Il mare protagonista del “Portus Lunae Art Festival diffuso”, dal “Mediterraneo in barca” tratto dal libro di Georges Simenon a “Oceano Okeanós. Filosofia del pianeta” con Simone Regazzoni, fino a “Di isole e di città” con Giuseppe Cederna e Giorgio Ieranò. Il festival, arrivato all’undicesima edizione, torna a Porto Venere, Luni, Sarzana e Lerici con 17 spettacoli in scena dal 26 giugno al 7 agosto 2026, di cui sono protagonisti Stella Tramontana, Mino Manni, Simone Regazzoni, Arianna Scommegna, Edmondo Romano, Roberto Alinghieri, Giuseppe Cederna e Giorgio Ieranò. La manifestazione è ideata e diretta da Sergio Maifredi, prodotta da Teatro Pubblico Ligure con il sostegno di Ministero della Cultura e Regione Liguria, il patrocinio del Comune di Sarzana. Maggiore sponsor Carispezia nell’ambito di “Forti di cultura”. Coinvolge i borghi antichi che si affacciano sulla piana di Luni: l’Area archeologica di Luni con il Museo Archeologico Nazionale e l’anfiteatro romano, la Villa Romana del Varignano a Portovenere, la Fortezza di Sarzanello a Sarzana e il Castello di San Terenzo a Lerici, tutti in provincia della Spezia.
Il “Portus Lunae Art Festival diffuso” fa parte del più ampio progetto “Parole antiche per pensieri nuovi”, quarta edizione, organizzato da Musei Nazionali di Genova – Direzione Regionale Musei Nazionali Liguria e Teatro Pubblico Ligure. Si estende in tutti i siti liguri tutelati dalla Direzione regionale Musei Liguria. Un risultato giunto a conferma del valore nazionale di un percorso iniziato da Teatro Pubblico Ligure nel 2014 con STAR – Sistema Teatri Antichi Romani, che ha messo in rete per la prima volta in Liguria i siti i siti archeologici, i musei e le fortezze, portandoli alla ribalta attraverso gli eventi e lo spettacolo dal vivo e collegandoli alle reti già esistenti in Italia.
IL MEDITERRANEO IN BARCA
È il nuovo spettacolo di Teatro Pubblico Ligure con la regia di Sergio Maifredi, che per la prima volta porta in scena il libro di Georges Simenon, “Il Mediterraneo in barca”. Che Simenon sia un prodigioso narratore è a tutti noto. Ma forse non tutti sanno che, in particolare fra il 1931 e il 1946, è stato un reporter abile e singolare. Singolare perché, lungi dal considerarsi un inviato speciale, i suoi reportage li ha scritti «per sé», per viaggiare, per finanziare la sua curiosità. Lo dimostra questo resoconto di una crociera compiuta nel Mediterraneo – da Porquerolles alla Tunisia passando dall’Elba, Messina, Siracusa, Malta – a bordo di una goletta: una lunga crociera durante la quale Simenon, che si era ripromesso di capire e descrivere il Mare nostrum, non potrà che confermarsi nella sua vera vocazione, la stessa di Stevenson: raccontare storie. “Il Mediterraneo in barca” è uno spettacolo musicale con Mino Manni protagonista, la musica originale di Roberto Frati eseguita dal vivo dal trio composto da Fabio Battistelli al clarinetto, Riviera Lazeri al violoncello e Clarice Binet al violino. «Georges Simenon – scrive il regista Sergio Maifredi – è probabilmente lo scrittore che ho letto di più in vita mia. La scoperta dei reportage è stata però una rivelazione recente. In quelle pagine emerge un Simenon meno narratore e più osservatore, capace di decifrare la realtà come un detective cerca ciò che si nasconde sotto le apparenze. Il suo viaggio nel Mediterraneo degli anni Trenta intercetta tensioni che esplodono oggi nel nostro presente. Per Simenon il Mediterraneo non è un confine, ma una strada. Le sue rotte assomigliano al viavai di un corso in una piccola città». Il Mediterraneo è una faglia tra continenti, una piccola spaccatura geografica che mette in relazione mondi lontani. Da qui la sua straordinaria energia: una miscela di culture, commerci, desideri, conflitti e migrazioni. Simenon coglie tutto questo con un’intelligenza profetica, restituendoci il ritratto di un Mediterraneo dove le tensioni del passato e di oggi, si incontrano e sono il nostro destino.
