VIRTUS ENTELLA-SPEZIA 0-1
88° Artistico
VIRTUS ENTELLA (3-5-2): Colombi; Parodi, Moretti, Portanova; Bariti (73° Boccadamo), Karic (91° Fumagalli), Nichetti, Della Vecchia (91° Russo), Di Mario; Guiu (60° Mezzoni), Debenedetti (73° Ankeye). (Siaulys, Del Frate, Palomba, Bottaro, Lipani, Matteazzi, Benali, Franzoni).
All. Andrea Chiappella.
SPEZIA (3-5-2): Mascardi; Mateju, Wisniewski, Beruatto; Candela (92° Vignali), Kouda (68° Verde), Cassata (92° Nagy), Bandinelli, Aurelio (68° F.Jack); Artistico, Vlahovic (82° Lapadula). (Loria, Cistana, Onofri, Hristov, Comotto, Candelari, Soleri).
All. Roberto Donadoni.
Arbitro: Andrea Colombo (Como).
Assistenti: Marco Ceccon (Lovere), Davide Moro (Schio).
Quarto ufficiale: Michele Pasculli (Como).
Var e Avar: Francesco Meraviglia (Pistoia), Ermanno Feliciani (Teramo).
Angoli: 5-6
Ammoniti: Parodi, Beruatto, Guiu, Chiappella (non dal campo), Wisniewski, Cassata, Artistico, Mezzoni.
Espulsi: Parodi al 58°.
Recupero: 2′ e 5′.
Note: 4.058 spettatori (1.712 ospiti)
Ancora un colpo di testa di Artistico su calcio d’angolo per dare sostanza alla speranza. In una settimana l’ariete decide due derby regionali dopo settimane di anonimato. Quello contro la Virtus Entella vale moltissimo per la classifica, perché permette allo Spezia di uscire per la prima volta in stagione dalla zona retrocessione e perché espugna un campo su cui non aveva ancora vinto nessuno, neanche la corazzata Palermo. Gli aquilotti iniziano bene, si fanno prendere la mano dai soliti fantasmi dopo uno svarione di Wisniewski, poi ottengono la superiorità numerica e infine la decidono con un corner battuto dal redivivo Verde.
Cronaca.
Lo Spezia accetta di entrare nell’arena e pareggiare l’intensità dell’Entella che, come da pronostico, in casa prova subito ad affondare l’avversaria di turno per costruire al Comunale la propria salvezza. La vittoria contro la Samp ha tenuto in vita gli aquilotti in una giornata di risultati favorevoli, come favorevoli sono quelli che anticipano il derby del Levante, posticipo della giornata quindici in serie B. Senza registi di ruolo, Donadoni è costretto a piazzare Cassata in mezzo al gioco e al contempo a provare a consegnare un ruolo a Kouda, fino a oggi troppo spesso spaesato in campo.
I chiavaresi non hanno perso in casa – quattro pareggi e tre vittorie – e viaggiano in posizione di classifica piuttosto rincuorante. C’è un vento forte sul Tigullio questa sera che invita a giocare palla a terra, ma Beruatto riesce comunque a dosare un cross prezioso al 14° trovando Artistico nel cuore dell’area per un colpo di testa da due passi che però arriva dritto addosso a Colombi, che non controlla ma facilita la respinta della difesa. Lo Spezia predilige decisamente la fascia sinistra, lì dove Donadoni ha reinventato proprio Beruatto centrale di sinistra del terzetto con Wisniewski e Mateju.
La prima volta in cui è il polacco che deve impostare al 18°, ecco il disastro. Il numero 3 stoppa lungo e rilancia tra i piedi dello spagnolo Buiu che si trova la palla già lanciata verso la porta, deve solo evitare Mascardi e depositare in rete. Festeggiano i biancocelesti, ma solo finché il Var non gela tutti. Guiu si è portato avanti il pallone di mano. Sospiro di sollievo ma anche appunto per tutti: il sintetico di Chiavari non è un terreno di gioco come gli altri.
Tuttavia i bianchi risentono dell’episodio e perdono qualche metro, lasciando adesso l’iniziativa all’Entella. Arrivano un paio di corner e arriva anche un’occasione limpida con Guiu che al 28° può concludere in scivolata in area su cross dello spezzino Bariti, sfiorando il primo palo. Azione di contropiede partita da un pallone perso da Vlahovic a metà campo che doveva essere gestito meglio.
