La provincia della Spezia si conferma ai vertici della Blue economy italiana e in due delle tabelle elaborate all’interno del XIV Rapporto sull’economia del Mare conquista direttamente la prima posizione. Il documento, redatto dall’Osservatorio Ossermare con centro studi Tagliacarne-Unioncamere, Informare, Camera di commercio di Frosinone Latina e Blu forum Italia Network, fotografa un territorio con una forte integrazione tra attività portuali, logistiche, industriali e turistiche, sempre più specializzato nei comparti strategici dell’economia del mare.
A premiare il sistema spezzino sono soprattutto il peso delle attività legate alla Blue economy sul tessuto imprenditoriale locale e il ruolo della cantieristica nell’export provinciale. Un risultato che si inserisce in un percorso sostenuto anche da progetti dell’amministrazione, come il Miglio blu, e dal lavoro delle imprese della nautica, della cantieristica e della difesa presenti sul territorio, protagoniste di un comparto che continua a rafforzare il proprio posizionamento nazionale e internazionale.
Nel dettaglio, la provincia della Spezia conquista due primati nazionali. Con un’incidenza del 17,5%, raggiunge infatti il primo posto nella classifica relativa al peso delle attività legate all’economia del mare sul totale delle imprese locali, superando di tre punti percentuali Rimini. A incidere maggiormente è il settore turistico, con il 12,1%, in crescita rispetto al dato del XII Rapporto, che indicava un’incidenza dell’11,5%.
La provincia spezzina è prima in Italia anche per la rilevanza della cantieristica sull’export provinciale, con un’incidenza del 61,6%, oltre dieci punti percentuali in più rispetto a Palermo. Un dato in forte crescita rispetto al 47,7% registrato nel precedente Rapporto. Il valore dell’export della cantieristica è quasi raddoppiato, passando da 637 milioni di euro a 1.165 milioni.
Cresce anche il peso degli occupati nell’economia del mare sul totale dell’economia locale: sono 15.336 i lavoratori impiegati nel comparto, pari al 15,8% dell’intero tessuto economico della Spezia. La provincia guadagna così due posizioni nella graduatoria nazionale sull’occupazione nella Blue economy, passando dal quinto al terzo posto.
La Spezia consolida inoltre la terza posizione nella classifica provinciale relativa all’incidenza del valore aggiunto del “Sistema mare” sull’economia locale, con un peso del 17,1%.
Il Rapporto evidenzia anche il ruolo strategico del Polo nazionale della subacquea, inaugurato alla Spezia nel dicembre 2023, quale punto di riferimento per lo sviluppo delle capacità e dell’innovazione nella dimensione subacquea. I progressi compiuti in questo ambito sono confermati anche dalla scelta di presentare presso il Pns il bando Underwater Liguria, a testimonianza della crescente centralità del Polo nelle iniziative dedicate al settore.
Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “Il settore della nautica rappresenta un’eccellenza del nostro territorio, essendo sede dei più prestigiosi brand internazionali nella costruzione di yacht e superyacht. Come confermato dai dati del XIV Rapporto sull’Economia del Mare 2026, il settore è in costante crescita e si conferma leader nelle classifiche nazionali. Continuiamo a sostenere questo settore attraverso il progetto Miglio blu, con cui abbiamo creato un distretto nautico sempre più competitivo a livello internazionale, integrando tutti gli attori della Blue Economy e coniugando sviluppo e sostenibilità.
A rafforzare questo percorso contribuisce anche il Polo nazionale della subacquea, oggi punto di riferimento per l’innovazione e lo sviluppo delle tecnologie del mondo subacqueo. La sua crescente centralità è testimoniata anche dalla scelta di presentare proprio presso il Polo il bando Underwater Liguria, confermandone il ruolo strategico per la crescita dell’intero comparto.
È fondamentale continuare a investire nella filiera della nautica, che riveste un’importanza rilevante per la nostra città e per l’intera provincia, fungendo da motore del sistema economico. I due primati conquistati dalla nostra provincia, prima in Italia per incidenza dell’economia del mare sul totale delle imprese e prima per rilevanza della cantieristica sull’export provinciale, rappresentano un riconoscimento del valore del nostro tessuto produttivo e del lavoro svolto in questi anni insieme alle imprese del territorio.
Cresce inoltre il numero dei lavoratori impiegati nella Blue economy, un dato significativo perché dimostra come questo comparto continui a creare occupazione, offrendo opportunità per giovani, professionisti e famiglie. Un incremento reso possibile anche grazie al nostro Campus universitario: con corsi di laurea in ingegneria nautica, yacht design, design del prodotto nautico e design navale nautico, il Polo offre strumenti per una preparazione altamente specializzata nel settore, formando competenze che trovano nella nostra città il luogo ideale per svilupparsi all’interno delle realtà del territorio”.
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