Alla Villa Romana del Varignano di Porto Venere venerdì 26 giugno alle ore 16; all’Anfiteatro del Museo Archeologico Nazionale di Luni venerdì 26 giugno alle ore 21; al Castello di S. Terenzo a Lerici martedì 30 giugno alle ore 21.
MEDUSA, SCILLA E LA SFINGE
Arianna Scommegna è la grande protagonista di “Medusa, Arianna e la Sfinge. Donne, maghe e mostri”, nuova produzione di Teatro Pubblico Ligure con la regia di Sergio Maifredi e la drammaturgia di Giorgio Ieranò, professore ordinario di Letteratura greca all’Università di Trento. Nella tessitura dello spettacolo, di grande rilievo è il ruolo della musica originale di Edmondo Romano eseguita dal vivo, che accompagna il filo delle parole. I mostri hanno spesso un volto femminile. Spaventoso ma anche seducente, dove la bellezza si congiunge con il terrore, il divino con l’infernale. I mostri spesso hanno anche una storia, un passato, una biografia. Medusa e Scilla erano un tempo ragazze bellissime e innocenti trasformate in creature orrende da una magia crudele. A volte, nel loro cuore, dietro la maschera dell’orrore, sembra abitare una malinconia nascosta. Nello sguardo di Medusa, nella voce suadente della Sirena, nella solitudine della Sfinge, nella furia delle Erinni è custodito un mistero che allude a quanto di indicibile c’è nelle nostre vite. Sottotraccia corre una paura del femminile come dimensione incomprensibile e inquietante. Ma soprattutto c’è un mondo di spaventi primordiali che va a toccare i segreti più profondi della nostra anima. Lo spettacolo è una giostra in cui Medusa, Scilla, la Sfinge e le altre tornano a vivere e a raccontarsi attraverso le parole dei poeti greci e latini e attraverso le invenzioni, talvolta giocose ma non per questo meno serie, degli scrittori moderni.
Alla Villa Romana del Varignano di Porto Venere mercoledì 15 luglio alle ore 19; all’Anfiteatro Romano del Museo Archeologico Nazionale di Luni sabato 18 luglio alle ore 21.
DI ISOLE E DI CITTÀ
Un duetto fra Giuseppe Cederna e il grecista Giorgio Ieranò dedicato alla Grecia, dal mito di ieri alla realtà di oggi. Un viaggio sentimentale e letterario sul filo tra leggenda e realtà, memorie personali e fantasie poetiche. Dalle rive dell’Egeo all’Acropoli di Atene, dalle misteriose tombe dei re di Micene al tempio dell’oracolo di Delfi fino all’isola della giovinezza e dell’oblio. I favolosi vagabondaggi di Apollo cantati negli Inni Omerici si alternano all’emozione di Mark Twain davanti al Partenone illuminato dalla luna piena, l’ammirazione di Plutarco per le meraviglie dell’Atene di Pericle allo stupore di Alberto Savinio davanti a Isadora Duncan che danza a piedi nudi tra le rovine del teatro di Dionisio. Le musiche composte ed eseguite dal vivo da Edmondo Romano evocano le atmosfere del Mediterraneo e del Levante. Si viaggia attraverso un mare che, fin da Omero, è uno spazio di incanti e di prodigi. “Di isole e di città” è una produzione di Teatro Pubblico Ligure con la regia di Sergio Maifredi.
Alla villa Romana del Varignano di Porto Venere venerdì 7 agosto alle ore 21.
