La posa delle nuove tubazioni idriche sulla SP 530, nel tratto che attraversa la Costa di Cadimare e si allunga verso Marola, è iniziata da pochi giorni. Ma il cantiere, collocato tra Porta Marola e il civico 408 circa, sta già creando disagi a un traffico che in quell’area è fragile per definizione: carreggiata stretta, marciapiedi ridotti e un flusso costante di auto e pedoni. L’impianto semaforico che regola il senso unico alternato non aiuta, e i residenti temono che la situazione possa peggiorare a breve.
Per questo la Pro loco di Cadimare ha deciso di scrivere al Comune della Spezia, alla Provincia e ad Acam, Enel Distribuzione e Telecom, chiedendo di sfruttare l’apertura dell’attuale cantiere per concentrare tutti gli interventi necessari sui sottoservizi ed evitare di dover riasfaltare, richiudere e riaprire la Napoleonica in tempi ravvicinati.
Nella lettera, l’associazione elenca tre aree della SP 530 dove, per loro conoscenza, sarebbero già previste ulteriori lavorazioni che nulla hanno a che vedere con la nuova condotta idrica ma che rischiano di tradursi, se affrontate separatamente, in nuovi cantieri e nuove code.
Il primo intervento riguarda il tratto compreso tra la cabina elettrica e il civico 360, per una lunghezza stimata fra 130 e 150 metri: qui è prevista la posa di una nuova linea elettrica a servizio della ex scuola in fase di ristrutturazione e di altri edifici esistenti.
Il secondo, lungo circa 160 metri, interessa l’area fra i civici 340 e 360. Si tratta di un collegamento fognario atteso da anni: oggi gli scarichi di circa 300 abitanti finiscono direttamente in mare, mentre altri 60 scaricano nel torrente Pianello. “Con questo breve collegamento tutti questi scarichi sarebbero convogliati al depuratore”, evidenzia la Pro loco.
Il terzo tratto è il più lungo: circa 650 metri dall’incrocio tra la SP 530 e la Scalinata della Costa di Cadimare, lato Marola, fino alla condotta diretta al depuratore già presente in zona Porta Marola. Qui si chiede di sostituire la fognatura mista del 1922, ormai obsoleta e soggetta a fuoriuscite in strada, oltre che di predisporre l’allaccio per dodici nuove unità immobiliari in costruzione nel territorio di Cadimare.
La Pro loco segnala inoltre che gli scavi per la rete idrica passeranno anche lungo la scalinata “dei Cani” e in via della Marina, dove – secondo quanto riferiscono – dovrebbero essere interrati anche i cavidotti per la nuova alimentazione elettrica e per la fibra ottica. Da qui l’invito rivolto agli enti competenti a verificare sin da subito se vi siano ulteriori sottoservizi da collocare nel sottosuolo sfruttando il cantiere già attivo.
L’obiettivo è uno soltanto: ridurre al minimo l’impatto sui residenti e su chi percorre quotidianamente la Napoleonica.
“Auspichiamo che la nostra segnalazione sia attuata per mitigare il disagio a residenti e transitanti”, conclude la Pro loco, in attesa di un riscontro da parte degli enti.