Prime settimane di lavoro in maglia bianca e idee già piuttosto chiare. Samuele Capolupo, terzino classe 2006 arrivato in prestito dal Monza, sta vivendo il ritiro estivo come primo passo della sua prima, vera, esperienza lontano da casa dopo sette stagioni trascorse in Brianza. Un’avventura che il giovane esterno affronta con entusiasmo e con la voglia di ritagliarsi il proprio spazio nello Spezia. Il primo impatto è stato positivo: “Sta andando molto bene, ho buone sensazioni. Veniamo da carichi importanti in cui il mister sta trasmettendo le sue prime idee di gioco, cose semplici che ci porteranno frutto durante la stagione”, racconta il difensore, che guarda con fiducia al percorso che attende la squadra.
L’obiettivo personale è crescere insieme al gruppo, mettendosi completamente al servizio dell’allenatore. “Mi aspetto di fare un grande percorso assieme alla squadra. Cercherò di mettermi a disposizione ovunque il mister mi chiederà di giocare, dando il massimo per aiutare i compagni. Dopo sette anni a Monza questa è la prima esperienza fuori casa, ma è motivo di crescita sia personale che di carriera. Sono carico e pronto per questa avventura”. Terzino di spinta, Capolupo si descrive come un giocatore dinamico, capace di interpretare diverse posizioni in campo. “Mi sto trovando bene. Sono un giocatore di grande corsa, mi piace giocare con l’esterno davanti per trovare le combinazioni giuste per fare meglio nella parte offensiva del campo”. Una duttilità che considera uno dei suoi punti di forza: “Mi sento a mio agio in ogni posizione, dove mi mette il mister va bene. Che sia terzino, quinto, mezzala, darò tutto per questa maglia”. Idolo? Da grande milanista, Theo Hernandez: “Con papà andavo allo stadio negli ultimi anni, mi ispiro a lui”.
A Monza, dove è cresciuto calcisticamente, ha avuto l’opportunità di allenarsi accanto a giocatori di grande esperienza, facendo tesoro soprattutto dei loro atteggiamenti fuori dal campo. “Da Monza mi porto l’umiltà e il lavoro all’interno dello spogliatoio, dove c’era gente affermata come ad esempio il capitano, Matteo Pessina, che ha anche vinto l’Europeo. Mi porto dietro tanto lavoro e l’umiltà, che sono due caratteristiche che ho provato a rubare da loro”. La chiamata dello Spezia non ha lasciato spazio a dubbi. “Quando ha chiamato lo Spezia ho pensato fosse una grande opportunità visto il prestigio di questa piazza”, spiega il classe 2006, che nella scorsa stagione ha anche realizzato un piccolo sogno personale debuttando in Serie B proprio con la maglia del Monza. “Ricordo che era una partita in casa, contro la Carrarese, a dicembre. Dopo mesi di sacrifici ho avuto l’opportunità di mettere in mostra le mie qualità per una ventina di minuti, esprimendo al meglio”.
Tra gli aspetti sui quali sta lavorando maggiormente c’è la continuità mentale durante i novanta minuti. “Ogni giorno cerco di migliorare in ogni aspetto, che sia mentale o fisico. Quando si è stanchi si perde lucidità, quindi lavoro sul mantenere la concentrazione di inizio partita anche quando si è in affanno”. Fuori dal campo si descrive come un ragazzo semplice. “Sono un ragazzo umile, determinato. Mi piace stare in famiglia e fare qualche passeggiata in centro quando capita”. Infine, un messaggio ai tifosi aquilotti, ai quali dà appuntamento per l’inizio della stagione. “Mi aspetto che tutto il gruppo farà un grande lavoro. Siamo concentrati sul lavorare duro e fare ciò che chiede il mister per metterlo in pratica. Ai tifosi dico che ci vediamo presto e li aspetto numerosi allo stadio”.
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