Caos Tpl, la Fit Cisl accusa Trotta/Riccitelli: “A pagare il conto sono utenti e lavoratori. Si riducano i chilometri dai in subappalto”

“Nei mesi scorsi come Fit  Cisl abbiamo più volte segnalato l’incapacità delle ditte che formano l’Ati Trotta/Riccitelli vincitrice della gara per la gestione del servizio Tpl dato in subappalto da Atc Esercizio, nel dare una adeguata qualità e a svolgere in modo corretto il servizio a loro assegnato, cosa evidenziata dai numerosi disagi subiti dalla popolazione che spesso costringono Atc a cercare soluzioni interne per sopperire alle continue mancanze chiedendo enormi sforzi ai propri dipendenti.
Con l’avvio del servizio scolastico queste ditte hanno toccato l’apice e stanno lasciando a piedi migliaia di utenti impedendogli di recarsi a scuola o sul posto di lavoro”. Così la segreteria provinciale di Fit Cisl interviene a valle dei problemi registrati negli ultimi due giorni, con numerose segnalazioni di corse saltate e disservizi da parte di studenti, genitori e lavoratori.

“Le problematiche che attraversa questo settore e la difficoltà principale di trovare autisti sono note a tutti – prosegue il sindacato -, ma queste non sono una valida scusa per quello che sta accadendo sulle spalle dei cittadini perché i disservizi vengono creati principalmente dalla carenza di mezzi, cosa dovuta ad una manutenzione a dir poco inadeguata.
La nostra domanda è se queste aziende hanno la capacità e la solidità economica per gestire la quota di servizio a loro affidata sul nostro territorio e se si rendono conto del grave disagio che stanno provocando all’utenza e hai loro stessi lavoratori.
Se la risposta è s,ì che pongano rimedio immediatamente alle loro mancanze! Che si strutturino sul territorio e non tentino di governare a distanza con la politica del risparmio. I fatti dimostrano che questo tipo di gestione non funziona e a pagare il conto sono come già detto utenti e lavoratori”.

“Crediamo che una opzione sia che appena possibile si riducano i chilometri dati in appalto partendo dalle linee collinari urbane: forse con meno corse da gestire da queste ditte si potrebbe in qualche modo migliorare provvisoriamente la situazione. Questo darebbe la possibilità anche ai lavoratori di Atc di veder migliorare i turni di lavoro e alzare anche internamente la qualità del servizio. Comunque – conclude la Fit Cisl – una soluzione va trovata al più presto, con il ritorno ad un servizio serio adeguato alle necessità primarie del territorio spezzino”.

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