Alla Spezia i saldi estivi scattano sabato 4 luglio, come nel resto d’Italia, e resteranno in vigore per 45 giorni fino al 17 agosto. Un appuntamento che, però, per il commercio locale ha ormai perso da tempo la sua funzione originaria e che si inserisce in un contesto cittadino particolare, tra le vie dello shopping del centro storico e il flusso costante di visitatori legati al turismo crocieristico, particolarmente intenso nei mesi estivi.
Proprio in questo scenario si inserisce la posizione critica di Fismo Confesercenti, che rilancia la propria battaglia contro un sistema dei saldi giudicato ormai “snaturato”. Secondo la federazione, infatti, i saldi “non rappresentano più un momento trasparente e riconoscibile per i consumatori: iniziano sempre prima, si sovrappongono a campagne promozionali permanenti e finiscono per confondersi in un flusso indistinto di offerte che disorienta chi acquista”.
Una dinamica che, secondo il commercio organizzato, si riflette in modo diretto sulle attività della Spezia, già da anni alle prese con una crisi strutturale del settore. Dopo la lunga stagione segnata dalla concorrenza dei centri commerciali, oggi è soprattutto l’e-commerce a rappresentare il principale fattore di pressione sulle imprese di vicinato, con margini sempre più ridotti e una competizione percepita come spesso non regolata in modo uniforme.
“A pagare il prezzo più alto sono le piccole imprese del commercio di prossimità, che non possono reggere una competizione basata su sconti continui e margini sempre più compressi”, sottolinea Fismo, evidenziando come il fenomeno non riguardi solo gli operatori ma anche i cittadini, “privati di punti di riferimento chiari e di reali opportunità di risparmio consapevole”.
Da qui la scelta di promuovere una petizione nazionale, “Saldi e promozioni: regole chiare per un mercato più equo”, con l’obiettivo di arrivare a una riforma complessiva del sistema. Tra le richieste principali figurano il posticipo dell’avvio dei saldi alla fine della prima settimana di febbraio per quelli invernali e alla fine della prima settimana di agosto per quelli estivi, la riduzione della durata a 30 giorni e una regolamentazione più stringente delle promozioni, sia in termini di tempi che di frequenza.
Nel mirino anche il tema dell’online, per il quale Fismo chiede “forme di controllo che garantiscano condizioni di concorrenza realmente paritarie tra commercio digitale e negozi fisici”.
“Siamo di fronte a un cambiamento epocale nei consumi che ha scaricato tutto il peso dell’adattamento sui negozi di vicinato”, afferma la presidente nazionale Francesca Recine, sottolineando come “non si tratti soltanto di intervenire sulla data dei saldi, ma di riformare un intero settore per tutelare chi ogni giorno tiene vive le città e i centri storici”.
Secondo i dati richiamati dalla federazione, tra il 2019 e il 2025 in Italia hanno chiuso oltre 18mila negozi di abbigliamento e calzature, con un calo del 13,5% e circa 17mila posti di lavoro persi. Numeri che, per il commercio spezzino, si inseriscono in un trend già noto da tempo e che riguarda da vicino anche le principali arterie dello shopping cittadino, sempre più esposte alla concorrenza esterna e ai cambiamenti delle abitudini di acquisto.
La petizione è già attiva sul portale della Camera dei deputati, dove può essere firmata tramite Spid o Cie inserendo il numero 1277.
The post Saldi, Fismo Confesercenti rilancia la battaglia: “Posticipo a febbraio e agosto, durata ridotta a 30 giorni e regole più stringenti sulle promozioni” appeared first on Città della Spezia.