La musica torna all’interno della Casa circondariale della Spezia. Si è svolto ieri pomeriggio l’annuale appuntamento live che ha visto esibirsi in un concerto rap le persone detenute partecipanti ai laboratori musicali attivi nell’istituto. Un percorso che si rinnova e si consolida con la storica collaborazione di Arci con Villa Andreino.
L’evento rap ha rappresentato il culmine del laboratorio musicale realizzato e condotto stabilmente da Danilo Othavio Manganelli, musicista e formatore. Sotto la sua guida, i partecipanti hanno potuto presentare dal vivo i brani originali nati all’interno di questa speciale “officina sonora”.
Attraverso l’espressione artistica, l’attività ha avuto l’obiettivo di promuovere percorsi educativi, espressivi e relazionali, valorizzando la musica come concreto strumento di partecipazione, benessere individuale e reinserimento sociale.
Questo percorso, reso possibile grazie alla costante collaborazione e al supporto fondamentale di tutto il personale della Casa Circondariale, ha avuto il sostegno integrato di importanti istituzioni e progettualità di rete. In particolare, il percorso è stato finanziato da Regione Liguria (Settore Politiche Sociali) nell’ambito del progetto “Vasi comunicanti: dall’esecuzione penale alla rete territoriale del lavoro e del benessere sociale – Parte 2”, che vede come capofila Agorà e che sostiene le attività attraverso le “Botteghe del reinserimento” gestite direttamente da Arci La Spezia.
“Altrettanto fondamentale – si legge nella nota di Caritas – è stato il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il progetto “Costruire il Domani – Azioni in rete per il reinserimento sociale delle persone detenute e in area penale esterna”, con capofila il Granello di Senape. Nel corso del tempo, grazie anche a passate progettualità europee (Music for Freedom), all’interno di Villa Andreino è stata allestita un’aula permanente e attrezzata con cinque postazioni computer, software professionali, strumenti e microfoni. In questo spazio stabile e funzionale, si sviluppa un cammino formativo completo che va dalla scrittura delle rime e della struttura dei testi rap, fino alla composizione, al beatmaking, all’audio-editing e alla registrazione finale delle tracce”.
Il concerto, realizzato con il supporto tecnico di Radio Rogna con Furgomytho, ha permesso di dar voce ad un lavoro che unisce educazione non formale, espressione artistica e competenze tecniche, con l’obiettivo condiviso di far “uscire suoni e musiche all’esterno”, superando le barriere fisiche dell’istituto per dialogare con il territorio.
Nell’ambito del laboratorio di musica allestito all’interno dell’istituto sono anche state composte alcune opere che saranno inserite dello spettacolo “Creati – cuciture rap sul moderno Prometeo” realizzato da Scarti Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione attivo da anni nell’istituto penitenziario con un progetto teatrale.
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