Prefettura della Spezia, forze di polizia e Direzione distrettuale Antimafia possono sapere in ogni momento chi è impiegato nel cantiere del Felettino interrogando un database che viene aggiornato settimanalmente. E’ il prodotto pratico del Protocollo di legalità per la realizzazione del nuovo ospedale della Spezia sottoscritto nell’autunno 2025 tra Prefettura, Asl 5, Ire spa, Regione Liguria, Guerrato spa e le altre aziende coinvolte. Una banca dati dinamica e accessibile dai controllori in ogni momento per sapere quali ditte, fino al subappalto, e quali professionisti sono impiegati su uno dei cantieri più importanti della provincia e mirare di conseguenza le verifiche sul campo.
“Era una parte importante del protocollo – sottolinea il prefetto della Spezia Andrea Cantadori – che ci permetterà di accelerare i controlli antimafia. Dalla scorsa settimana abbiamo contezza di chi è all’opera tra ditte appaltatrici e subappaltatrici e questo eviterà il più possibile tempi morti per garantire il completamento dell’opera entro la primavera 2028 e il rispetto della legalità”.
Il database contiene tavole tecniche di progetto, un settimanale di cantiere con i nominativi delle persone che saranno in cantiere la settimana successiva, i registri a chiusura delle settimane già lavorate, l’anagrafica delle ditte con tutte le informazioni utili comprese quelle sui mezzi utilizzati, come illustrato dall’ingegner Andrea Magro, direttore tecnico di Felettino Hospital Service. Si basa su un modello già utilizzato da Guerrato spa per la costruzione di un ospedale in Calabria.
“Un accordo che riteniamo non meno importante dell’andamento del cantiere stesso – assicura l’assessore regionale Giacomo Giampedrone -. Sottolineiamo che è frutto di un atto volontario che darà al gruppo interforze gli strumenti per controllare il cantiere in maniera più rapida ed efficace. Qualsiasi sarà l’esigenza di modificare il programma abbiamo già la disponibilità di Guerrato e Ire in questo senso. Credo sia un elemento di solidità del progetto e garanzia del rispetto dei tempi di realizzazione”.
“Prossimamente sarà inoltre operativo un accesso automatizzato al cantiere – aggiunge Pier Renzo Olivato, amministratore unico di FHS – grazie a un badge che darà riscontro immediato delle presenze. Per quanto riguarda i lavori stiamo completando il terzo solaio e in contemporanea di lavora già ai pilastri del quarto”. Il ritmo prevede un solaio costruito ogni 45 giorni. Prossimo sopralluogo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.