Lo Spezia a Follo fa discutere il consiglio comunale: “Situazione sportiva e societaria è cambiata”

Si è parlato di Spezia Calcio nel consiglio comunale di Follo che si è tenuto martedì pomeriggio. A poche centinaia di metri in linea d’aria dal centro sportivo nel quale Marco Turati porta avanti la seconda parte della preparazione estiva della squadra aquilotta, tra i banchi del parlamentino locale si torna a discutere delle prospettive di riqualificazione urbana che il legame con la società di Via Melara alimenta nell’area del parco sportivo.

Il tema era quello della pagoda che si trova non lontano dalla tribuna dello stadio comunale, oggi interdetto ai tifosi vista la scelta di svolgere gli allenamenti a porte chiuse che ormai contraddistingue lo Spezia Calcio da parecchi mesi. Quell’area tuttavia era per i follesi anche quella delle feste e delle sagre, soprattutto in periodo estivo. E così il consigliere Sandro Bertoni del gruppo di opposizione Follo cittadini in Comune ha interrogato l’amministrazione Mazzi in merito all’ipotesi del suo abbattimento e ricostruzione nel vicino parco verde. “Nel contratto stipulato tra Comune di Follo e Spezia Calcio tre anni fa si prevedeva che, in caso di dismissione della pagoda nell’area interna, ne venisse ricreata una ex novo nell’area parco. Sono passati alcuni anni e l’adempimento è venuto meno fino a ora. L’ente ha intenzione di produrre atti formali o solleciti nei confronti dello Spezia Calcio?”.




Stadio comunale di Follo, centro sportivo


 

A rispondere l’assessore Corrado Vezzi: “Lo Spezia non è inadempiente – sottolinea l’amministratore -. Il progetto di riqualificazione prevedeva in effetti la ricollocazione della pagoda, con cubatura e finiture invariate, che avrebbe automaticamente garantito allo Spezia Calcio un ulteriore anno di affitto dell’area. Ma questo intervento è opzionale. La pagoda può essere demolita e ricostruita oppure lasciata lì senza che alcuna penalità sia prevista”.

In particolare il progetto redatto nel corso del 2023 da Via Melara, che paga un affitto di 50mila euro l’anno per la struttura, prevedeva che in quell’area sorgesse un parcheggio interno a disposizione dei tesserati, che oggi lasciano le vetture nella zona vicina alla palestra in tensostruttura e all’area conferenza, voluta da Roberto Donadoni nei suoi pochi mesi sulla panchina e di cui rappresenta il più tangibile dei lasciti. “Per quanto riguarda il campo sportivo, lo Spezia Calcio è in questo caso obbligato a farlo entro sei mesi dalla deperimetrazione – sottolinea Vezzi -. Ma l’obbligo riguarda solo il campo sportivo. La pagoda, lo ribadisco, è opzionale. Noi come ente siamo obbligati a contestare solo nel caso in cui non venisse costruito il nuovo campo di calcio”.




Il Centro Sportivo del Comune di Follo.


 

La deperimetrazione del rischio idrogeologico, che oggi rende inattuabile per lo Spezia qualsiasi intervento in un’area che, secondi i modelli, può finire allagata con un tempo di ritorno relativamente breve, è peraltro legata alla costruzione degli argini che riguardano non solo il fiume Vara ma anche il vicino emissario Durasca. Secondo la Regione Liguria l’opera dovrebbe essere pronta entro la fine dell’anno. Dall’avvenuta certificazione dei lavori, Via Melara avrà sei mesi per iniziare i lavori per un nuovo campo da calcio. In merito alle varie opere accessorie per rendere più confortevole la struttura, studiate quando il club militava in serie A, la loro fattibilità allo stato attuale è ancora da valutare. Potrebbero finire in un cassetto in attesa di tempi migliori dal punto di vista della categoria di appartenenza. Su questo Thomas Roberts, o chi sarà il proprietario del club, deciderà al momento adeguato. “In un primo momento c’era un progetto iniziale in cui si volevano fare una serie di lavori – osserva l’assessore Vezzi possibilista -. Ora la situazione sportiva e societaria è cambiata”.

The post Lo Spezia a Follo fa discutere il consiglio comunale: “Situazione sportiva e societaria è cambiata” appeared first on Città della Spezia.

TRASMISSIONI

PODCAST

Intervista a Matteo Berrettini sul suo nuovo fidanzamento con Re Emanuela​