Trasporto pubblico, con la nuova filovia via alla rivoluzione elettrica della mobilità urbana

La Spezia apre una nuova stagione della mobilità pubblica. Le difficoltà in fatto di personale e di qualità del servizio svolto in subappalto rimangono sul tavolo, ma si registra una importante novità dal punto di vista infrastrutturale e del parco mezzi. Con la presentazione della nuova filovia, infatti, prende forma una rivoluzione green del trasporto pubblico locale: un cambiamento atteso e strategico, destinato a rendere gli spostamenti in città più efficienti, più sostenibili e più vicini alle esigenze quotidiane di cittadini, studenti, lavoratori e visitatori. La nuova filovia è stata presentata questa mattina a Palazzo civico dal sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini e dall’assessore alla Mobilità Kristopher Casati. Con loro Franco Pomo e Massimo Bellavigna, presidente e amministratore delegato di Atc Esercizio, e Matteo Ridolfi, direttore di Mp Mobilità e Parcheggi.

È il risultato di un percorso virtuoso avviato grazie al bando Mit, che ha assegnato al Comune della Spezia 38 milioni di euro per trasformare in profondità il sistema del trasporto pubblico urbano. Un investimento che oggi entra nella sua fase operativa e che non riguarda soltanto l’arrivo di nuovi mezzi elettrici, ma la costruzione di una rete moderna, integrata e accessibile, capace di collegare meglio quartieri, centro città, stazioni ferroviarie, ospedale, parcheggi di interscambio e terminal crociere.

Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini dichiara: “La Spezia torna ad essere la Capitale dei Filobus. Un impegno che avevamo assunto con i cittadini e che oggi diventa realtà, segnando un risultato storico per la nostra comunità. La città riscopre una parte importante della propria identità, ma lo fa con una visione moderna e orientata al futuro: dal 14 giugno e fino al mese di settembre entrerà progressivamente in funzione la nuova linea filoviaria a zero emissioni, destinata a trasformare ulteriormente il sistema della mobilità urbana grazie a 19 filobus elettrici e a una rete di 29 chilometri. Si tratta di un progetto strategico, avviato attraverso il programma finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per un valore di 38 milioni di euro, che oggi trova finalmente il suo completamento. Non è soltanto un’opera infrastrutturale, ma una precisa scelta di città: investiamo nella mobilità sostenibile, incentiviamo l’utilizzo del trasporto pubblico locale, contribuiamo a ridurre il traffico veicolare e miglioriamo la qualità dell’aria, compiendo un passo concreto verso una maggiore qualità della vita per tutti i cittadini. Questo intervento si inserisce all’interno di una più ampia strategia di trasformazione urbana che abbiamo portato avanti in questi anni grazie a importanti investimenti pubblici. Penso all’acquisto di oltre 140 mezzi di nuova generazione, alla realizzazione dei parcheggi di interscambio di piazzale Pozzoli e di piazza d’Armi, al Polo di interscambio di Migliarina a supporto del binario dedicato al Cinque Terre Express, alla riorganizzazione dei flussi turistici e alle scelte dell’amministrazione che hanno consentito di allontanare gli autobus turistici dal centro storico, migliorando la viabilità e la vivibilità della città. Sono interventi diversi, ma uniti da una stessa visione: costruire una Spezia più moderna, sostenibile, efficiente e attenta all’ambiente. Oggi compiamo un ulteriore passo avanti nel percorso che ha portato la nostra città a lasciarsi alle spalle anni segnati da problemi ambientali e da una scarsa programmazione, per affermare un modello di sviluppo fondato sull’innovazione, sulla sostenibilità e sulla qualità dei servizi”.

Franco Pomo, Kristopher Casati, Pierluigi Peracchini, Massimo Bellavigna e Matteo Ridolfi

Il confronto tra la situazione attuale e il nuovo sistema restituisce con chiarezza la portata del cambiamento. La città passerà da linee servite prevalentemente con mezzi tradizionali a una rete urbana con l’80% dei percorsi in elettrico; da collegamenti meno diretti a nuove connessioni tra quartieri; da una frequenza più limitata a un filobus ogni 4 minuti nel tratto urbano centrale tra stazione ferroviaria centrale e ospedale, in entrambe le direzioni. È un salto concreto e visibile: 19 nuovi filobus elettrici, meno emissioni, meno rumore e un trasporto pubblico più moderno, continuo e vicino alle esigenze quotidiane della città.

Uno degli elementi più significativi del nuovo assetto sarà la frequenza del servizio nel tratto urbano centrale, tra stazione ferroviaria centrale e ospedale, in entrambe le direzioni: un filobus ogni 4 minuti. Si tratta di un collegamento che interessa un ampio asse della città e che restituisce in modo immediato il salto di qualità previsto dal piano. Lungo questo percorso, il servizio assumerà caratteristiche di alta frequenza, assimilabili a una metropolitana leggera di superficie: elettrica, silenziosa, continua e pienamente integrata con la rete urbana.

