Per quasi un secolo è stato il luogo in cui la città conservava il freddo. Adesso il Palazzo del Ghiaccio torna a vivere come luogo della città che guarda al futuro: non più fabbrica del freddo, ma casa per chi studia, si forma e comincia qui il proprio percorso, la propria vita adulta. Tra via Sprugola e via Colombo, uno degli edifici più riconoscibili della Spezia cambia ancora pelle e diventa la prima residenza universitaria del territorio, inaugurata ufficialmente oggi al cospetto delle autorità civili, militari e religiose. Si tratta di un nuovo capitolo, di una nuova vocazione per un palazzo bellissimo costruito, più che in stile prettamente Liberty, in quello che i manuali di storia dell’arte definiscono “architettura della Secessione”: una storia iniziata infatti negli anni Venti del ‘900, quando il progetto dell’architetto Franco Oliva diede forma a una struttura nata per sostenere la crescita della città e le sue esigenze alimentari. Dopo la riconversione a sede bancaria negli anni Settanta, oggi il Palazzo del Ghiaccio ritrova una funzione pubblica e contemporanea, con 32 camere e 60 posti letto realizzati da Fondazione Carispezia anche grazie a un finanziamento dell’Unione europea nell’ambito del Pnrr e della “Riforma della legislazione sugli alloggi per studenti e investimenti negli alloggi per studenti”, finalizzata ad aumentare la disponibilità di posti letto per gli studenti fuori sede.

Dopo l’immancabile taglio del nastro, il presidente di Fondazione Carispezia, Andrea Corradino, ha fatto gli “onori di casa”: “Negli ultimi vent’anni abbiamo fatto diventare la Spezia in una città universitaria. Quella di Promostudi si è rivelata un’idea vincente, visto che il polo Marconi si è ingrandito arrivando ai numeri attuali: c’era la necessità di poter fornire un alloggio adeguato a chi viene da fuori. Qualche anno fa abbiamo pensato di poter utilizzare questa struttura e dargli così una vita nuova: lo abbiamo fatto anche grazie anche alla generosità di Credit Agricole. La Fondazione lo ha acquistato e insieme lo abbiamo arredato. Siamo in un palazzo che è storia della città: la fabbrica del ghiaccio che veniva prodotto qui e poi veniva custodito nelle ghiacciaie. Poi nel 1976 fu acquistato dalla Cassa di Risparmio che ne fece un centro di elaborazione dati prima e uffici poi, da vent’anni era vuoto. Rappresenta la storia architettonica della città, l’architetto Oliva certo ma anche i bassorilievi che raffigurano pinguini e orsi bianchi di Augusto Magli. Sarà il primo studentato della città a disposizione di allievi universitari ma anche per quelli del nostro Conservatorio. È stata una corsa contro il tempo e ringrazio per questo le maestranze. Sessanta posti letto, 40 saranno gestiti direttamente col bando promosso da Fondazione Carispezia, venti saranno appannaggio di Aliseo, gratuitamente, attraverso il bando”.

Da oggi, tutti coloro che passeranno da lì si troveranno davanti anche un’opera d’arte, collocata proprio davanti alla palazzina: si chiama “Forma d’Acqua”, è opera dello scultore giapponese Yoshin Ogata, da molti anni legato al territorio spezzino, che l’ha donata alla città. E a partire dal 1° ottobre, il Palazzo del Ghiaccio sarà abitato dagli studenti e tornerà pienamente a far parte della vita quotidiana della città. Troveranno all’interno un piano terra dedicato alla socialità e alla condivisione, con una cucina, spazi per lo studio e ambienti comuni. Ai piani superiori ci saranno invece camere singole e doppie, con bagno privato, progettate per garantire comfort, funzionalità e riservatezza. Tutte le camere da letto e l’area cucina sono arredate con mobili Ikea. Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità ambientale e all’efficienza energetica: la riqualificazione ha consentito così di portare l’edificio in classe energetica A e di dotarlo di pannelli fotovoltaici, coniugando la tutela della sua identità storica con la riduzione dei consumi e dell’impatto ambientale. La Student House è stata concepita non soltanto come un luogo nel quale abitare, ma come uno spazio in cui vivere pienamente l’esperienza universitaria, favorendo le relazioni, la socialità e la crescita personale degli studenti. “E’ il risultato di una visione legata alla nostra storia: il mare come elemento di studio e innovazione – spiega il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, accompagnato dal consigliere regionale Marco Frascatore -. Siamo la città del Miglio Blu, siamo la capitale mondiale della nautica, siamo diventati città creativa UNESCO per il design, cosa di cui non si è ancora preso totalmente coscienza. Questo è un luogo particolare, da Palazzo del Ghiaccio nel periodo del Futurismo, ha vissuto dopo la Seconda guerra mondiale i momenti difficili di una città violentata dagli accadimenti. La Cassa di Risparmio ha investito tanto su questo edificio che oggi viene restituito per due destinazioni importanti: come studentato per il polo universitario, che oggi conta 1200 iscritti, e per i 400 studenti del Conservatorio. Ma anche un luogo dove anche i turisti troveranno delle risposte: c’è un cambiamento culturale in atto, un’immagine internazionale della città. E’ la nostra storia che cambia e che dice che non siamo più solo la porta delle Cinque Terre. Il progetto “Spezia Forte” rappresenta tutto questo, restituire l’orgoglio di essere spezzini dal medievale Simon Boccanegra a un futuro pensato per i nostri ragazzi”.

