Angelozzi vicinissimo alla risoluzione con il Cagliari: lo Spezia lo ha scelto e ora attende solo la firma

Dovrà attendere ancora qualche giorno lo Spezia, ma la direzione intrapresa ormai sembra essere tracciata. Guido Angelozzi sarà l’uomo chiamato a guidare la ricostruzione del club bianco, il dirigente al quale la proprietà di Thomas Roberts intende affidare il delicato percorso di ripartenza dopo la retrocessione in Serie C arrivata ormai oltre un mese fa. Quella che in via Melara si auspicava potesse essere la giornata della definitiva fumata bianca non si è trasformata nell’annuncio atteso, ma ha comunque rappresentato un passo ulteriore verso la conclusione della trattativa che deve liberare il dirigente catanese dal suo legame con il Cagliari.

L’ultimo ostacolo da superare riguarda infatti il contratto sottoscritto appena dodici mesi fa tra Angelozzi e il club rossoblù, un accordo ancora in essere nonostante l’interruzione del rapporto operativo successiva all’esonero delle scorse settimane. Sul tavolo resta la questione economica legata alla risoluzione anticipata dell’intesa: Angelozzi ha chiesto una buonuscita anche per il proprio collaboratore più stretto, Gianluca Longo. La richiesta iniziale, pari a 300mila euro per il direttore e 40mila euro per il suo braccio destro, si è progressivamente ridotta nelle ultime ore, avvicinandosi alla proposta formulata dal Cagliari del presidente Tommaso Giulini. Le parti sono ormai a pochi passi da un accordo e la speranza è che la giornata di martedì possa portare alla definitiva fumata bianca.

Guido Angelozzi

Solo una volta ottenuta la piena libertà contrattuale dal Cagliari, Angelozzi potrà raggiungere la Spezia e mettere nero su bianco il proprio accordo con il club di via Melara. Da tempo, infatti, non esistono più dubbi sulla scelta della società: la ricostruzione partirà da lui. Lo Spezia ha deciso di aspettare Angelozzi, anche se l’attesa ha inevitabilmente rallentato la programmazione di un’estate che avrebbe richiesto tempi più rapidi. Una scelta condivisibile, quella necessaria: affidare il nuovo ciclo a una figura considerata centrale, capace di avere pieno controllo dell’area sportiva.

Il dirigente catanese firmerà un contratto pluriennale con lo Spezia e attorno alla sua figura verrà modellato l’intero progetto tecnico. Non sarà soltanto il responsabile dell’area tecnica, ma assumerà anche compiti assimilabili a quelli di un direttore generale, una dimensione già vissuta in diverse tappe della sua carriera. Avrà il compito di ricostruire una squadra capace di presentarsi ai nastri di partenza della prossima Serie C con ambizioni importanti, contando su un budget che dovrebbe consentire al club di allestire una rosa competitiva.

Dalla scelta dell’allenatore alla composizione dello staff, dalle strategie di mercato fino all’organizzazione del ritiro di metà luglio: ogni tassello della nuova Spezia passerà dalle sue decisioni. È il motivo per cui in via Melara si è scelto di aspettarlo, rinunciando alla fretta per puntare su una figura ritenuta determinante. Ancora pochi giorni di pazienza, poi potrà davvero iniziare l’Angelozzi-ter, a sei anni di distanza da quel 20 agosto che segnò l’inizio di una delle pagine più memorabili della storia recente dello Spezia, la promozione in Serie A.

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