Monorotaie alle Cinque Terre: dal Parco in arrivo oltre 260mila euro per la manutenzione straordinaria

Sono in arrivo 265mila euro aggiuntivi per la manutenzione delle monorotaie nel Parco nazionale delle Cinque Terre in vista della vendemmia. L’annuncio arriva da una nota del Parco che precisa che il denaro verrà erogato per le strutture presenti nei comuni di Riomaggiore, Vernazza e Monterosso al Mare. “L’intervento si aggiunge alle risorse che l’Ente stanzia ogni anno per la manutenzione ordinaria dei 57 impianti distribuiti sul territorio, pari a 57mila euro annui” precisa la nota.
La viticoltura in area Parco comincia tantissimi anni fa e in un territorio tutt’altro che semplice, i vigneti non si estendono in pianura ma si aggrappano a pendii ripidissimi modellati nei secoli dal lavoro dell’uomo. Un paesaggio che per diventare agricolo, ha escogitato la costruzione di migliaia di chilometri di muri a secco e che ancora oggi può essere coltivato soltanto grazie a una presenza quotidiana fatta di ingegno, fatica e cura quotidiana.
A partire dagli anni ottanta, gli agricoltori delle Cinque Terre adottarono una soluzione osservata nelle aree alpine della Svizzera e della Valtellina: una rete di monorotaie in grado di risalire i versanti trasportando materiali, attrezzature e raccolti dove nessun altro mezzo potrebbe arrivare. Le prime furono installate a Volastra nel 1980; oggi questi piccoli binari che attraversano i vigneti costituiscono una delle infrastrutture più importanti per la continuità dell’agricoltura sul territorio.

Il Parco sottolinea l’importanza delle monorotaie perché “costituiscono uno strumento indispensabile per l’agricoltura delle Cinque Terre e rappresentano una delle poche forme di meccanizzazione compatibili con le caratteristiche di un territorio modellato nei secoli dal lavoro dell’uomo. Queste soluzioni a basso impatto hanno consentito di garantire l’accessibilità ai terrazzamenti evitando la realizzazione di infrastrutture o interventi sulla viabilità agricola più invasivi e potenzialmente impattanti sul paesaggio”.

Il paesaggio è riconosciuto dall’Unesco per il valore della sua relazione tra comunità e ambiente, continuare a coltivare significa preservare terrazzamenti, muri a secco, sentieri, biodiversità e presidio del territorio. Il Parco ritiene il sostegno a queste infrastrutture “un aiuto necessario a chi questo paesaggio lo preserva quotidianamente, gli agricoltori”.
L’accessibilità ai terrazzamenti è la condizione necessaria affinché sempre più superfici possano essere recuperate e coltivate, come ha sottolineato il Presidente del Parco, Lorenzo Viviani: “la sfida dei prossimi anni sarà individuare forme di sostegno all’agricoltura compatibili con le caratteristiche delle Cinque Terre. Le monorotaie vanno da sempre in questa direzione: riducono il peso delle operazioni più gravose e consentono di raggiungere aree che altrimenti sarebbero inaccessibili, mantenendo al tempo stesso inalterato il rapporto tra attività agricola e paesaggio. Per questo abbiamo deciso di affiancare alla manutenzione ordinaria un investimento straordinario che permetta agli impianti di arrivare in piena efficienza alla prossima vendemmia.”

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