Tpl, Uiltrasporti: “La Spezia esclusa dai fondi regionali, serve equità per Atc. Il Comune della Spezia si attivi nei confronti della Regione”

“Il trasporto pubblico locale ligure sta attraversando una fase estremamente delicata, ma la strada intrapresa dalla Regione rischia di creare una spaccatura insanabile tra i territori”. Lo affermano in una nota i membri della segreteria territoriale della Uiltrasporti Marco Furletti e Giuseppe Ponzanelli e le Rsa di Atc Esercizio, dichiarando di osservare con “profonda preoccupazione le ultime decisioni della Giunta regionale in materia di risorse destinate al settore. Sia chiaro: comprendiamo e condividiamo pienamente la necessità di sostenere realtà aziendali in grave sofferenza come Amt a Genova e Riviera Trasporti a Imperia, così come riteniamo giusti gli interventi finalizzati a salvaguardare le aziende, i servizi e i posti di lavoro, compresi gli incentivi all’esodo ove ci sono eventuali esuberi. Ciò che tuttavia non possiamo proprio accettare è che, ancora una volta, la provincia della Spezia venga completamente ignorata ed esclusa da qualsiasi stanziamento aggiuntivo”.

“A questo proposito va svelato un paradosso di fondo che riteniamo inaccettabile: il fatto che Atc Esercizio sia riuscita finora a chiudere i propri conti in leggero attivo non può e non deve diventare un alibi per negarle i fondi di cui ha disperatamente bisogno. Se i bilanci dell’azienda spezzina sono rimasti in ordine, infatti, non è certo grazie a contributi piovuti dall’alto, ma esclusivamente grazie al senso di responsabilità e ai pesanti sacrifici delle lavoratrici e dei lavoratori – ribadiscono ancora una volta i sindacalisti -. Nel corso degli anni, il personale di Atc ha percepito contratti integrativi nettamente inferiori rispetto a quelli di tutte le altre aziende di trasporto ligure, accettando rinunce importanti pur di garantire la tenuta del servizio. Penalizzare La Spezia oggi significa far passare un messaggio sbagliato e pericoloso: chi ha lavorato fino a oggi in maniera scrupolosa e attenta per tenere in piedi l’azienda viene ignorato, mentre le risorse arrivano soltanto dove si creano emergenze conclamate”.

“Le carenze di personale, le difficoltà nel coprire le corse quotidiane e la necessità di ammodernare i mezzi non sono un’esclusiva genovese o imperiese. Anche il territorio spezzino vive problemi strutturali complessi che mettono a rischio i collegamenti con le periferie e con i Comuni dell’entroterra. Ridurre le corse o non potenziare i collegamenti nelle aree più isolate – spiegano dalla Uiltrasporti – significa aumentare le disuguaglianze sociali e penalizzare lavoratori, studenti e anziani che non possono utilizzare un mezzo privato. Il Tpl è un servizio pubblico essenziale e la mobilità è un diritto di tutti i cittadini, non solo di chi vive nei centri principali”.

Uiltrasporti non chiede privilegi né pretende di togliere risorse a chi oggi affronta situazioni critiche. “Chiediamo semplicemente equità, attenzione e una programmazione regionale capace di guardare all’intera regione senza distinzioni politiche o territoriali. Se si vuole costruire un piano di rilancio vero e duraturo, questo deve riguardare tutta la Liguria, senza lavoratori o cittadini di serie A e di serie B”.
Infine un messaggio rivolto al Comune della Spezia, che controlla l’azienda insieme ad altri Comuni della provincia spezzina: “Facciamo appello alla proprietà affinché eserciti un’azione forte con Regione Liguria al fine di ottenere l’obiettivo di destinare risorse aggiuntive al nostro territorio per Atc Esercizio. La Spezia merita lo stesso rispetto e le stesse opportunità di tutti gli altri territori.

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