A Carro tornano a funzionare un mulino del 1690 e l’essicatoio appartenuto alla famiglia Paganini

Carro, conosciuto come il paese dei Paganini, musicisti e non, è un laboratorio non solo artistico, ma un autentico condensato di biodiversità. Fungo e castagno rappresentano in questa area della Val di Vara un patrimonio di cui andare fieri, nel solco di una tradizione secolare. Qui nasce il Museo della castanicoltura della Val di Vara che sarà inaugurato ufficialmente venerdì 30 ottobre 2026 con un ricco programma che vedrà l’accensione dell’antico essiccatoio dei Sepponi (ore 10) e a seguire la visita della mostra fotografica sulla castanicoltura ospitata presso il palazzo civico. Si proseguirà (ore 14.30) presso il mulino del Travo con l’inaugurazione del museo.

I lavori di recupero del mulino ad acqua sono durati alcun anni e terminati nel 2025 fruendo, al pari dell’essiccatoio, situato in località Sepponi sempre a Carro, di un contributo del Pnrr. Il mulino del Travo, situato in prossimità del torrente omonimo, è raggiungibile a piedi o in macchina seguendo le indicazioni all’ingresso del paese. Unico sopravvissuto dei sette un tempo presenti, fu costruito nel 1690 come indica la data incisa su una colonna portante della struttura. Inizialmente il locale possedeva ingranaggi e ruota idraulica in legno; nel 1837 i macchinari furono sostituiti con materiale in ferro e ghisa.




Mulino del Travo


 

Il mulino è stato in funzione per la macinatura di castagne, granoturco e grano fino al secondo dopoguerra per essere poi abbandonato. Tale periodo è stato caratterizzato dal massiccio fenomeno dell’abbandono delle campagne verso i centri urbani. Acquistato nel 2019, unitamente al fabbricato soprastante, che era la casa del mugnaio, dai coniugi  Maurizio Canessa e Silvia Bonfiglio, è stato oggetto di un lungo e complesso recupero reso possibile grazie alla collaborazione di alcuni valenti artigiani che hanno rimesso in funzione i macchinari originari. Il mulino utilizza unicamente la forza motrice dell’acqua derivata dal torrente che, grazie ad un canale di scarico, viene reimmessa nel Travo.




Mulino del Travo


 

L’essiccatoio di castagne o casone secchereccio, ubicato nella località Sepponi di Carro, fu costruito nel 1821 come testimonia la pietra incisa sulla facciata all’ingresso. Ristrutturato nel 1929 è stato oggetto nel 2023 di interventi di risanamento con fondi del Pnrr che hanno riguardato le parti esterne con contestuale sistemazione delle scalette di accesso. Da sempre appartenuto alla famiglia Paganini di Carro, fra i cui componenti è da annoverare il nonno del celebre violinista Nicolò Paganini che qui visse, è fra i pochi rimasti in attività in Val di Vara grazie all’impegno dei proprietari. Il primo novembre di ogni anno si ripete ai Sepponi la tradizione dell’accensione del fuoco per dare avvio al processo di essiccazione.




Mulino del Travo


 

Il castagneto ospita api e funghi che rappresentano due diverse facce della biodiversità. La prima arnia arriva ai Sepponi nel 2000 dopo il lungo lavoro di recupero e pulizia del terreno. Qui si trovano due delle quattro varietà di fungo porcino che crescono in Liguria, il Boletus Aestivalis o Reticulatus e il Boletus Aereus. Pannelli didattici accompagnano il visitatore lungo il percorso che dall’ingresso el castagneto porta all’essiccatoio posto alla sommità della collina.

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