Quasi 4 tonnellate di frutta e verdura senza tracciabilità: maxi sequestro in centro, sanzioni per migliaia di euro e lavoro irregolare

Quasi quattro tonnellate di frutta e verdura senza una provenienza documentabile, vendute in strada nel bel mezzo del centro cittadino. È quanto ha scoperto la Polizia Locale in via Bixio, all’incrocio con corso Cavour. La merce è stata sequestrata e destinata alla distruzione e per il venditore sono scattate sanzioni per migliaia di euro, mentre i controlli hanno fatto emergere anche irregolarità sul veicolo utilizzato per il trasporto e l’assenza di un regolare contratto di lavoro.




Camion frutta e verdura sequestro


Tutto parte nella mattinata di ieri, intorno alle 11.30 quando una pattuglia di motociclisti della Polizia Locale, durante un ordinario servizio di controllo del territorio, notava la presenza di un autocarro dal quale erano state scaricate alcune cassette contenenti prodotti ortofrutticoli, immediatamente posti in vendita sulla pubblica via. Gli agenti intervenuti accertavano che il conducente del mezzo, un cittadino bengalese residente a Roma, stava commercializzando prodotti alimentari nei confronti di propri connazionali, alcuni dei quali titolari di minimarket presenti nel centro storico cittadino. Nel corso del controllo l’ambulante non è riuscito a fornire idonea documentazione attestante la provenienza e la tracciabilità della merce. Proprio in considerazione della natura alimentare dei prodotti e della necessità di garantire la massima tutela dei consumatori, sono intervenuti gli operatori specializzati di Asl che non ha potuto stabilire la provenienza dei prodotti posti in vendita e procedeva pertanto al sequestro della merce, per un quantitativo complessivo di quasi quattro tonnellate di prodotti ortofrutticoli, disponendone la successiva distruzione presso un centro autorizzato. Al responsabile è stata contestata una sanzione amministrativa pari a circa 10.000 euro.




Camion frutta e verdura sequestro


Gli accertamenti contestuali condotti dalla Polizia Locale hanno poi permesso di verificare che l’ambulante era privo del titolo abilitativo necessario per l’esercizio del commercio su area pubblica, con conseguente contestazione della sanzione prevista dalla normativa regionale pari a 5.000 euro. Veniva inoltre accertata la mancanza della prescritta attestazione annuale prevista dalla
legge regionale ligure, con un’ulteriore sanzione di 1.000 euro, nonché l’esercizio della vendita in una zona nella quale tale attività risulta vietata dal vigente regolamento comunale, con applicazione della relativa sanzione amministrativa. Ma c’è di più: nel corso del controllo emergeva anche una rilevante irregolarità relativa al veicolo utilizzato per il trasporto. L’autocarro, che trasportava quasi quattro tonnellate di merce, risultava infatti circolare con un sovraccarico superiore al 30 per cento rispetto alla massa indicata sulla carta di circolazione. Al conducente veniva pertanto contestata la violazione dell’articolo 167 del Codice della Strada, con una sanzione di 431 euro e la decurtazione di quattro punti dalla patente di guida.

Ulteriori elementi emersi durante l’attività facevano sorgere dubbi anche in ordine alla posizione lavorativa del conducente. Veniva quindi richiesto l’intervento della Guardia di Finanza, che,
nell’ambito delle proprie competenze, procedeva agli approfondimenti del caso, accertando l’assenza di un regolare contratto di lavoro. Un’operazione in equipe quella portata a termine, finalizzata non soltanto al contrasto dell’abusivismo commerciale, ma soprattutto alla tutela della salute pubblica, dei consumatori, della sicurezza della circolazione e della regolarità delle attività economiche. Particolare attenzione sarà ora rivolta anche alla ricostruzione dei canali di distribuzione dei prodotti risultati privi di adeguata tracciabilità,

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