Brogi: “Nessun allarmismo sui giovani che vanno via. Da scuola a lavoro, stiamo costruendo una città dove possano scegliere di restare o ritornare”

L’assessore al Welfare e alla Pubblica istruzione Lorenzo Brogi interviene all’indomani della pubblicazione dei dati sugli spezzini di età compresa tra i 18 e i 39 anni che espatriano e di quelli che rientrano all’ovile. Numeri che descrivono un peggioramento della situazione tra il penultimo e l’ultimo quinquennio, ma che, secondo Brogi devono essere letti senza allarmismi: “Non considero un ragazzo che va a Milano, Bologna, Roma o all’estero per studiare o lavorare come un giovane che Spezia ha perso. Deve poter partire, conoscere altre realtà, fare esperienza e crescere. Il nostro compito è creare opportunità per chi vuole rimanere e costruire una città capace di dare a chi è partito una ragione concreta per ritornare. È questa la Spezia sulla quale stiamo lavorando: una città dove un giovane possa crescere, studiare, formarsi, partecipare, trovare opportunità e scegliere liberamente di restare. E, se parte, avere un giorno voglia di tornare”.

L’assessore allarga quindi lo sguardo a 360 gradi sulle politiche per le nuove generazioni. “Una politica per i giovani comincia molto prima del primo contratto di lavoro. Comincia a scuola, nei luoghi dove i ragazzi si incontrano, nella possibilità di essere ascoltati, nella formazione e nella capacità di accompagnarli verso l’autonomia. È su questo che stiamo lavorando. Abbiamo voluto innanzitutto conoscere meglio la realtà dei nostri ragazzi. L’Osservatorio del Cambiamento Sociale del Comune ha dedicato il suo settimo Quaderno di ricerca proprio alle giovani generazioni, utilizzando dati dell’Anagrafe comunale e Istat e affiancandoli all’ascolto diretto di ragazzi, operatori e realtà del territorio. Non vogliamo costruire politiche sui giovani senza parlare con i giovani”.

Uno degli strumenti sui quali il Comune sta lavorando è il Patto Educativo di Comunità. Una rete che coinvolge il mondo della scuola e mette insieme Comune, Ufficio Scolastico, Provincia, Camera di Commercio, Promostudi, Asl 5, Fondazione Carispezia, Fondazione Its, enti di formazione e le diverse componenti educative del territorio.
“Abbiamo bisogno che chi lavora ogni giorno con i ragazzi si parli. Scuola, famiglie, servizi, istituzioni, formazione e Terzo Settore devono poter leggere insieme quello che accade. I problemi dei giovani non iniziano quando diventano maggiorenni e non possono essere affrontati soltanto quando diventano emergenze.
Da questa impostazione nasce anche il lavoro di DesTEENazione a Fossamastra, oggi già attivo. Uno spazio dedicato ai ragazzi, accompagnato dall’educativa di strada, da attività nelle scuole e da percorsi nei quali i giovani possano incontrarsi, progettare e partecipare. Il progetto prevede anche Tavoli adolescenti e forme di governance partecipata.
Vogliamo luoghi veri. Spazi nei quali un ragazzo possa entrare senza dover avere necessariamente un problema da risolvere. E vogliamo che i giovani possano avere voce: ascoltarli significa anche dare seguito alle loro idee e permettere loro di confrontarsi con le istituzioni”.

Il percorso educativo si incrocia poi con quello della formazione e del lavoro. Promostudi, Centro per l’Impiego, Cisita, scuole di formazione, Università, imprese e Terzo Settore costituiscono una rete alla quale si aggiungono le opportunità legate ai nuovi settori produttivi della città, a partire dal Miglio Blu. Sul fronte dell’incontro tra domanda e offerta opera inoltre lo Sportello del Lavoro seguito dall’assessore Patrizia Saccone. Il sistema Infolavoro coinvolge 40 soggetti che erogano servizi per il lavoro.
“Ci sono aziende che cercano professionalità e ragazzi che cercano il proprio spazio. Uno dei nostri compiti è contribuire ad accorciare questa distanza, orientando, formando e mettendo in comunicazione mondi che devono conoscersi sempre meglio.

Anche alcuni indicatori restituiscono un quadro che merita di essere raccontato nella sua interezza. A livello provinciale la disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni è passata dal 27% del 2022 al 15,9% del 2023. La provincia della Spezia si colloca inoltre tra le prime venti italiane nella recente classifica sulla qualità della vita delle giovani generazioni e al primo posto in Liguria. Non significa che non esistano problemi. La casa, l’autonomia, il lavoro qualificato e la possibilità di progettare il proprio futuro restano temi sui quali dobbiamo continuare a lavorare. Ma quello che questa Amministrazione sta facendo per i giovani è davanti agli occhi di tutti: non partiamo oggi e non partiamo da zero”, conclude Brogi.

The post Brogi: “Nessun allarmismo sui giovani che vanno via. Da scuola a lavoro, stiamo costruendo una città dove possano scegliere di restare o ritornare” appeared first on Città della Spezia.

TRASMISSIONI

PODCAST

Intervista a Matteo Berrettini sul suo nuovo fidanzamento con Re Emanuela​