CALIPSO, CIRCE, PENELOPE E NAUSICAA. LE DONNE DELL’ODISSEA
Nuovo spettacolo con Stella Tramontana e la musica dal vivo di Edmondo Romano, per un progetto ideato e diretto da Sergio Maifredi, prodotto da Teatro Pubblico Ligure. “Calipso, Circe, Penelope e Nausicaa: le donne dell’Odissea” racconta il viaggio di Odisseo attraverso gli sguardi, le parole e la forza delle figure femminili che ne segnano il destino. Dalla sapienza divina di Atena agli incantesimi di Circe, dall’amore sospeso della ninfa Calipso fino all’accoglienza luminosa di Nausicaa, ogni incontro diventa una tappa decisiva del ritorno. Nell’Odissea le donne non sono mai semplici presenze accanto all’eroe: sono guida, ostacolo, desiderio, memoria, potere. E infine Penelope, forse il vero doppio di Odisseo, capace come lui di resistere, di ingannare, di custodire il regno e il tempo dell’attesa. Così il viaggio di Odisseo non è soltanto un ritorno verso Itaca, ma un continuo confronto con il femminile, forza misteriosa e profonda verso cui l’eroe tende e da cui, in fondo, dipende la sua stessa identità.
Alla Fortezza di Sarzanello mercoledì 22 luglio alle ore 21.
IL GRECO IN TASCA. LEZIONI DI GRECO PER TUTTI
Lanciato on line in epoca Covid, ripetuto dal vivo estate dopo estate, il progetto “Il greco in tasca” con Stella Tramontana è diventato un libro edito dal Melangolo con la postfazione di Sergio Maifredi, arrivato il poco tempo alla seconda edizione. Ma dal vivo le lezioni di greco per tutti non finiscono. Una sfida lanciata e raccolta da moltissime persone ormai affezionate a questo originale modo di ribalta il luogo comune delle “lingue morte”, restituendo al greco antico la sua forza vitale e contemporanea. Stella Tramontana costruisce un percorso narrativo che unisce etimologia, filosofia, letteratura e autobiografia, mostrando come il greco non solo sia ancora vivo, ma abiti quotidianamente il nostro modo di parlare e di pensare. Produzione Teatro Pubblico Ligure.
Alla Villa Romana del Varignano di Porto Venere venerdì 26 giugno alle ore 17 e mercoledì 15 luglio alle ore 19; all’Anfiteatro Romano del Museo Archeologico Nazionale di Luni venerdì 26 giugno alle ore 19.30 e sabato 18 luglio alle ore 19.30.
OCEANO OKEANÒS
Il filosofo e scrittore Simone Regazzoni in un corpo a corpo con la filosofia presocratica, i miti orientali della creazione, il Moby Dick di Melville, l’arte del surf, i quadri di Turner e il racconto del soggiorno di Simone Regazzoni sull’isola di Maupiti, un atollo corallino della Polinesia Francese, nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, poco distante dall’isola in cui, nel 1842, Melville soggiornò per un mese dopo aver disertato dalla baleniera Acushnet. Qui il rumore sordo delle onde lontane che frangono sul reef sembra indicarci la via per un’altra dimensione dell’abitare, che rompe con la chiusura della Terra, dei territori, dei confini, e si apre a un pianeta Oceano come flusso, costante divenire che attraversa e accomuna tutti i viventi. Filosofia e Oceano si incontrano così in una scrittura che appare limpida come se fosse attraversata dai riflessi blu del mare. Una produzione Teatro Pubblico Ligure.
Al Castello S. Terenzo di Lerici martedì 7 luglio alle ore 21; alla Villa Romana del Varignano di Portovenere venerdì 10 luglio alle ore 19.
LA NOTTE APPARTIENE AGLI AMANTI. EROS E FILOSOFIA IN PLATONE
Simone Regazzoni ribalta l’immagine scolastica di Platone e parla dell’importanza dell’eros nella sua filosofia. Quando Platone crea la filosofia fa una cosa inaudita, temeraria, con cui oggi dobbiamo tornare a fare i conti. Platone ci dice che pensare non è fare buon uso della razionalità, dei concetti, della logica: pensare è una facoltà di amare.
Ciò che muove il pensiero è amore, Eros, una divinità notturna, concepita di notta, che accende il desiderio. Non un desiderio metaforico, ma reale, carnale, il desiderio degli amanti. La filosofia nasce infatti dall’incontro erotico con l’Altro, e vive dell’erotismo muscolare del dialogo come ben ci mostra il Simposio, il dialogo notturno interamente dedicato alla filosofia come Eros. Lo scopo di questo amore non è aumentare la nostra conoscenza, ma generare vita, intensificare e moltiplicare la vita, le esperienze di vita, secondo il corpo e secondo l’anima. Produzione Teatro Pubblico Ligure.
