Spezia primo e Catanzaro ultimo, le sliding door di Turati e Gorgone con Luca D’Angelo in mezzo

C’è un universo parallelo in cui Marco Turati allena il Catanzaro in serie B e Giorgio Gorgone lo Spezia in serie C, ma con quali risultati è solo possibile fare ipotesi. Nella linea temporale scritta invece a luglio dall’azione concreta degli uomini e dell’onnipresente caso, i due club hanno voluto, o dovuto,  abbracciare altri destini per determinare un esito onestamente tra i meno attesi. Lo Spezia di Turati primo in serie C e il Catanzaro di Gorgone ultimo in serie B, vicini solo idealmente nella scala gerarchica del calcio professionistico, viste le tantissime giornate ancora da giocare.

Un contatto apparente come quello che si percepiva un certo punto della scorsa estate, quando tutto ciò sembrava davvero lontano da potersi realizzare. La data che poteva rappresentare il non ritorno è il 29 giugno 2026. Allora il settore tecnico della Federazione Italiana Gioco Calcio ammette Turati al corso Uefa Pro, a cui si accede su presentazione, passaggio a cui aveva adempiuto proprio il Catanzaro, sicuro di averlo come guida tecnica per il post Aquilani con cui aveva strappato applausi per gioco e risultati fino a un passo dalla serie A.




Corradino, Turati, Angelozzi


 

Dieci giorni dopo lo Spezia lo annunciava come allenatore, dopo aver atteso qualche settimana che Guido Angelozzi definisse la propria situazione con il Cagliari e aver valutato a lungo Matteo Lovisa (oggi imbattuto in serie B con il Sud Tirol) e preso in considerazione in precedenza anche Fabio Artico. Turati la prima scelta di Angelozzi da subito, convinto in effetti da direttore e progetto a tornare nella città con cui aveva assaggiato la serie A da collaboratore di Vincenzo Italiano. Ma proprio Gorgone, reduce da una striscia positiva da subentrante a Pescara, tra i tecnici contattati dal dirigente catanese in quel giugno decisivo.




Luca D'Angelo


 

Il corso Uefa Pro per Turati può aspettare. Intanto gli aquilotti si stanno imponendo nel girone B per gioco e risultati: otto vittorie di fila, il punteggio pieno vanificato solo da un errore episodico all’esordio contro il Grosseto e la prima vera possibile svolta stagionale alle porte nella partita di Ravenna. Il Catanzaro invece valuta il cambio in panchina e tra i nomi dei possibili sostituti ecco Luca D’Angelo, che con lo Spezia ha rescisso un mese dopo il fatidico 29 giugno, e che ancora una volta è il desiderio della Sampdoria avvitata in tre anni di crisi di cui non si vede la via d’uscita. A proposito di sliding door, anche D’Angelo-Samp è stato un possibile incrocio del destino in questo 2026 in cui certo non sono mancati gli spunti di racconto.

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