“Di solito siamo molto contenti quando riusciamo a raggiungere accordi premianti con le aziende con cui ci confrontiamo ma purtroppo non è questo il caso”. La Fit Cisl spezzina interviene spiegando le ragioni che l’hanno portata a non firmare l’accordo con Trotta, una delle due aziende che svolgono il servizio di trasporto pubblico in subappalto per conto di Atc.
“Un premio di produttività ad obiettivi, per quanto ci riguarda, è la cornice di un quadro dove le cose funzionano, quindi prima di affrontare questo argomento, che è sicuramente il passaggio finale di una concertazione soddisfacente, bisogna discutere e affrontare tutte le criticità e questo non è stato fatto”.
Il sindacato ripercorre l’andamento della trattativa, segnata dalla procedura di raffreddamento aperta nei mesi scorsi in Prefettura. “Ripetutamente abbiamo chiesto alla controparte di risolvere le problematiche riguardanti la manutenzione dei mezzi e un accordo di tutela sui sinistri migliorativo rispetto al contratto nazionale che per sua caratteristica è posto come limite, ma che necessità di un accordo di secondo livello da raggiungere in base alle singole specificità dei territori.
Ma ci troviamo di fronte ad un’azienda – afferma la Fit Cisl riguarda a Trotta – che sfugge a questo tipo di confronto, che nel maggio scorso invitata al tavolo del Prefetto non si è presentata, rilanciando poi in un secondo tempo la trattativa solo sulla parte di richieste che non creano problemi… non è così che per la Fit Cisl si creano le basi di un confronto costruttivo“.
“Evidenziamo anche che Fit Cisl è stata estromessa dalla parte datoriale dal tavolo di confronto unitario. E questa è la seconda volta: era già successo nel momento della chiusura dell’accordo sulle regole per il passaggio dei lavoratori dalla passata gestione all’Ati Trotta – Riccitelli trovandoci di fronte al fatto compiuto, non è un problema: ce ne facciamo una ragione.
Comunque rimaniamo pronti a riallacciare il dialogo che porti anche alla firma dell’accordo premiante siglato dalle altre organizzazioni sindacali, ma non prima di aver chiuso un accordo di tutela sui sinistri – ne abbiamo uno pronto siglato con l’associata Riccitelli – e risolto il problema legato alla qualità della manutenzione dei mezzi.
I premi con numeri roboanti fanno colpo, ma i conti si tirano alla fine per vedere se e quanti obiettivi vengono raggiunti. Ma se una corriera si guasta sono utenti e lavoratori che rimangono in mezzo alla strada, con un disagio immediato”, conclude il sindacato.
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