Una lanciata carriera da imprenditore nel settore pesca e poi l’intuizione: tornare alla campagna, recuperare un luogo storico nel cuore della Lunigiana e creare un grande vino. Una storia italiana quella di Giuseppe Balestra, scomparso nel giorno della vigilia di Natale con grande cordoglio nella sua città natale, in Lunigiana e nella comunità enologica italiana.
A metà anni Ottanta è il fondatore della Tecnofish, azienda che produce canne da pesca che diventano in pochi anni un prodotto di culto per gli appassionati e soprattutto per i professionisti in Italia e non solo. Passando per la Lunigiana, si innamorò un giorno dell’antica proprietà della famiglia del poeta cinquecentesco Paolo Belmesseri. Casale, mulino, frantoio e altri spazi che risentivano dell’abbandono del tempo nei pressi di Pontremoli.
Nacque così nel 1997 la storia delle Cantine Belmesseri in località La Serra, una striscia di vigne che corrono insieme al fiume Verde verso la valle che hanno prodotto negli anni alcuni viti oggi considerate eccellenze: Belmesseri, Tafuri, Lagrà, Caras Delicias e Terre dei Chiosi. Nella cantina Balestra affina la tecnica e i suoi vini si fanno spazio nelle guide di settore, mentre nell’annesso agriturismo Mulino La Serra crescono oltre trecento ulivi e un frutteto. Diventa meta di pellegrinaggio per gli appassionati del settore, conquista critiche entusiastiche dagli addetti ai lavori e uno spazio nei ricordi delle migliaia di visitatori che qui hanno vissuto un’esperienza autentica.
Lascia i figli Carlo Alberto ed Edoardo. Le esequie si svolgeranno sabato 27 dicembre alle 11 presso la Chiesa dei santi Giovanni e Agostino alla Spezia.