Dal 14 giugno 2026 partirà la prima tranche del nuovo servizio filoviario, con l’attivazione delle prime linee elettriche. A luglio 2026 è prevista una fase intermedia dedicata al completo adeguamento delle fermate, con interventi per migliorare accessibilità, percorsi e fruibilità del servizio. Da settembre 2026 prenderà avvio la seconda parte del piano, che porterà al pieno efficientamento della nuova rete e all’estensione del servizio filoviario secondo l’assetto definitivo.

La nuova filovia rappresenta quindi molto più di un intervento sul trasporto pubblico: è una scelta di città. Significa ridurre emissioni e rumore, incentivare l’uso dei mezzi pubblici, rendere più fluidi i collegamenti urbani e offrire alla Spezia una mobilità all’altezza delle sfide ambientali e sociali dei prossimi anni.

Generico novembre 2025

Il nuovo sistema collegherà in modo più efficace il centro città, i quartieri urbani, le stazioni ferroviarie, l’ospedale in fase di realizzazione del Felettino, i parcheggi di interscambio e il terminal crociere. L’obiettivo è costruire un trasporto pubblico più accessibile, integrato e sostenibile, capace di accompagnare gli spostamenti quotidiani e di rafforzare il ruolo del mezzo pubblico come alternativa concreta all’auto privata.

Il progetto consentirà di aumentare la frequenza delle corse, migliorare i collegamenti tra i quartieri, ridurre emissioni e rumore urbano e incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico. Il cuore della trasformazione è rappresentato dall’elettrificazione progressiva della rete urbana, che porterà la città verso un modello di mobilità più moderno e più coerente con gli obiettivi di sostenibilità ambientale.

I numeri del piano restituiscono la portata dell’intervento: 19 nuovi filobus elettrici, mezzi da 12 e 18 metri ad alta capacità, oltre 29 chilometri di rete filoviaria, 940.000 chilometri percorsi ogni anno in modalità elettrica, 80% dei percorsi urbani in elettrico e un servizio ad alta frequenza nel tratto centrale, con un filobus ogni 4 minuti.

“Quella che presentiamo oggi non è semplicemente una nuova rete di trasporto pubblico. È il risultato di un percorso che la città ha perseguito con determinazione nel corso degli anni e che oggi segna una svolta concreta per il futuro della Spezia”, dichiara l’assessore alla mobilità Kristopher Casati. “La nuova filovia rappresenta una delle più importanti opere di mobilità sostenibile realizzate sul nostro territorio: un investimento strategico che migliorerà la qualità della vita dei cittadini, renderà più efficienti i collegamenti tra i quartieri e contribuirà in maniera significativa alla riduzione delle emissioni e dell’impatto ambientale. Abbiamo lavorato per costruire una rete moderna, accessibile e capace di rispondere alle esigenze di una città che cresce, che guarda avanti e che vuole essere protagonista della transizione ecologica. Con l’avvio della nuova filovia non stiamo soltanto introducendo nuovi mezzi elettrici, ma stiamo cambiando il modo di muoversi alla Spezia. È una scelta di visione, una scelta di responsabilità verso le nuove generazioni e un passo decisivo verso una città più sostenibile, più vivibile e più moderna. Oggi raccogliamo il frutto di un lavoro lungo e complesso; domani i cittadini potranno beneficiare di una mobilità più efficiente, più confortevole e più rispettosa dell’ambiente. Questa è la Spezia che vogliamo costruire: una città che investe nel proprio futuro e che ha il coraggio di innovare”.

I mezzi da 18 metri saranno utilizzati sulla linea 3 Chiappa–Felettino e, come ha spiegato l’amministratore delegato Bellavigna, saranno condotti dagli autisti di Atc Esercizio grazie all’accordo chiuso nei giorni scorsi con i sindacati.

La nuova filovia è stata accompagnata da un ampio rinnovo infrastrutturale: non solo nuovi mezzi, ma una rete riqualificata con nuove linee, collegamenti, fermate più accessibili e infrastrutture moderne per la mobilità elettrica. Il piano ha previsto anche la realizzazione di una nuova sottostazione elettrica di alimentazione in piazza Baratta e il rinnovo completo delle due sottostazioni esistenti, in via Milano e al Canaletto, interventi già completati.

La prima fase del nuovo servizio, dal 14 giugno 2026, vedrà operative con filobus elettrici le linee 1 Pegazzano–Migliarina Fs, 2 Chiappa–Bragarina e 3 Chiappa–Felettino. È il primo passaggio concreto verso una rete urbana sempre più elettrica, nella quale il centro città diventa il fulcro di un sistema più frequente, più silenzioso e più sostenibile.

La linea 1 Pegazzano–Migliarina Fs introduce un collegamento urbano diretto tra Pegazzano, il centro e la stazione di Migliarina. Il percorso rafforza la connessione tra quartieri e servizi cittadini, mettendo in relazione un’area residenziale importante con uno dei principali nodi ferroviari della città. La linea contribuirà a migliorare la mobilità quotidiana, a rendere più accessibile il trasporto pubblico e a ridurre traffico ed emissioni lungo una direttrice strategica.

