Il servizio navetta all’interno dell’arsenale marittimo non supera al momento la fase di sperimentazione. Il sistema di spostamenti basato su una serie di minibus che facevano la spola tra gli ingressi, i comandi e le officine verrà sospeso a partire da dicembre: i dati di utilizzo delle cinque settimane dall’avvio del servizio non sono infatti ritenuti tali da confermare lo sforzo. “Su 122 corse sono stati registrati soltanto 78 passeggeri complessivi con una percentuale di adesione del 62,3%, numeri che però sono stati considerati insufficienti a giustificare l’impiego di un mezzo e di personale dell’autoreparto di Marinanord”, fa sapere il Siulm Marina.
Il sindacato avrebbe espresso la volontà di proseguire la sperimentazione durante un incontro con l’ammiraglio Flavio Biaggi, comandante marittimo Nord. Il Siulm lo ritiene “un primo passo verso un più ampio progetto di welfare ecosostenibile” per il personale. “Il servizio non veniva offerto da oltre vent’anni e necessitava di tempo per consolidarsi”, ha sottolineato il sindacato. Potrebbe in futuro essere affidato a una ditta esterna.
Mentre sono in corso i lavori per la creazione di un nuovo parcheggio di lunga sosta dedicato agli equipaggi in navigazione, un’altra possibile novità nell’ottica degli spostamenti interni si affaccia all’orizzonte. Il Comando marittimo Nord vorrebbe aprire le porte all’utilizzo del bike sharing anche all’interno della base navale. “La richiesta di finanziamento allo Stato Maggiore Marina sarebbe stata al momento respinta”, fanno sapere i sindacalisti. Non si escludono tuttavia sviluppi ulteriori.