Alla Villa Romana del Varignano di Porto Venere venerdì 10 luglio alle ore 21.
ROBINSON DI DANIEL DEFOE
Il mare, la solitudine, la forza di reagire in uno dei romanzi capitali della letteratura moderna, “Robinson Crusoe” di Daniel Defoe. Parole che diventano carne viva nell’interpretazione di Roberto Alinghieri. Daniel Defoe, partendo da una storia realmente accaduta, trasfigurandola in grande letteratura, crea un eroe moderno, figlio del suo tempo. L’isola dove si svolgono le avventure del naufrago Robinson rappresenta tutte le contraddizioni di quel mondo moderno che, agli inizi del XVIII secolo, si andava delineando nel confronto tra la Vecchia Europa e i Nuovi Mondi scoperti. Il regista Sergio Maifredi gioca con un Alinghieri in equilibrio tra narrazione e dialogo scenico, facendo sentire tutti Robinson, piccoli, goffi, ingegnosi e ostinati naufraghi che affidano i loro s.o.s. al mare, con un’incrollabile speranza chiusa in una bottiglia. Una produzione Teatro Pubblico Ligure.
Alla Fortezza di Sarzanello martedì 21 luglio alle ore 21.
PLATONE NELLA SILICON VALLEY
È il titolo di un libro e di uno spettacolo di Simone Regazzoni, che torna sulla figura a lui più cara tra i filosofi greci, Platone, intrecciando la teoria all’intelligenza artificiale. L’IA è una forma di intelligenza tecnologica come ricombinazione di sapere che perfeziona un’idea di intelligenza che per molto tempo abbiamo privilegiato rimuovendo il corpo, separando mente e corpo. La vera sfida oggi non è imparare a usare l’IA in modo più o meno critico. La vera sfida oggi è quella di riconoscere, accanto a un’IA che sarà sempre più presente nelle nostre vite, tutto il valore e la forza di un altro tipo di pensiero che opera nell’unità di mente e corpo: un pensiero incarnato, a corpo vivo, che mette in gioco la singolarità del vivente, il suo desiderio, le sue posture, il movimento del suo corpo, le sue esperienze, la sua storia, i suoi incontri. Occorre allora tornare all’origine del pensiero, a Platone, che crea la filosofia come pensiero erotico, a corpo vivo, capace di “generare secondo il corpo e secondo l’anima”, vale a dire di intensificare la vita. Rispondere alla sfida dell’IA oggi significa portare Platone e la filosofia al cuore della Silicon Valley. Produzione Teatro Pubblico Ligure
Alla Villa Romana del Varignano di Porto Venere martedì 28 luglio alle ore 21.
ODISSEO E IRO – CANTO XVIII. ODISSEA UN RACCONTO MEDITERRANEO
Un canto dell’Odissea, il XVIII, riportato alla forza della narrazione orale da un cantore moderno, Mino Manni. In “Odisseo e Iro” Odisseo è tornato a Itaca, fingendosi un mendicante per saggiare chi gli è ancora fedele. Ma a Itaca c’è già un mendicante di “professione”: è Iro che campa mangiando gli avanzi che i proci gli gettano sbeffeggiandolo. Iro teme che il suo ruolo di ultimo, di mendicante, possa essere messo in discussione dall’arrivo di un secondo pezzente, Odisseo travestito appunto. La lotta tra disperati diventa il nuovo divertimento dei giovani ricchi di Itaca. Vengono aizzati l’uno contro l’altro, per scherno, per passatempo. Odisseo non vorrebbe rivelare le sue abilità nella lotta, ma alla fine, per difendersi, è costretto ad atterrare con un pugno il povero Iro che cade tramortito tra le risa dei pretendenti. Lo spettacolo fa parte del progetto “Odissea un racconto mediterraneo”, ideato e diretto da Sergio Maifredi. Una produzione Teatro Pubblico Ligure.
Alla Villa Romana del Varignano di Porto Venere martedì 28 luglio alle ore 21.
Tutti gli spettacoli di Teatro Pubblico Ligure sono sulla biglietteria online Mailticket www.mailticket.it
Informazioni e aggiornamenti su www.teatropubblicoligure.it, sui canali Facebook e Instagram e sul canale Youtube di Teatro Pubblico Ligure
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