“Se nel 2027 saranno pronti nuovi alloggi popolari, il Comune della Spezia deve pubblicare un bando al più presto”. Ad affermarlo è il segretario regionale del Sunia Franco Bravo, che rilancia sul tema dell’edilizia residenziale pubblica dopo le riflessioni emerse nei giorni scorsi durante l’evento La casa in piazza.
Bravo traccia un quadro della situazione economica in cui versano molte famiglie: “Mentre aumentano l’inflazione, il costo della spesa alimentare, dei carburanti, delle bollette e degli affitti, cresce il numero dei nuclei che non riescono più a sostenere il peso delle spese quotidiane. Pensionati, lavoratori dipendenti, giovani coppie e famiglie a reddito medio-basso vedono ridursi ogni mese il proprio potere d’acquisto e sono costretti sempre più spesso a scegliere tra pagare l’affitto, fare la spesa o affrontare le altre necessità essenziali”.
Il segretario del sindacato inquilini accoglie “positivamente l’annuncio fatto da Arte durante l’evento promosso da Confartigianato, secondo cui entro giugno 2027 sarà disponibile circa un centinaio di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Ma questo non basta. L’ultimo bando risale al 2023 e, dopo tre anni di inflazione e impoverimento generale, non rappresenta più adeguatamente i bisogni abitativi della città”.
“Non è accettabile arrivare all’assegnazione di nuove abitazioni senza avere già individuato con largo anticipo, attraverso procedure pubbliche e trasparenti, le famiglie che ne hanno diritto”, aggiunge Bravo. “I numeri confermano la gravità della situazione: nella provincia della Spezia risultano ben 596 alloggi Erp non assegnabili perché necessitano di interventi di manutenzione e recupero, a cui si sommano 2.500 appartamenti privati sfitti, mentre centinaia di persone aspettano una risposta concreta. Una condizione paradossale: case vuote da una parte e cittadini in difficoltà dall’altra”. A questo quadro si aggiunge la progressiva riduzione degli immobili destinati ai residenti. “La crescita degli affitti brevi turistici sottrae abitazioni al mercato della locazione ordinaria e contribuisce all’aumento dei canoni”, prosegue il segretario. “Non è più tollerabile che centinaia di alloggi restino inutilizzati mentre aumentano il disagio abitativo, la povertà e il rischio di sfratti per morosità incolpevole”.
Per il Sunia occorre dunque un intervento immediato. Franco Bravo indica la necessità di procedere con la pubblicazione urgente del nuovo bando Erp e la formazione della graduatoria aggiornata prima della consegna dei nuovi alloggi. Il dirigente sollecita inoltre l’accelerazione dei lavori per le 596 case popolari oggi inutilizzabili, il rifinanziamento del Fondo sostegno affitti e del Fondo per la morosità incolpevole, oltre al varo di un piano straordinario di edilizia residenziale e sociale. Bravo ribadisce infine l’urgenza di regolamentare le locazioni turistiche nelle aree ad alta tensione abitativa e di adottare misure contro il caro vita e l’aumento dei costi energetici, ricordando che la casa non può trasformarsi in un fattore di impoverimento e che, senza un’azione tempestiva delle istituzioni, l’accesso all’abitazione rischia di essere negato a migliaia di cittadini.
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