La nascita della prima residenza universitaria della Spezia risponde a un’esigenza presente da tempo e accompagna la crescita dell’alta formazione sul territorio. Un percorso nel quale Fondazione Carispezia è impegnata da anni anche come socio fondatore di Promostudi, nella convinzione che investire nella formazione e nelle nuove generazioni significhi contribuire allo sviluppo dell’intera comunità. “Questo palazzo è stato per lungo tempo parte della storia della nostra Banca, ed è per noi motivo di grande soddisfazione vederlo tornare a vivere al servizio della Spezia e dei suoi giovani. – commenta Stefania Contestabile, responsabile Direzione Regionale Liguria di Crédit Agricole Italia – Abbiamo scelto ancora una volta di collaborare con Fondazione Carispezia perché abbiamo creduto nel valore del suo progetto e nella capacità di trasformarlo in qualcosa di concreto e duraturo per il territorio. Un edificio nato più di cent’anni fa diventa così casa per chi costruisce il proprio futuro”.

Il progetto s’inserisce in una rete di collaborazione con Università degli Studi di Genova, Promostudi, Aliseo e Conservatorio “Puccini” della Spezia, realtà impegnate a rafforzare il sistema dell’alta formazione e la capacità del territorio di accogliere gli studenti. Tutte le informazioni sulla residenza, sugli spazi e sulle modalità di assegnazione dei posti letto sono disponibili sul nuovo sito www.pdgstudenthouse.it. Particolarmente felice di questa giornata anche e soprattutto la “quota” universitaria, a partire da Federico Delfino, rettore dell’Università di Genova: “E’ il primo presidio di residenzialità degli studenti spezzini: quando sono venuto al polo Marconi, gli studenti mi raccontavano di un’ottima esperienza educativa manifestando la necessità di avere dei servizi. Questo, insieme a quello che nascerà all’interno alla sede dell’università, sono delle risposte. Il polo spezzino offre corsi con discipline di frontiera, come la blue economy vista da più prospettive e non solo dal punto di vista tecnologico. Grazie alla Fondazione che persegue questo tipo di obiettivi sociali ci saranno misure per facilitare gli studenti ad accedere al diritto allo studio. E’ l’inizio di un potenziamento di servizi che si implementerà negli anni. Abbiamo progetti e credo che da queste sinergie, la piccola Liguria potrà dare grandi cose. Buon inizio di anno accademico”. Il presidente di Promostudi, Simone Lazzini, vede realizzata la prima grande opera della sua reggenza e ne è comprensibilmente soddisfatto: “Fortunati coloro i quali potranno entrare in questa struttura. Beneficeranno insieme alla città di un polo universitario che cresce nei suoi servizi. La Fondazione riesce sempre a tradurre bisogni e innovazione, facendo squadra con tutti gli attori. E’ un servizio ed è un grande valore della città, realizzato peraltro senza ulteriore cemento ma valorizzando l’esistente. E’ stato anche predisposto un sistema di borse di studio che rendono la fruizione di questi spazi aperta a tutti, sia per reddito che per merito perché crediamo sia giusto valorizzare entrambe le componenti. Primo tassello fondamentale di un disegno, nel segno della vivacità di questo territorio”. Tutte le informazioni sulla residenza, sugli spazi e sulle modalità di assegnazione dei posti letto sono disponibili sul nuovo sito www.pdgstudenthouse.it.

La gestione della residenza e delle attività a loro rivolte è stata affidata alla Cooperativa Zoe Gestione Servizi Culturali. Alla realizzazione dell’intervento hanno inoltre contribuito EXA Engineering Srl, per la progettazione; Giaroli Studio, per gli interni; Ingegneria e Servizi Srl, per la consulenza impiantistica; le imprese Società Edilizia Tirrena, Hesperio ed Elettrosistemi; Renato Goretta con Gesta Srl, per gli aspetti legati alla sicurezza, ed Emanuele Martera, per l’immagine e la comunicazione visiva.

The post Sessanta posti letti in uno dei palazzi più belli della città: nell’ex fabbrica del freddo il primo studentato nella storia della provincia spezzina appeared first on Città della Spezia.