Musumeci inaugura Forum Risorsa Mare: “L’Italia non può avere tante autorità portuali slegate”. Pisano: “La Spezia porto laboratorio”

“La Spezia è un porto laboratorio in cui formazione, industria, ricerca e digitalizzazione possono lavorare assieme per diventare un modelo per la portualità nazionale. Non basta aumentare i traffici, bisogna puntare sulla sostenibilità e sulle competenze”. Lo ha detto Bruno Pisano, presidente dell’Autorità portuale del Mar Ligure Orientale, aprendo il Forum Risorsa Mare che sbarca alla Spezia per la sua quarta edizione. Presso l’Auditorium Bucchioni convergeranno quattro ministri nel giro di due giorni, oltre che esperti, imprenditori e stakeholder per quello che rappresenta un appuntamento di elaborazione teorica e confronto sui numeri diventato centrale nel settore della blue economy.

“Siamo ogni giorno chiamati ad interrogarci sulle strategie necessarie per affrontare un contesto internazionale sempre più complesso – osserva Pisano -. Serve una straordinaria capacità di adattamento, anzi di anticipare il cambiamento. Per la Spezia è motivo di orgoglio ospitare questo forum, siamo un territorio in cui si è realizzato un connubio virtuoso tra una classe imprenditoriale dinamica e istituzioni pubbliche che hanno accompagnato la loro visione. Questo territorio era un tempo identificato quasi esclusivamente con le attività militari, oggi invece siamo un sistema integrato all’interno dell’economia del mare. Su questa capacità di fare sistema dobbiamo continuare a investire”. Pisano rivendica gli 1.3 milioni di teus movimentati all’anno, che fanno della Spezia oggi il secondo porto container italiano dopo quello di Genova per volumi. 

Un porto in fase di ampliamento con i lavori del terzo bacino, ricorda il presidente, e di modernizzazione con la realizzazione della Zona logistica speciale. Pisano cita il Miglio Blu come espressione del settore della nautica di lusso e i 750mila crocieristi passati dalla città nel corso del 2025: “Numeri destinati a crescere con il nuovo terminal”. Il sindaco Pierluigi Peracchini si concentra invece sul ruolo del Polo nazionale della dimensione subacquea inaugurato nel 2023 che sta creando un ecosistema di enti di ricerca, grandi aziende, pmi e startup. “La difesa delle infrastrutture sottomarine è una delle grandi sfide del nostro tempo. Per il bene delle città e dell’Italia dobbiamo continuare a lavorare in questo settore”.

“La Spezia è una città dove il mare è stato autorità, forza e destino. Difficile pensare alla storia marinara moderna d’Italia senza questa città”, sottolinea Nello Musumeci, ministro delle Politiche del mare. “Il governo Meloni ha posto di nuovo al centro la strategia marittima. C’è tanto da fare ancora perché in alcuni ambiti c’è refrattarietà e persino resistenza. Paradossalemente abbiamo trovato grande disponibilità tra gli industriali lombardi a parlare di mare. Lì dove il mare non c’è”. 




Forum Risorsa Mare 2026


 

Un governo che si è impegnato in una riforma della portualità con una forte spinta centralista, che non piace a tutti. Una scelta che Musumeci presenta come inevitabile. “La riforma dei porti è una novità perché abbiamo capito che dobbiamo reggere una competizione sempre più forte. Dobbiamo dare all’Italia una forza maggiore, fatto salva la vocazione territoriale. Pisano ha detto bene: il tema non è aumentare il traffico delle merci, ma capire come l’Italia pensa di affrontare il mutato contesto geopolitico, affollato di incertezze. La libera navigazione non è più una certezza come era ieri. Gli ostacoli del vicino Oriente tagliano le rotte, allungano i tempi e i costi, cambiano la natura delle merci. Un contesto incalzante in cui l’Italia non può avere più tante autorità portuali slegate l’una dall’altra. Non ci possiamo permettere questo lusso. Ecco perché la riforma dei porti, oggi all’esame del parlamento, è aperta al confronto delle forze politiche. Ma la rotta è quella”.

Parla di “tornare a essere protagonisti del Mediterraneo, senza soverchierie e con un atteggiamento di grande dialogo” il ministro Musumeci lanciando un ponte di politica estera. “L’Italia è potenza dell’equilibrio, una vocazione naturale che si è riaffermata in questo momento di grandi tensioni” nonostante “la rotta dell’Artico potebbe rendere marginale il Mediterraneo” e la sfida della subacquea “è una sfida che abbiamo raccolto tra i pochi in Europa”. Musumeci osserva come gli abissi siano “un grande punto interrogativo, contando che solo il 25% dei fondali marini sia stato mappato e che indagare sui fondali significa metalli rari, essenziali per certi processi industriali, sulle nuove specie marine”. Manda un saluto in video anche la presidente del consiglio Giorgia Meloni: “La Spezia racconta il rapporto dell’Italia con il mare, un’infrastruttura che sostiene le nostre filiere. Nostro compito è trasformare la nostra vocazione al mare in crescita e sicurezza.”

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