SPEZIA-GUBBIO 2-0
3° Sganzerla, 38° Mazzocchi
SPEZIA (4-2-3-1): Micai; Mateju, Sapola, Sganzerla, Oyono (74° Cancellieri); Bright, Capomaggio; Cazzadori (83° Durmush), Limonelli (83° Jimenez), Cardinali (83° Cannavò); Mazzocchi (62° Zilli). (Ciocci, Doretti, Joselito, Di Serio, Candelari, Benvenuto, Spedalieri, Giorgeschi, Fontanarosa).
All. Marco Turati.
GUBBIO (4-2-3-1): Bagnolini; Zallu, Ferrini, Baroncelli, Podda; Rosaia (81° Zorzetto), Carraro; Spina (67° Barani), Baldini (46° Beretta), Ghirardello; La Mantia (15° Fazzi). (Marson, Barry, Signorini, Piomboni).
All. Piero Braglia.
Arbitro: Simone Gauzolino (Torino).
Assistenti: Alessandro Cassano (Saronno), Gianluca Li Vigni (Seregno).
Quarto ufficiale: Riccardo Dasso (Genova).
Fvs: Filippo Pignatelli (Viareggio).
Angoli: 5-2.
Ammoniti: Ghirardello, Cardinali, Spina, Turati (dalla panchina).
Recupero: 1’ e 4’.
Note: 9.558 spettatori (18 ospiti).
Una settimana di festa per i 120 anni del club conclusi con l’ottava vittoria consecutiva in campionato per lo Spezia di Turati. Partita subito in discesa quella contro il convalescente Gubbio, reduce dal cambio in panchina tra Di Carlo e Braglia. I bianchi segnano al terzo minuto, raddoppiano alla mezz’ora e poi gestiscono senza strafare. Si rivedono in campo Cancellieri e Cannavò, a lungo fuori tra infortuni e convocazioni con la nazionale.
Cronaca.
Lo show musicale e la sfilata degli ex per i 120 anni del club, la bellissima coreografia della curva, il primo posto in classifica e una squadra che gioca un bel calcio. Ci si aggiunga un gol al 3° minuto e lo Spezia inizia a costruire poco dopo le 20.30 una serata che profuma di festa. Il gol è un colpo di testa di Sganzerla, lasciato tutto solo in area su un angolo di Cardinali, il primo della partita, generato da un tiro di Capomaggio deviato da Bagnolini.
Il Gubbio sceglie di non pressare e attende nonostante il punteggio abbia subito preso una brutta piega. Così lo Spezia può manovrare con relativa tranquillità e attivare il palleggio che tante soddisfazioni h dato finora. Al 18° Turati gioca la card per la revisione video su un presunto fallo subito da Mateju. In effetti il fallo sembra esserci, ma è fuori area e quindi la decisione non può essere cambiata.
Micai almeno 10 metri fuori dalla sua porta disinnesca un lancio del collega Bagnolini colpendo al volo di testa. La squadra di Turati non rinuncia a rimanere alto, mentre quella di Braglia non disdegna di ripartire indirzzando direttamente sulle ali, in particolare il veloce Ghirardello che gioca a sinistra ma che al ventesimo è già ammonito per un fallo su Cazzadori. Già prima della mezz’ora la partita si è fatta più spigolosa, con tanti fischi dell’arbitro Gauzolino e diverse entrate dure.
Puntuale Micai al 33° a togliere dalla porta un corner insidioso che stava rischiando di rientrare verso la porta. Il Gubbio ha cambiatoin settimana il tecnico, da Di Carlo a Braglia, e dimostra di avere qualità negli undici. La panchina è invece cortae composta da giovanissimi o da ultratrentenni. Gli umbri non si sono scomposti dopo il gol a freddo e sono pienamente in partita.
Lo Spezia però è di un cinismo spiazzante. Al 38° i bianchi affondano il pressing accorciando sui portatori di palla a ogni passaggio finché Mateju non anticipa Podda, alza la testa e segue il movimento di Mazzocchi che gli suggerisce il cross: spaccata di sinistro e raddoppio. Spezia avanti 2-0!
Si scaldano in molti già nei primi secondi della ripresa da lato Spezia. Alla prossima giornata c’è la sfida in casa del Ravenna, l’unica a tenere il ritmo degli aquilotti fino a questo momento. Cardinali è ammonito e potrebbe essere il primo a lasciare il campo e poi ci sono Cannavò e Cancellieri appena rientrati che avrebbero bisogno di minutaggio. La partita d’altra parte prosegue abbastanza ruvida, con il Gubbio che lancia ancora verso le ali trovando la difesa di casa sempre pronta.
Grande recupero di Cazzadori su Podda lanciato in area tutto solo, il tackle funziona ma in ogni caso il numero 27 di Braglia era partito in fuorigioco. Per il resto non succede granché per lunghi minuti, la sfida cristallizzata sui tentativi del Gubbio spezzati dai bianchi. I cambi di Turati sono Zilli per Mazzocchi e Cancellieri per Oyono, che a un certo punto accusa un crampo dopo una partita molto dispendiosa. Con l’ingresso di Cannavò, Durmush e soprattutto Jimenez lo Spezia torna ad affacciarsi in avanti. All’88° discesa imperiosa del numero 10 e palla servita al bacio per Bright al limite, ma il sinistro è fuori misura.
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