Il Québec guarda alla Spezia, Forcieri: “La nostra forza è mettere in rete ricerca e industria”

L’economia del mare cresce se cresce la capacità di fare sistema. Da questo presupposto fondante è nato “Blue Cocktail & Business”, l’evento organizzato dal Distretto Ligure delle Tecnologie Marine e dal Polo Dltm che, nel bel giardino dell’ex ospedale Falcomatà, ha riunito imprese, mondo della ricerca, istituzioni e partner per una serata dedicata all’innovazione e alle nuove opportunità di collaborazione. Dopo l’introduzione del giornalista Alberto Quarati, a inaugurare l’incontro è stato il direttore scientifico del Dltm Filippo De Stefani, recentemente nominato. “Il Dltm è un aggregatore, il centro a cui si possono unire i protagonisti dell’evoluzione della Blue Economy per ideare le soluzioni adatte a cogliere le sfide del mondo. Grazie alla tecnologia, troveremo le soluzioni per tante sfide legate al pianeta mare: un tesoro solo in parte conosciuto, che possiamo utilizzare in diversi ambiti e che va tutelato” ha introdotto.

 




Il Dltm organizza il “Blue cocktail&business”


 

Fedele all’intento con cui è stato promosso “Blue cocktail&business”, illustrare le attività dei prossimi mesi del Dltm, la project manager Federica Colombo ha illustrato la roadmap tecnologica del Dltm; durante l’autunno saranno avviati tavoli permanenti definire le priorità nell’aggiornamento della “S3”, la strategia di specializzazione intelligente, approccio voluto dalla Ue per far fruttare al massimo i fondi pubblici per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo. “Faremo un nuovo percorso per costruire insieme una visione condivisa di quelle che saranno le tecnologie marine in Liguria. L’obiettivo è coinvolgere tutti, trasformando questo confronto in progetti e lavoro concreto. Faremo tavoli tecnici di lavoro in cui aziende, imprese ed enti di ricerca porteranno la propria visione, le proprie idee. Un esempio di questo processo già iniziato quest’anno è il rapporto con il PNS con il quale abbiamo portato allo stesso tavolo enti di ricerca associati al distretto, Ingv e Istituto Oceanografico della Marina. Abbiamo avviato questa collaborazione e stanno nascendo nuove proposte. L’invito è semplice e vincolante”. Al termine del suo intervento, i partecipanti hanno comunicato, tramite una piattaforma di interazione, quelle che sono a loro parere le urgenze e le principali necessità per poter procedere su questa strada: dalla formazione all’Ai, sono stati tanti gli spunti forniti.

 




Il Dltm organizza il “Blue cocktail&business”Il Dltm organizza il “Blue cocktail&business”Il Dltm organizza il “Blue cocktail&business”


 

Davide Ritarossi, anch’egli project manager del distretto, ha annunciato un’importante novità che interessa le iniziative legate all’internazionalizzazione: dal 7 al 10 settembre, una delegazione composta da una trentina di rappresentanti di industria, ricerca, accademia e istituzioni facenti capo a Naval Québec sarà accompagnata dall’ente di Viale Fieschi alla scoperta dell’ecosistema ligure, genovese e spezzino. “L’internazionalizzazione – ha sottolineato – non significa soltanto cercare nuovi mercati per i propri prodotti e servizi al di là dei confini nazionali, ma comprenderli, creare reti e partnership. È essenziale capire che non si tratta di un’occasione riservata alle grandi aziende, ma che apre le porte alle Pmi e alla loro capacità innovativa”. Ritarossi ha, inoltre, annunciato la partecipazione alle prossime fiere di settore con stand del Dltm condivisi con i soci. “Noi gettiamo i ponti e mettiamo a disposizione le nostre esperienze internazionali pensando di stabilire la progettazione dal carattere innovativo. Con i rappresentanti di Naval Quebec faremo un tour partendo da Genova e poi alla Spezia per un approfondimento a livello locale. Siamo un territorio talmente performante sia dal punto di vista navale che nautico e ci piace mettere in mostra i nostri gioielli. Oltre a questo abbiamo in essere attività di networking”. E Seafuture, fra questi, è certamente la punta di diamante. “Non c’è innovazione se non ci sono le competenze: per questo, oltre ai rapporti con gli enti di formazione associati, il Dltm ha avviato accordi con altre realtà di questo campo e siamo ora in grado, grazie a queste partnership, di offrire percorsi tailor made e finanziati ai nostri associati, per far crescere ulteriormente il proprio personale”.  A spiegarlo, Valeria De Rosa del team di presidenza, intervenuta insieme alla co-fondatrice di Axia (ente di formazione genovese), la formatrice Tiziana Ferrando, intervenuta sull’Ai, Elisabetta Fegino: “La collaborazione è fondamentale. C’è un bando aperto sulla blue economy, tratta la formazione per disoccupati negli ambiti identificati e che riguardano l’economia del mare. Lavoriamo a progetti elaborati con le aziende stesse con le quali cerchiamo collegamento per avere il loro pensiero, la loro collaborazione nel campo della formazione”.

 




Il Dltm organizza il “Blue cocktail&business”


 

Spazio anche alla Coo di Wylab, storico incubatore di start-up con sede a Chiavari, con cui il Dltm ha avviato una collaborazione: una delle prime occasioni di cooperazione sarà rappresentata dal progetto Faros, acceleratore della Blue Economy. Un ventaglio di opportunità ampio e capace di portare benefici in primis ai soci del Dltm, ma anche all’ecosistema regionale e alle aziende del territorio, sottolineate anche da Cristiana Pagni, presidente del consorzio delle Pmi del distretto, Tecnomar Liguria. Le conclusioni sono state affidate al presidente Lorenzo Forcieri, raggiunto sul palco da Cristiana Pagni, che oltre ad auspicare la piena realizzazione di quanto annunciato, ha ringraziato i tanti presenti e dato l’appuntamento per il prossimo evento informativo. “La mission del distretto è quella di mettere in contatto il mondo dell’università e della ricerca con il mondo dell’industria e della produzione e l’obiettivo che abbiamo perseguito in questi anni, anche con importanti risultati. Vogliamo anche individuare un nuovo modo per fare networking, che superi le formalità ma che si riveli ugualmente efficace nel raggiungimento degli obiettivi nell’interesse della comunità locale e regionale”.

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