Un debutto che in riva al Golfo non è passato inosservato, quello della nuova edizione di MasterChef Italia, in onda ogni giovedì su Sky. Tra i concorrenti delle prime selezioni spicca Luciano Del Rio, 93 anni, originario della Spezia, che si è presentato davanti ai giudici Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli conquistando subito l’attenzione di tutti.
Luciano non ha portato nel piccolo schermo solo un’età invidiabile, accompagnata da lucidità ed energia fuori dal comune, ma ha anche raccontato una storia toccante: ha iniziato a cucinare quando sua moglie, scomparsa qualche anno fa, non poteva più occuparsi della cucina. La passione per i fornelli è diventata negli anni una parte importante della sua vita, accanto al lavoro da amministratore delegato di una piccola società di telecomunicazioni. Negli ultimi anni ha coltivato un’idea “pazzesca”: iscriversi a MasterChef Italia. E alla fine lo ha fatto davvero.
Nato nel 1932 alla Spezia, Luciano ha frequentato il liceo scientifico della città, poi ha proseguito gli studi al Politecnico di Torino e all’Accademia Navale dell’Università di Genova, specializzandosi in ingegneria navale meccanica. Vive a Roma da oltre sessant’anni ed è stato ufficiale di Marina per 25 anni. Terminata la carriera militare, nel 1976 è entrato come dirigente alla Simetel SpA, azienda di telecomunicazioni di cui oggi è ancora amministratore delegato. Tra una registrazione e l’altra di MasterChef Italia, partecipa a riunioni in videoconferenza in perfetto inglese. Nel tempo libero, oltre alla cucina, coltiva la passione per il giardinaggio e ama trascorrere il tempo all’aria aperta, concedendosi ogni tanto una partita a golf.
Un romano di adozione, dunque, che ha però mantenuto forte l’impronta spezzina, tanto da portare davanti ai giudici una ricetta inconfondibile: i muscoli ripieni alla spezzina, un piatto che racconta la storia della città grazie al perfetto equilibrio tra gli ingredienti: i mitili coltivati grazie all’arrivo dei tarantini e il parmigiano e la mortadella importati dalle maestranze del Nord venute a lavorare nel neo nato arsenale.
Il risultato è stato un Live Cooking sorprendente, che ha convinto i giudici per tecnica e sicurezza – escluso Locatelli, al quale Luciano ha già promesso di voler far ricredere – e gli ha permesso di stabilire un record: è l’aspirante MasterChef più anziano di sempre.