti e retoriche sulla vicenda. In commissione consiliare, dove venimmo auditi, dichiarò apertamente l’inutilità del progetto di fitodepurazione e l’urgenza di rimuovere quelle decine di tonnellate di rifiuti pericolosi da Campo in Ferro.
Per tutto questo, esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia ma soprattutto un sentito ringraziamento all’ing. Boeri, uno dei tanti che gli abbiamo tributato nella sua vita, consapevoli che il suo impegno sia stato un esempio per noi, nell’auspicio che lo sia per chi, in tutti questi anni, ha ignorato il suo lavoro nascondendo la testa sotto la sabbia”.
“Buon viaggio Inge, buon viaggio Amico mio.
Luigi Boeri – l’Inge come lo chiamavamo in tanti- è stato uno dei massimi esperti di Ambiente ed Opere Pubbliche in campo nazionale e, lungo una ultra decennale carriera professionale, ha svolto incarichi prestigiosi presso enti pubblici ed uffici giudiziari di tutta Italia.
Nella nostra città, dove risiedeva da tanti anni, è stato il prezioso consulente del Comune della Spezia ai tempi della Giunta Pagano quando lo conobbi, occupandosi di alcune grandi vertenze ambientali ed urbanistiche come la bonifica dell’area ex Ip ed altre.
Luigi – ricorda Melley sul suo profilo Facebook – salì poi alla ribalta delle cronache locali quando, su incarico della Procura della Repubblica spezzina, analizzò sul piano tecnico il disastro ambientale della discarica militare del famigerato Campo in Ferro tra Marola e Cadimare, con una relazione finale che rappresenta tuttora un lascito professionale verso uno scandalo purtroppo irrisolto del nostro territorio. Ma l’Inge non è stato solo un professionista di grande valore, per me è stato qualcosa di più.
Da diversi anni lui e Stefania mi hanno regalato la loro affettuosa quanto preziosa amicizia, sostenendo anche attivamente e convintamente il mio impegno politico e più in generale la bella esperienza civica del movimento LeAli.
Ricordo con sincero affetto un periodo di pochi anni fa quando le mie giornate erano spesso scandite da telefonate con Luigi, che con quel suo fare “diretto” da livornese d’origine mi ha sempre fornito spunti e suggerimenti importanti per la mia attività in consiglio comunale.
Ricordo in particolare quella volta che chiamai in audizione in Comune l’Inge per riaccendere i riflettori sulla vicenda del Campo in Ferro, una vertenza a dir poco “trascurata” da chi sta amministrando la nostra città in questi anni.
Ma quelle stesse giornate – conclude Melley – erano scandite da non so quante telefonate e chiacchierate altrettanto importanti con la mia carissima amica Stefania Silvano, moglie di Luigi e storica dirigente Asl, con la quale affrontavamo le mille questioni aperte in campo sanitario alla Spezia.
Eh già, caro Luigi, la tua adorata Stefania con la quale hai condiviso una vita felice, arricchita da una grande famiglia allargata, e che negli ultimi anni difficili ti ha assistito con costanza ed amore come pochi.
Buon viaggio Inge e grazie di tutto”.
In una nota stampa anche la senatrice di Italia viva Raffaella Paita ricorda l’ingegnere. “Luigi Boeri era una figura di grande valore umano e professionale. Aveva una straordinaria competenza in campo ambientale, per quel che riguarda sia le bonifiche terrestri che quelle marine, con particolare riferimento ai dragaggi, tanto da essere diventato un punto di riferimento a livello nazionale. Livornese di nascita e spezzino d’adozione, l’ingegner Boeri era un professionista serio e rigoroso, sempre pronto a dare supporto tecnico e consigli preziosi. A Stefania, ai figli, ai nipoti, a tutta la sua famiglia esprimo il mio più profondo cordoglio”.
Anche il direttivo del circolo spezzino di Legambiente esprime il suo dolore per la scomparsa dell’ingegner Boeri. “Nel porgere le più sentite condoglianze alla moglie e alla famiglia, non possiamo non ricordare la sua grande competenza sui temi ambientali che è stata di grande aiuto sulle vertenze ambientali spezzine, dal Campo in ferro, all’area ex Ip, al dragaggio del porto ed altre numerose vicende. Ricordiamo anche il proficuo periodo in cui Luigi Boeri era stato nominato presidente della Commissione nazionale di Valutazione di impatto ambientale presso il ministero dell’Ambiente. Luigi era un interlocutore importante della nostra associazione e aveva instaurato con gli ambientalisti spezzini un rapporto di sincera amicizia. Non lo dimenticheremo. Ciao caro Luigi”.