Tabula Rasa, Milo Campagni a Infoweekend: “Proviamo a buttate via tutti i muri, anche quelli che abbiamo nella testa”

Due fine settimana dedicati al futuro della città, tra spettacoli, musica e panel di discussione. Prenderà il via alla Spezia il festival culturale “Tabula Rasa”, l’evento che si terrà allo spazio Sun Space dal 19 al 21 giugno e dal 26 al 28 giugno. A raccontare questo “laboratorio di futuro” che unisce incontri, spettacoli teatrali, musica e dibattiti per riflettere sul domani della città è stato Milo Campagni, colui che lo ha pensato, organizzato e promosso, all’interno della puntata di Info weekend andata in onda su Rlv la Radio a Colori.

Il progetto nasce da una pubblicazione dello stesso Campagni, trasformatasi successivamente in una rassegna aperta al pubblico. “Ho avuto quell’insana follia qualche anno fa di scrivere quello che io non voglio — spiega l’ideatore ai microfoni dell’emittente — ovvero creare un libro, perché gli scrittori sono una cosa seria, ma un libricino per sentire come sarà la città nel 2050. Dopo ho trovato dei matti più di me che hanno deciso di farlo diventare uno spettacolo”. La manifestazione proporrà un approccio costruttivo e alternativo al territorio: “Tabula Rasa è il tentativo di dire proviamo a buttare via tutti i muri, anche quelli che abbiamo nella testa, e proviamo a pensare a un futuro che sia più che il frutto del mugugno, un po’ tipico. Bisogna iniziare ad avere un approccio positivo alle cose e pensare a proporci, prima ancora che soltanto a limitarsi a far capire le cose che magari non vanno”.

Il programma prevede due spettacoli a pagamento, previsti per il 19 e il 26 giugno, mentre gli altri giorni sono a ingresso libero. Ogni giornata comincerà alle 18 per proseguire fino a tarda serata, unendo proposte musicali e momenti di discussione dedicati a temi come l’intelligenza artificiale, l’innovazione e il porto. Tra i panel principali spicca quello intitolato “Spezzini di ritorno”, coordinato dalla giornalista Chiara Ghiotto. L’incontro vedrà la partecipazione di personalità originarie del territorio che hanno raggiunto traguardi importanti nel corso della loro vita fuori città e che tornano per raccontare come se la immaginano, tra i quali Franco Costa e Danilo Vivarelli.

Interpellato sul cambiamento più radicale per i prossimi anni arrivando al 2050, Campagni delinea una precisa visione per il territorio: “Il mio sogno, che forse è frutto di una visione, è pensare nel 2050 che si possa pianificare questo territorio pensando di separarlo in due: da una parte le aree civili e da quell’altra le aree militari. Io con un po’ di autoironia, di ironia e anche di sarcasmo, guardo a quell’arsenale ormai popolato da pochissime persone nel 2050 e penso che possa fare spazio finalmente a spazi legati all’analitica, legati ad attività così più consone a questa fase storica. E quindi immagino che quel muro che divide Viale Amendola, e da una parte è civile e da un’altra parte militare, possa lasciare spazio a nuovi insediamenti”.

Il festival si propone inoltre come un’esperienza partecipativa, invitando i cittadini a lasciare il proprio contributo. “Pensate ognuno a qualcosa che vorreste vedere nei prossimi 25 anni — conclude Campagni — perché entrando al Sun Space ognuno avrà la possibilità in pochi secondi di immortalare il suo sogno. Poi ce lo terremo come un patrimonio di questo evento e proveremo a farne poi uso. Venite preparati e portateci il vostro sogno”. I dettagli della manifestazione sono consultabili attraverso le pagine social ufficiali di Tabula Rasa su Facebook e Instagram. La puntata andata in onda su Rlv è disponibile anche su Spotify.

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