Manifesto sanità locale: “Regione accentra tutto e svuota lo Spezzino, si mobiliti anche l’Ordine dei medici”

Il Manifesto per la sanità locale – Insieme per una sanità migliore torna sul tema della riforma sanitaria e, oltre a lanciare un appello rivolto anche all’Ordine dei medici spezzini, analizza quello che sta accadendo a livello regionale e traccia una mappa sullo Spezzino, denunciando accorpamenti e ridimensionamenti calati dall’alto.

Il documento si apre contestando il nuovo piano di organizzazione aziendale (Poa): “dopo avere soppresso le Asl, oggi denominate area 1 , 2, 3, 4 e 5, accorpandole in un’unica entità con la creazione dell’ unica azienda tutela della salute Liguria (Ats), Genova allunga ancor di più i tentacoli sui territori col nuovo Piano di organizzazione aziendale (Poa)”.

Il testo prosegue: “Come già per la creazione dell’Ats, la soppressione delle Asl e il Gaslini diffuso, la Regione continua ad accentrare potere e decisioni su Genova senza nessun confronto coi territori, peggio ancora senza nessun confronto coi professionisti e dirigenti dei servizi territoriali. Prova ne sia l’alzata di scudi di medici e sindaci del savonese appena scoperta la cancellazione di alcuni primariati”.

Il Manifesto evidenzia che il Poa “concretizza e cala nei territori la suddivisione regionale in 4 macroaree: Area del Ponente, Area ‘metropolitana’ genovese, Aziende Ospedaliere genovesi, Area del Levante”. Viene contestato il superamento della precedente organizzazione: “oggi col nuovo piano viene soppressa l’attuale organizzazione per dipartimenti di specialità simili, che prevedeva un coordinamento dei reparti e servizi con a capo un primario referente del dipartimento, per ogni singolo territorio”. Al loro posto arrivano dipartimenti regionali sotto il controllo diretto dell’Ats Liguria e coordinati da Genova, “con l’esclusione dell’Azienda Ospedaliera Metropolitana (San Martino, Villa Scassi, ospedale S. Carlo di Voltri, Galliera) che rimane entità a se stante”.

Sul fronte delle ricadute locali, il Manifesto sottolinea l’impatto sullo Spezzino: “Così, ad esempio, il dipartimento di emergenza accettazione (Dea) di I livello del S. Andrea a La Spezia, viene “derubricato” a struttura complessa, dipendendo – per tutte le fasi di coordinamento – da Genova”. E ancora: “Così ancora, il Punto di Primo Intervento di Levanto viene inserito nell’organizzazione del 118 dipendente da Liguria Salute sempre a Genova. 118 la cui centrale spezzina sarà a breve chiusa e centralizzata a Genova, con evidenti problemi di coordinamento dell’emergenza sui territori”.

Entrando nel merito dell’organigramma, il testo riporta: “Nell’analizzare le tabelle dell’organigramma di tale nuova organizzazione, si scopre che sono ufficializzati molti accorpamenti di servizi fra le varie aree con la perdita di primariati”. Tra gli esempi citati: “Solo alcuni accorpamenti fra la nostra ex Asl 5 e la 4: Infettivi, Chirurgia Vascolare e Senologia, Ematologia, Radioterapia, Laboratorio Analisi e trasfusionale ed altri ancora, fino ad arrivare ad accorpamenti ancor più vasti come Anatomia Patologia che accorpa le ex Asl 3,4 e 5”. A ciò si aggiunge “la creazione di 17 direttori nell’ Ats che andranno a dirigere la gestione centralizzata regionale di Ricerca e Innovazione, Risorse Umane, Emergenza e Urgenza (118), Acquisti e Logistica, tecnologie di informazione e comunicazione (Ict) e Transizione Digitale”.

Il documento conclude: “Si continua quindi in un’operazione di accentramento decisionale ed operativo su Genova, allontanando i servizi dai cittadini, provocando disfunzioni decisionali tra gli operatori sanitari ed ampliando la pletora di organismi e dirigenti a livello centrale genovese”. L’appello finale recita: “Ci auguriamo che anche l’Ordine dei Medici spezzini – come quello savonese – prenda espressa posizione a fianco dei cittadini”.

The post Manifesto sanità locale: “Regione accentra tutto e svuota lo Spezzino, si mobiliti anche l’Ordine dei medici” appeared first on Città della Spezia.

TRASMISSIONI

PODCAST

Intervista a Matteo Berrettini sul suo nuovo fidanzamento con Re Emanuela​