Arriverà in discussione nel consiglio comunale di lunedì 20 luglio la mozione presentata oggi dai gruppi di maggioranza sulla vicenda delle 22 sanzioni elevate negli ultimi giorni ai Giardini pubblici di viale Mazzini nei confronti di lavoratori della cantieristica locale di origine bangladese. Il documento, firmato dai capigruppo di Lega, Vince Liguria, Forza Italia, Democrazia cristiana, La Spezia Civica, Fratelli d’Italia e Spezia Vince, prende posizione a difesa dell’operato della Polizia locale e dell’applicazione dei regolamenti comunali, contestando quelle che definisce “strumentalizzazioni politiche” della vicenda.
Il caso era esploso dopo la prima serie di dodici multe da 200 euro comminate ad altrettanti bangladesi che nei Giardini pubblici stavano giocando a carte occupando alcune panchine e aree verdi. Nei verbali, oltre al mancato rispetto delle norme sul verde urbano, era stato contestato anche l’illecito di bivaccamento. La vicenda aveva poi portato a una manifestazione di solidarietà organizzata dal comitato “Riconvertiamo Seafuture – Restiamo umani”, con decine di persone che avevano replicato le attività contestate, stendendo teli sul prato e giocando a carte e a giochi da tavolo.
All’indomani della protesta sono state comminate altre dieci sanzioni, nuovamente nei confronti di cittadini bangladesi, ma in questo caso la contestazione ha riguardato esclusivamente il regolamento del verde urbano: secondo quanto riportato nei verbali, il problema era infatti lo “stazionamento seduti” sulle aree verdi.
La mozione della maggioranza sostiene che la vicenda sia stata trasformata in uno scontro ideologico e respinge le accuse di razzismo rivolte all’amministrazione e alla Polizia locale. “Tale accusa è grave, infondata e inaccettabile”, si legge nel documento firmato da Giulia Giorgi, Oscar Teja, Barbara Ratti, Domenico Zito, Giacomo Peserico, Umberto Maria Costantini e Marco Zamponi, perché “trasforma l’applicazione di un regolamento comunale, valido per chiunque, in una contrapposizione etnica che nulla ha a che vedere con il merito della questione”.
I capigruppo di maggioranza ricordano che il regolamento del verde urbano vieta, tra le altre cose, comportamenti che possano compromettere la fruizione degli spazi pubblici, tra cui il bivacco, il coricarsi sulle aiuole e l’utilizzo improprio delle aree verdi. Secondo la maggioranza, quindi, gli agenti non avrebbero esercitato una scelta discrezionale, ma applicato norme approvate dal Comune e in vigore da anni.
Nel documento si sottolinea inoltre che il tema “non riguarda l’origine delle persone coinvolte, ma il rispetto delle regole comuni e la tutela di tutti gli spazi pubblici”. Da qui l’impegno richiesto a sindaco e giunta a “confermare pieno sostegno all’attività della Polizia locale”, respingere le accuse di razzismo e proseguire con controlli e presidi nelle aree considerate più sensibili della città.
Tra gli impegni indicati nella mozione anche la verifica della cartellonistica nei parchi e negli spazi pubblici, la valutazione di eventuali aggiornamenti ai regolamenti comunali su decoro urbano e bivacco e un passaggio in commissione consiliare per riferire sulle azioni già intraprese e su quelle programmate.
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