Visita guidata a Valle Lagorara: alla scoperta della cava di diaspro di 5000 anni fa

Tra i rilievi silenziosi dell’alta Val di Vara, dove il paesaggio alterna boschi, rocce affioranti e antichi sentieri, si nasconde uno dei siti preistorici più affascinanti della Liguria: la Valle Lagorara. Qui, circa 5000 anni fa, l’uomo scavava e lavorava il diaspro, una pietra dura e preziosa per la realizzazione di utensili indispensabili alla vita quotidiana. E sabato 13 giugno alle 15, il sito si aprirà eccezionalmente al pubblico grazie a una visita guidata organizzata dal Comune di Maissana in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Liguria e l’Università di Genova, offrendo un’occasione rara per entrare in contatto diretto con un capitolo remoto della storia umana. L’iniziativa si aprirà con l’accoglienza a Santa Maria, frazione di Maissana, davanti al ristorante Mafun, punto di ritrovo fissato dagli organizzatori. Qui i partecipanti saranno accolti dai saluti istituzionali del sindaco di Maissana, Egidio Banti, prima di intraprendere il percorso verso la valle. Il cammino verso gli scavi, della durata di circa un’ora lungo un sentiero sterrato, è già parte integrante dell’esperienza: un itinerario che permette di immergersi progressivamente in un ambiente rimasto in gran parte intatto, dove la natura conserva ancora il respiro antico del territorio. Ad accompagnare i visitatori saranno gli archeologi e studiosi che da anni lavorano sul sito e lo conoscono a menadito: la dottoressa Nadia Campana, Stefano Meo della Soprintendenza e il dottor Matteo Del Rio.

La Valle Lagorara rappresenta uno dei più importanti esempi di cava preistorica dell’Italia nord-occidentale: qui non solo si estraeva il diaspro, ma si lavorava la materia prima direttamente sul posto, lasciando tracce ancora oggi leggibili tra le rocce e i detriti litici. Un vero laboratorio a cielo aperto che consente agli studiosi di ricostruire tecniche, gesti e organizzazione del lavoro di comunità vissute millenni fa. L’evento non è soltanto una visita guidata, ma un invito alla scoperta consapevole di un patrimonio archeologico e paesaggistico che racconta le radici più profonde del territorio ligure. L’incontro tra ricerca scientifica e pubblico diventa così un’occasione di divulgazione e valorizzazione, capace di trasformare un’escursione in un’esperienza culturale completa. Per appassionati di archeologia, studenti, famiglie e semplici curiosi, l’appuntamento del 13 giugno si presenta come un’opportunità rara: camminare nella storia, letteralmente, tra le tracce di chi, migliaia di anni fa, ha iniziato a dare forma alla materia per dare forma alla vita. In qualche modo è un viaggio nel tempo che parte da Santa Maria e conduce nel cuore della preistoria, dove la pietra di diaspro continua ancora oggi a raccontare la sua lunga, silenziosa storia.

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