Lo Spezia continua a mostrare il proprio volto meno proattivo, spesso costretto a correre indietro e incapace di rilanciare con precisione verso le punte. L’Entella invece ha preso coraggio e ora gioca a memoria cercando soprattutto la fascia destra e partendo subito con il pressing appena perso il pallone. Così Mascardi si trova spesso a rinviare in fretta per evitare l’arrivo di un avversario e gli aquilotti spariscono gradualmente dalla statistica del possesso palla.
Al 42° Wisniewski dimostra di non aver ancora fatto i conti con il fondo e ancora una volta un suo passaggio sbagliato al limite dell’area procura un’occasione all’Entelaa con Karic che può tirare da due passi, in posizione defilata, verso Mascardi che rimane freddo e respinge a mani aperte. Il recupero è già iniziato quando Kouda trova il primo spunto della sua partita, insinuandosi tra tre avversari e conquistando un fallo all’altezza del lato corto dell’area di casa. La conseguente punizione è un aborto di schema.
La prospettiva di doversi difendere altri 45 minuti come per tutta la seconda metà del primo tempo non è allettante. D’altra parte si sente molto la mancanza di un play in mezzo al campo, dove Cassata fa quello che può. Esposito in primis, ma anche Nagy avrebbero aiutato non poco ma sono entrambi indisponibili. In panchina non ci sono alternative.
La partita si fa confusa, con tante respinte e poche idee. Poi una fiammata: Bandinelli al 55° fa tutto da solo, porta palla, arriva al limite e se la porta sul sinistro – tiro! – e traversa piena. La palla finisce a Kouda sulla destra, cross teso in area che però sorvola la testa di Artistico di poco.
Passano tre minuti, Mascardi rilancia l’ennesimo pallone verso Artistico su cui Parodi si avventa con il braccio largo. Punizione e secondo cartellino per il capitano dell’Entella che finisce negli spogliatoi. Lo Spezia adesso gioca con la superiorità numerica.
Ma in campo non si vede, anzi. Gli ospiti denotano la solita difficoltà a fare qualcosa con il pallone tra i piedi, ma non l’Entella che al 64° compone un’azione manovrata da destra che porta Karic a tirare verso Mascardi dal dischetto del rigore: altra parata di istinto del giovanissimo portiere aquilotto che salva il risultato!
Donadoni mette mano alla formazione: fuori Aurelio, che non è sembrato al cento per cento, e dentro Felipe Jack con Beruatto che sale quinto a sinistra, e fuori Kouda per Verde. Spezia ora con il 3-4-1-2 e Verde nel ruolo di trequartista. I bianchi girano il pallone con lentezza, l’Entella si muove con ordine, chiude gli spazi e poi prova a correre sulle fasce. Ci vorrebbe una giocata per sbloccarla, ma i ritmi ora sono blandi. Cambia anche Chiappella: Boccadamo e Ankey per Debenedetti e Bariti.
La pressione dello Spezia si fa maggiore attorno all’ottantesimo, ma produce al massimo due mischie in area. Mischie che sono l’habitat di Lapadula, che entra per Vlahovic all’82°. Subito dopo arriva la migliore occasione della ripresa sulla testa di Jack, che tutto solo in area devia alto un angolo preciso di Beruatto. Monta un po’ di nervosismo, ne fa le spese Cassata che si becca il giallo e la squalifica.
Piano piano lo Spezia pareggia il numero di angoli e poi supera l’Entella con il sesto, che viene affidato a Verde. Palla che gira, Colombi non esce, sul secondo palo c’è Artistico… GOL! Artistico in tuffo insacca a due minuti al novantesimo! Secondo gol in due partite per l’ariete di Donadoni, finalmente protagonista dopo lunghe settimane nell’anonimato.
Chiappella dà fondo alla panchina con Russo e Fumagalli; risponde Donadoni con Nagy e Vignali. Siamo già dentro i cinque minuti di recupero, che diventano sei per decisione dell’arbitro Colombo di fronte una perdita di tempo di Beruatto, che poi al 94° compie una chiusura calibrata al millimetro su Ankeye che stava per coordinarsi in area per concludere verso la porta. L’Entella ci prova fino in fondo, lo Spezia si difende con l’esperienza di Verde che tiene il pallone e si fa fare fallo all’altezza della bandierina sotto la curva degli oltre 1.700 tifosi spezzini che cantano. E’ finita, vittoria fondamentale per gli aquilotti!