La linea 2 Chiappa–Bragarina rappresenta un nuovo collegamento trasversale urbano. Il servizio mette in connessione diretta quartieri diversi della città, attraversando l’asse centrale e collegando aree residenziali, servizi e poli urbani. Sarà una linea pensata per facilitare gli spostamenti tra quartieri, rendere più regolare il servizio e incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico come scelta quotidiana.

La linea 3 Chiappa–Felettino avrà una funzione particolarmente rilevante per il collegamento con l’ospedale e con le principali direttrici urbane. L’utilizzo di filobus da 18 metri consentirà una maggiore capacità di trasporto, soprattutto nelle ore di punta. Il collegamento diretto con il Felettino rappresenta un elemento centrale del nuovo assetto, perché migliora l’accessibilità a un servizio essenziale per cittadini, utenti, lavoratori e famiglie.

Nel mese di luglio 2026 è previsto il completamento degli interventi di implementazione e adeguamento delle fermate accessibili alle persone con disabilità. Questa fase riguarderà anche l’accessibilità visiva e i percorsi LOGES, con verifiche e monitoraggi utili a migliorare l’esperienza degli utenti. Sarà un passaggio intermedio fondamentale per accompagnare la trasformazione del servizio e rendere la rete più leggibile, sicura e fruibile.

Da settembre 2026 la rete entrerà progressivamente a pieno regime. Saranno completati i nuovi percorsi, le nuove fermate e gli adeguamenti della rete. In questa fase prenderanno avvio il servizio filoviario dedicato ai parcheggi di interscambio, l’entrata in servizio filoviario della linea 12 Pegazzano–Favaro, l’attivazione della linea filoviaria per il Terminal Crociere, l’estensione del servizio elettrico urbano e il nuovo assetto definitivo della rete Mit.

La linea 12 Pegazzano–Favaro, attiva da settembre, amplierà la copertura elettrica urbana e rafforzerà il collegamento con la zona est della città. Il percorso interesserà direttrici come via XXIV Maggio, via Doria, via Veneto, via Antoniana e via Fontevivo, contribuendo a integrare Favaro nella nuova rete filoviaria e a migliorare il collegamento con il centro e con i servizi cittadini.

La linea 37 La Spezia Fs / via Milano–Pianazze collegherà la stazione ferroviaria con Pianazze, integrando nella rete elettrica urbana anche aree produttive e servizi cittadini. Il percorso rafforzerà il rapporto tra la stazione, il centro e la zona orientale, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale lungo una direttrice rilevante per la mobilità urbana e lavorativa.

Un ruolo importante sarà svolto anche dal collegamento tra Pala Park e Darmi Park, pensato per integrare i parcheggi di interscambio con il centro urbano. Questo servizio consentirà di favorire l’utilizzo dei parcheggi esterni, ridurre l’ingresso dei veicoli privati nel centro città e rendere più fluida la mobilità cittadina, anche in occasione di eventi e momenti di maggiore afflusso.

La nuova linea filoviaria per il Terminal Crociere collegherà il terminal con il centro città e con La Spezia Fs / via Milano. Sarà un servizio dedicato sia ai cittadini sia ai visitatori, pensato per migliorare l’accoglienza turistica, facilitare gli spostamenti verso il centro e collegare in modo più sostenibile porto, stazione e servizi urbani.

Il nuovo assetto porterà benefici concreti per tutta la città. Dal punto di vista ambientale, il maggiore utilizzo di mezzi elettrici consentirà di ridurre le emissioni inquinanti e il rumore urbano. Dal punto di vista del servizio, la rete sarà più frequente, più regolare e più capace di collegare quartieri e servizi. Dal punto di vista della qualità urbana, la nuova filovia renderà il trasporto pubblico più attrattivo e contribuirà a ridurre la pressione del traffico privato.

Il percorso di elettrificazione sarà inoltre rafforzato da un ulteriore contributo di 1,2 milioni di euro, ottenuto dal Comune della Spezia attraverso il bando dedicato alla sostituzione dei veicoli inquinanti. Le risorse saranno destinate all’acquisto di 3 nuovi autobus elettrici di dimensioni ridotte, tra 8 e 9 metri, destinati alla linea 21 Fabiano–Pieve, implementando ulteriormente il parco mezzi elettrico cittadino.

Complessivamente, il parco mezzi elettrico sarà composto da 34 mezzi: 19 nuovi filobus elettrici IMC, 8 filobus elettrici bimodali diesel, 4 autobus elettrici per la linea parcheggi e 3 nuovi autobus elettrici per la linea 21. È un investimento che rafforza la capacità della città di intervenire in modo strutturale sul trasporto pubblico, con mezzi più moderni, accessibili e coerenti con una mobilità sostenibile.

La nuova filovia rappresenta uno dei principali investimenti sulla mobilità urbana della Spezia. Un progetto che punta a ridurre traffico ed emissioni, migliorare il trasporto pubblico, collegare meglio i quartieri e costruire una rete più moderna, efficiente e sostenibile.

Con l’avvio del 14 giugno, la fase di adeguamento di luglio e il completamento previsto a settembre, la Spezia entra in una nuova stagione del trasporto pubblico locale: una città più connessa, più accessibile e più green, in cui la mobilità elettrica diventa parte concreta della vita quotidiana.

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